Cucina, musica, viaggi e decoupage...

sabato 22 dicembre 2007

...e così siamo arrivati all'ultimo post del 2007....

E' proprio così....anche quest'anno sta per finire e io vi voglio salutare con un post dedicato alle mie conserve: niente di particolare o innovativo ma anche in questo caso (come per il Panettone del post precedente) è la prima volta che faccio marmellate & C e sono molto soddisfatta del risultato. Questi barattolini sono pronti per andare ad arricchire i cesti natalizi che ho preparato con amici e familiari....


Quindi dall'alto troviamo:

Marmellata di frutti di bosco

Castagne al rum

Confettura di kiwi

Fichi e noci al brandy

Fichi e noci alla grappa

Crema di castagne

e per finire un liquore che appena l'ho visto da Pip ho capito che avrei dovuto provarlo: il Liquore alla Cannella.......S T R E P I T O S O !!!!!! Se vi piace la cannella lo adorerete....io lo tengo nel freezer e ghiacciato è 10mila volte meglio del limoncello.

La ricetta del liquore potete vederla da Pip, che ringrazio di avermi fatto scoprire questa meraviglia, mentre per le ricette di tutto il resto in questo momento non ho proprio tempo di inserirle ma appena tornati da Malta aggiornerò il post.

Faccio a tutti voi che fino ad oggi siete passati a farmi visita, a chi ha lasciato un commento e anche a chi ha solo curiosato un pò, i miei più AFFETTUOSI AUGURI per un BUON NATALE E UNO STRAORDINARIO 2008.....spero di ritrovarvi ancora più numerosi nel nuovo anno......è un piacere conoscere, anche se solo virtualmente, persone speciali con cui condivere una fetta della propria vita....... ci risentiamo nel nuovo anno!!!!!

martedì 18 dicembre 2007

Ormai ne avrete abbastanza di panettone e biscotti.....

ma dopo giorni di latitanza (tra lavoro e preparativi per la partenza...il 26 voliamo a Malta per 7 giorni...non vedo l'ora!) finalmente trovo 2 minuti per mostrarvi questi due dolci.
Non sono sicuramente una novità, anzi: il Panettone di Marietta o dell'Artusi l'ho visto da Elisa che a sua volta l'ha visto da Grazia, ma per me è stata la prima esperianza e ne vado molto orgogliosa....buonissimo e morbidissimo!!!

I biscotti invece sono le Margherite di Stresa che ho trovato da Tulip: li ho fatti solo da 3 giorni, ma non potevo aspettare una settimana prima di assaggiarli.....così già il giorno dopo uno mi è volato nello stomaco: sono buonissimi già così, si sciolgono letteralmete in bocca.... immagino tra qualche giorno......

Per le ricette vi rimando dalle legittime proprietarie: per il panettone ho usato la versione di Grazia con l'olio invece del burro e le uniche modifiche che ho fatto sono di aver usato le gocce di cioccolato invece di uvetta e canditi (non mi piacciono proprio!) ed in superficie ho aggiungo della granella di zucchero ed ho tolto le nocciole (che non avevo)....mentre le margherite le ho "copiate" tale e quali!






Grazie ad Elisa, Grazia e Tulip!

venerdì 7 dicembre 2007

Stinco d'agnello in salsa chiantigiana

Questa ricetta l'ho preso da fantastico libro di ricette di Claudio Sadler "Menù per quattro stagioni": me lo sono comprata domenica durante un tour di shopping e sarà il regalo di Natale di mio fratello e la sua ragazza (sono andata sul sicuro!!!!)....comunque sono riuscita a dargli una rapida occhiata, giusto il tempo di copiare questa ricetta (e un'altra che farò penso per la Vigilia)e poi mi è stato sequestrato........fino a Natale niente!
Ho apportato 2 varianti alla ricetta (non per presunzione, non mi permetterei mai, ma semplicemente per adattarla a quello che avevo a disposizione): infatti ho usato degli stinchi di maiale che era un pò che stavo pensando come preparare e ho aumentato il quantitativo di verdure che ho usato come contorno.



Questa la ricetta originale, prevista per 10 persone (io ovviamente l'ho fatta per 2):
10 stinchi di agnello
1 lt di chianti
5 spicchi d'aglio
1 scalogno
1 carota
200 gr di porcini
200 gr di pomodori perini
maggiorana e timo
farina di mais qb
100 gr di olio evo
sale e pepe

Parare (togliere grasso e filamenti) gli stinchi, spolverarli di farina, salare e pepare, rosolarli in padella ben calda appena unta d'olio.
In una casseruola far stufare l'aglio, lo scalogno e le carote tagliate a mire poix (a dadoni), aggiungere i porcini affettati e poi la carne, bagnare con il vino rosso, unire il pomodoro a pezzetti e le erbe; infornare a 180° per 1 ora (nel miocaso gli stinchi li ho lasciati in forno circa 40 minuti in più, perchè quelli di maiale sono più grossi di quelli di agnello) e quando necessario bagnare il fondo con un pò di acqua fredda.
A cottura ultimata, conservare gli stinchi al caldo. Far bollire il fondo, eliminare le erbe e frullare il tutto (io ne ho frullato solo una parte, l'altra parte di verdure l'ho lasciata intera da usare come contorno), passare al cinese, legare se necessario la salsa con un poco di farina di mais diluita con acqua fino ad ottenere la densità desiderata.
Versare un poco di salsa nel piatto e disporvi lo stinco di agnello tagliato a fettine.
Io ho servito con le verdure e con delle quenelle di polenta.


Davvero strepitosa.....e la prossima volta voglia provarla con gli stinchi di agnello! Non vedo l'ora che sia Natale così potrò sfogliarmelo con tutta calma....da quel poco che sono riuscita a vedere ci sono delle ricette mooooolto particolari che ti invogliano proprio a sperimentare! Fatevelo regalare oppure regalatevelo perchè è strepitoso!

sabato 1 dicembre 2007

Ravioli con salmone e salsa di gamberi e scalogno

Con questa ricetta partecipo alla bella iniziativa di Francescav "Aspettando Natale 2007" una raccolta di tutti i piatti dall'antipasto al dolce che vorremmo portare in tavola a Natale.
La ricetta di questi ravioli arriva da un ritaglio di una rivista di cucina (che mi sembra Cucinare bene ma non ne sono sicura), le tante che ho archiviato e che un giorno o l'altro mi sarebbe state utili.....infatti quel momento è arrivato.




Io li ho preparati solo per 2 ma gli ingredienti ve li riporto per 8:

Sfoglia fresca all'uovo 650 g (io l'ho preparata in casa con il solito metodo: 1 uovo ogni 100 gr di farina e un pizzico di sale)
1 cucchaio di olio evo
800 gr di salmone
3 albumi
200 ml di panna fresca
60 grammi di mollica di pane raffermo
400 gr di code di gambero
50 gr di scalogno
100 gr di burro (io ho utilizzato solo extra vergine)
50 ml di vermouth bianco secco
20 fili di erba cipollina
4 cucchiai di farina per la lavorazione
pepe bianco
sale grosso
sale fino

Innanzitutto preparate la pasta così ha anche tempo di riposare prima di tirarla. per indicazioni vedete qui (in questo caso però non ho messo nè l'olio nè le erbe tritate)

Preparare il ripieno

Eliminate la pelle, la lisca centrale e le altre lische più piccole dal trancio di salmone. Tritate la polpa di salmone molto finemente con un coltello o una mezzaluna (oppure potete tenere la polpa di salmone in freezer per 10 minuti e poi tritarla al mixer). Sbattete 30 secondi 2 albumi con una forchetta fino a renderli leggermente spumosi. Sminuzzate la mollica di pane in una ciotola e bagnatela con la panna. Amalgamate gli albumi, la panna e la mollica alla polpa di salmone. Salate leggermente e insaporite con una spolverata di pepe. Tenete il ripieno in frigerifero 20 minuti coprendo il recipiente con della pellicola.
Fare i ravioli

Stendete la sfoglia fresca sul piano di lavoro leggermente infarinato ( la sfoglia dev'essere sottilissima, io l'ho tirata fino all'ultima tacca di nonna papera. Se comprate la sfoglia già pronta assottigliatela ulteriormente con un mattarello). Ritagliatela in dischetti di 6-7 cm di diametro con un tagliabiscotti (potete sbizzarrirvi con le forme: io li ho fatti a forma di fiore, ma sono molto originali anche a forma di stella o di luna). Spalmate metà dei dischetti con l'albume rimasto appena sbattuto con una forchetta. Sistemate una pallina di ripieno al centro di ogni dischetto spennellato di albume. Coprite con i dischetti di pasta rimasti, facendo combaciare gli orli. Appoggiate i ravioli, man mano che li avete preparati, su alcune placche rivestite con pezzi di carta da forno leggermente infarinata. Tenete le placche in frigo non più di 20 minuti al trimenti il ripieno bagna troppo la pasta che diventa molle.


La salsa

Sbucciate lo scalogno, lavatelo e asciugatelo. Tagliatelo a piccoli tocchetti con un coltellino affilato. Eliminate i gusci alle code di gambero. Sciacquate e asciugate con carta da cucina sia i gusci sia le code di gambero (togliete il filetto nero).
Sciogliete il burro in un tegame (oppure 7/8 cucchiai di olio evo) rosolatevi i gusci 3 minuti mescolando, quindi sfumare con il vermouth e far evaporare 2 minuti.
Togliete i gusci dal recipiente con un mestolo forato: scolate molto bene il condimento altrimenti non ne resta a sufficienza per condire i ravioli.
Unite lo scalogno, rosolatelo 3 minuti a fuoco basso, mescolando ogni tanto, aggiungete 1/2 bicchiere di acqua e lasciate completamente evaporare (5 minuti), quindi aggiungere le code di gambero (io le ho tagliate in 3 pezzi) e fatele rosolare 3 minuti a fuoco alto. Salate e pepate.


Lessare i ravioli

Portate a bollore 5 litri d'acqua in una grossa pentola, quindi unite il sale grosso e l'olio (che servirà a non fare attaccare i ravioli fra loro). Lessatevi i ravioli 5 minuti in 3-4 riprese. Scolateli, quando tornano a galla, con il mestolo forato. Appoggiateli man mano che li scolate su un piatto da portata (che avrete prima messo in forno scaldato a 200° ma spento). Cospargeteli con la salsa di gamberi caldissima. Completate con i fili di erba cipollina puliti con carta da cucina inumidita e tagliati a pezzetti con le forbici (io non l'avevo fresca ed ho usato quella secca). Servite subito.





Idea Pratica

Potete preparare i ravioli anche con 12 ore di anticipo. Dovete però sottoporli a una prelessatura, perchè non si sciupino. Portate a bollore 5 litri di acqua salata con un cucchiaio di sale grosso e 2 cucchiai di olio evo. Tuffatevi i ravioli pochi alla volta e togliateli dopo 30 secondi. Versateli in una bacinella con acqua fredda, 2 cucchiai di olio evo e qualche cubetto di ghiaccio. Scolateli, stendeteli su alcuni teli da cucina e lasciateli asciugare 20 minuti all'aria. Conservateli in frigo protetti con pellicola da cucina. Al momento di servirli, cuoceteli come indicato nella ricetta principale, abbassando a 4 minuti il tempo di cottura.

*******************
Sono molto buoni: hanno un profumo e un sapore delicatissimo.....inizialmente ero un pò perplessa per la presenza del vermouth che è piuttosto dolce, invece si accosta molto bene sia al salmone sia ai gamberi. Non è effatto difficile, forse solo un pò lunghina da fare, soprattutto se come me preferite fare la sfoglia in casa (io in totale ci ho messo 1 ora e mezza).....però il risultato ripaga per il tempo impiegato! Un'ultima cosa: essendomi avanzati un paio di cucchiai scarsi di ripieno io ho pensato di unirlo alla salsa del condimento, era davvero un peccato che andasse sprecato....era così buono!