Cucina, musica, viaggi e decoupage...

venerdì 22 febbraio 2008

Agnello alla cacciatora

La Pasqua si avvicina e avevo voglia di provare qualche piatto che si potrebbe preparare proprio per quel giorno di festa. C'è da dire che io non amo assolutamente tutte le carni che sanno di "selvatico" ma non mi spiego perchè l'agnello fa eccezione!
Questo è secondo me il jigliore che mi sia mai capitato di mangiare (modesta eh?)


Per 4 persone:
1 kg di agnellino da latte a pezzi
500 gr di patata a pasta gialla
3 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro
1 scalogno
olio evo
1 dl di vino rosso
origano
sale e pepe

Affettate lo scalogno e fatelo appassire con 3/4 cucchiai di olio evo, quindi aggiungete la carne, fatela rosolare per bene da tutte le parti. Sfumate con il vino e lascaite evaporare.
Unite le patate tagliate a tocchetti non troppo piccoli, il concentrato sciolto in mezzo bicchiere di acqua, l'origano secondo i gusti (a me piace molto quindi ho abbondato) e fate cuocere per 45/50 minuti a fuoco lento e con il coperchio (se dovesse asciugarsi troppo il fondo aggiungete un pò di acqua calda). A fine cottura salate e pepate.

DAVVERO DAVVERO SUPERLATIVO!


P.s. non fate caso alla tovaglia....è proprio Natalizia....ma la uso in qualunque periodo dell'anno!!

lunedì 18 febbraio 2008

Torta al cioccolato con cuore al cocco....

da me ribattezzata Torta Bounty! Avete presente i cioccolatini ripieni di cocco...ecco questa torta è un mega bounty....FAVOLOSA! Se mi piace il binomio non potete farvela scappare!
La ricetta l'ho presa dal blog di Chiccamart, fonte di grande ispirazione!




Vi riporto la ricetta con a fianco le modifiche che ho apportato (poche a dire il vero)

Per l'impasto:

350 gr di farina
250 gr di burro o margarina (ho usato 150 gr di olio di riso)
250 gr di zucchero (che ho ridotto a 200 gr di zucchero di canna)
12 cucchiai da tavola di latte
6 uova
1 bustina di vanillina 7che non ho messo)
cacao amaro q.b. (io ne ho usato 50 gr)

Per il ripieno al cocco:

200 gr di cocco disidratato
200 gr di zucchero (ne ho messo solo 150 gr e ho usato quello bianco per non alterare il colore bianco del cuore)
2 albumi
1 cucchiaio di fecola o maizena
5 cucchiai di panna liquida

L'impasto: in una ciotola mettere il burro (o l'olio) a temperatura ambiente e lo zucchero e cominciare a lavorarlo. Unire 1 tuorlo alla volta. Unire il latte poi la farina e il lievito setacciati e la vanillina. Unire il cacao amaro sempre setacciato. Unire gli albumi montati a neve con un pizzico di sale.

Il ripieno al cocco (che io ho preparato prima dell'impasto): in una ciotola montare gli albumi a neve. Unire lo zucchero poi il cocco, quindi la panna liquida ed infine la fecola.

Imburrare e infarinare una tortiera (mi raccomando bella grosso perchè l'impasto è davvero tanto). Versare un pò di composto al cioccolato, quindi il ripieno al cocco e per terminare il resto del composto al cioccolato. Infornare a 180/190° pre circa 1 ora (la mia era pronta dopo 50 minuti ).



Non c'è che dire, davvero goduriosa, sicuramente moooolto calorica ma un peccato di gola che vale davvero la pena fare! L'unica annotazione: eccessivamente dolce, nonostante io abbia ridotto le quantità il cuore al cocco era ancora bello dolce, mentre l'impasto al cioccolato secondo me era perfetto così (con tutto lo zucchero prefisto sarebbe risultato davvero eccessivo)!

venerdì 15 febbraio 2008

La nostra cena di San Valentino

Il giorno di San Valentino non ci piace uscire fuori a cena: per esperienze precedenti di solito si mangia male e si spende troppo (non se se siamo stati sfortunati noi...). Preferiamo goderci una bella cenetta a casa!

Aperitivo: Negroni Sbagliato con salatine e olive
Antipasto: Gamberi in salsa cocktail su letto di valeriana
Primo: Linguine di Gragnano al ragù di pesce
Dolce: Cuori con crema di pistacchio e cioccolato

Negroni Sbagliato


Questo magnifico cocktail l'ho copiato pari pari da Max di La Piccola Casa....buonissimo! Ce lo siamo gustati semplicemente con dei saltini misti e delle olive verde e nere!

Gamberi in salsa cocktail su letto di valeriana


Per 2 persone:
12 gamberi
Salsa cocktail (non amo molto le salse in generale, ma ho trovato questa che è eccezionale-vi dirò la marca, in questo momento non la ricordo)
Pepe verde
Valeriana

Ho cotto a vapore i gamberi per una decina di minuti mettendo nell'acqua qualche grano di pepe verde. Li hosgusciati e ho tolto il filetto nero, quindi li ho amalgamati con la salsa. Ho sistemato sul fondodi due coppe la valeriana, quindi i gamberi, una macinata di pepe verde e un ciuffetto di valeriana. OTTIMO!!!

Linguine di Gragnano con ragù di pesce


Per 2 persone:
160 gr di linguine
200/250 gr di pesce misto a scelta ( io ho messo gamberi, merluzzo, polpo e salmone)
200 gr di polpa di pomodoro
vino bianco
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio evo
pepe verde

Far soffriggere lo spicchio d'aglio con l'olio, quindi aggiungere il polpo a pezzetti, sfumare con il vino bianco, far evaporare, quindi aggiungere la polpa di pomodoro, salare e far cuocere circa 20 minuti. Aggiungere l'altro pesce sempre a pezzetti efar cuocere per altri 20 minuti. Regolare di sale e pepe.
Far cuocere le linguine in abbondante acqua salata, scolarle e farle saltare nel ragù.
Aggiungere una grattata di pepe a piacere.

Cuori con crema di pistacchio e cioccolato


Per la torta ho usato quella già utilizzata qui.
Per la farcitura: ho montato 200 ml di panna fresca e ci ho amalgamato qualche cucchiaio di crema di pistacchio (un vasetto che mi era avanzato di quelli comprati in Sicilia quest'estate)

Per la copertura: ho messo a bollire 25 cl di panna fresca e l'ho poi amalgamata a 100 gr di cioccolato fondente spezzettato.

Ho composto il dolce ritagliando 2 cuori dalla torta, li ho tagliati in 3 strati, ho bagnato il primo strato con un mix di latte e Liquore al Pistacchio (sempre comprato in Sicilia), ho messo la crema e così con gli altri due. Ho ricoperto bene anche tutta la superficie e i lati e ho messo a rassodare una mezz'ora in frigo.

Quindi ho ricoperto con la crema al ciocolato e ho fatto rassodare in frigo.
Per questi cuori mi sono ispirata ad una torta a base di pistacchi e cioccolato che mangiavo spesso in vacanza.....non era proprio uguale ma comunque buonissima!

Solo, secondo me, doveva rimanere un pò di più in frigo (anche tra un passaggio e l'altro), ma d'altronde il tempo che avevo a disposizione non era moltissimo!

mercoledì 13 febbraio 2008

Un gusto nella mente di Dio

Sono stata gentilmente invitata dalla cara Dolceviola a partecipare a questo meme, che nasce da una frase tratta dal libro "Gola" di John Lanchester.
“In altre parole la ricetta suddetta dimostra che agnello e albicocche sono una di quelle combinazioni coesistenti da sempre in un rapporto che non è di semplice complementarietà ma sembra partecipe di un più altordine di ineluttabilità: un gusto nella mente di Dio. Simili accostamenti possiedono la qualità di una scoperta logica: bacon e uova, riso e salsa di soia, Sauternes e foie gras, tartufi bianchi e tagliolini, steak-frites, fragole e panna, agnello e aglio, Armagnac e prugne, zuppa di pesce e rouille, pollo e funghi.”
Come funziona: ognuno deve pensare e scrivere 15 abbinamenti che insieme rappresentano la perfezione.
Questi sono in assoluto i miei preferiti (anche se sicuramente molto sono già stati indicati da altri):
1) Fichi e Noci
2) Mele e Cannella
3) Tonno e Noci
4) Pere e Cioccolato
5) Carne rossa alla brace e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
6) Pane e Mortadella
7) Latte e Cannella
8) Cocco e Cioccolato
9) Formaggio e Mostarda di mele
10) Fragole e Gelato fiordilatte
11) Arancia e Finocchio
12) Ricotta, Miele e Cannella
13) Polenta e Funghi
14) Salsiccia e Peperoni
15) Pane e Cioccolato Fondente
Invito a partecipare tutti coloro che passano a curiosare di qui e avranno voglia di condividere con noi i loro "vizi di gola".

martedì 12 febbraio 2008

Ma quanto è buono "il gnocco fritto"?

Sabato sera ci siamo riuniti a casa mia per festeggiare l'ultimo giorno del Carnevale Ambrosiano: protagonista della serata è stato, come avrete capito, il gnoccofritto (non ho problemi con la lingua italiana ma si dice proprio "il" gnocco fritto.
Ho trovato varie ricette in rete , chi utilizzava lo strutto, chi il burro, chi il lievito e chi no......tante versioni: quella che mi è piaciuta di più l'ho trovata qui:

Per 12 persone:
500 gr di farina
30 gr di lievito di birra fresco
60 gr di olio evo (io ne ho messo circas 50 gr.)
2 cucchiaini di sale
24 cucchiai di acqua tiepida
olio evo per friggere

Setacciate a fontana la farina sulla spianatoia, fate un incavo nel centro, mettetevi il sale, l'olio e il lievito sciolto nell'acqua. Lavorate bene il tutto per una decina di minuti.
Lasciate lievitare l'impasto in un luogo tiepido per un'oretta.
Stendete la pasta con il mattarello o con la macchinetta per la sfoglia, all'altezza di circa 3 mm. Tagliatela a rembi e friggete nell'olio bollente, pochi per volta.
Sgocciolate gli gnocchi gonfi e dorati e serviteli caldissimi.


Li ho serviti accompagnati da: prosciutto crudo tagliato spesso, prosciutto cotto, pancetta coppata, mortadella al pistacchio, coppa, lardo di Colonnata e speck. Inoltre: brie, mozzarella di Bufala Campana, zola e noci accompagnati da Mostarda di Mele e Salsa di mirtilli.
E per finire: carciofi sott'olio, zucca grigliata e giardiniera di melanzane.
Innaffiato il tutto con del Lambrusco di Sorbara e del Lambrusco di Grasparossa, di cui però non ricordo la cantina!
BUONISSIMI!!!!!!!

Per il dolce non volevo fare le solite chiacchiere soprattutto per evitare ulteriori fritture: quindi ho optato per un dolcino che a dire il vero non è proprio leggerissimo ma che piace sempre a tutti.....

TORTINO AL CIOCCOLATO CON CUORE LIQUIDO su SALSA VANIGLIA




La ricetta l'ho presa dalla mitica Tulip: l'avevo già provata prima di aprire questo blog e l'avevo trovata davvero eccezionale.
Io l'ho fatto per 12 persone, quindi vi riporto anche le quantità (così se vi servono ce le avete già belle e pronte!)

300 gr di cioccolato fondente
300 gr di burro
240 gr di zucchero
60 gr di farina
6 uova
un aroma a scelta

Il procediemnto lo trovate qui: io ho inserito nel centro una ciliegina sotto spirito!

Per la salsa vaniglia: l'ha ricetta l'ho presa dal libro di Claudio Sadler "Menù per quattro stagioni" che mi è stato regalto a Natale.

Per 12 persone:
0,5 lt. di latte
8 tuorli d'uovo
120 gr di zucchero
1 baccello di vaniglia

Montare i tuorli con lo zucchero, a parte bollire il latte con la vaniglia sgranata. Incorporare il latte alle uova, riporre tutto sul fuoco e portare la massa a circa 85° di temperatura (punto rosa - punto in cui i tuorli coagulando fanno addensare la crema): togliere dal fuoco senza far bollire, per evitare che il composto si scinda, passare immediatamente la salsa al cinese (oppure utilizzare un colino a maglie fitte) versando in una bacinella fredda per fermare la cottura. Lasciar raffreddare.



Le meringhe sono un fuori programma, nel senso che nel preparare la crema alla vaniglia mi sono avanzati gli albumi, quindi ho pensato di farci delle belle meringhe. La ricetta l'ho presa da La Cucina Italiana di qualche mese fa ed è del sempre mitico Walter Pedrazzi.
Meringa a freddo o francese
Pesare 150 gr di albumi e versarli nella ciotola dell'impastatrice (io ho usato le fruste elettriceh non avendo l'impastatrice) munita di frusta a gomito. Unire un pizzico di sale, 300 gr di zucchero semolato, usando preferibilmente il tipo più fine.
Avviare l'impastatrice: la frullatura degli albumi richiede da 30 a 45 minuti, necessari affinchè lo zucchero si sciolga completamente. L'impasto è pronto quando sarà diventato gonfio e lucido.
Mettere l'impasto in una tasca da pasticciere e premere fuori l'impasto muovendo la tasca orizzontalmente e tenendola inclinata di 45° rispetto al piano.
Infornare tra 50 e 80° per 3-5ore, secondo la dimensione delle meringhe e il grado di asciugatura desiderato. Per far uscire l'eventuale umidità in eccesso, ogni tanto aprire di poco il forno.



Con il dolce abbiamo bevuto questo Liquorvino Amarascato Ala di Duca di Salaparuta che si sposa alla perfezione con il gusto intenso del cioccolato. ECCEZIONALE!

giovedì 7 febbraio 2008

Risotto con mele, speck e bitto

Dopo i Bocconcini speziati un'altra ricetta presa dallo stesso numero di La Cucina Italiana (anche se in effetti il risotto l'ho fatto qualche giorno prima della carne).....era da un pò che volevo provare questo risotto e finalmente mi sono decisa.


Vi riporto la ricetta originale, a cui ho apportato tre modifiche per adattarlo ai nostri gusti: non ho usato il porro perchè non lo digerisco, non ho mantecato con il bitto perchè mio marito non mangia formaggio e non ho utilizzato il burro.

Ingredienti per 4 persone:
1 litro di brodo vegetale
350 gr di mele
320 gr di riso Vialone nano
100 gr di formaggio stagionato (bitto) - non l''ho usato
80 gr di speck
50 gr di porro - ho usato dello scalogno
burro - ho usato olio evo
Calvados

In una casseruola rosolate metà dello speck a dadini con il porro a fettine e una noce di burro. Dopo 4 minuti unite le mele (conservatene mezza per completare), pelate e a dadini, e il riso.
Bagnate con il Calvados, fate evaporare la parte alcolica, coprite con il brodo e portate il risotto a cottura in 15 minuti circa unendo man mano il brodo necessario. Alla fine mantecate con il bitto grattugiato.
Servite il risotto completando con il resto dello speck a listerelle e fettine delle mele tenuta da parte, rosolati insieme in padella per 2 minuti su fiamma vivace.

Il risultato ci è piaciuto proprio, l'unica nota negativa è che avrei dovuto lasciarlo un pochino più morbido...ma non c'è problema perchè sicuramente lo rifarò. Me lo aspettavo molto dolce, invece non lo era affatto, forse perchè ho usato delle mele non proprio dolcissime.....provatelo perchè è semplicissimo e molto gustoso!

lunedì 4 febbraio 2008

Bocconcini speziati con cialde

Questa ricetta l'ho presa su La Cucina Italiana di febbraio....mi ha intrigato subito e il risultato non è stato da meno delle aspettative.
Bando alle ciance e veniamo alla ricetta....


Ingredienti per 4 persone:
600gr di polpa di vitello
200 gr di farina
50 gr di carota
50 gr di cipolla
50 gr di sedano
brodo vegetale
zatar (miscela di spezie: vedi nota sotto)
olio evo
olio per friggere (io ho usato sempre evo)
sale
Impastate la farina con gr 100 di acqua e una presa di sale. Lasciate riposare l'impasto in un luogo fresco, ma non in frigo, per circa un'ora.
Rosolate la carne, ridotta a dadini, in una padella con 2 cucchiai di olio sulla fiamma vivace per 2-3 minuti. Profumate con una cucchiaiata abbondante di zatar, salate e continuate la cottura per altri 2 minuti.
In un'altra casseruola rosolate carota, cipolla e sedano a dadini con 2 cucchiai di olio, poi unite la carne, coprite con il brodo vegetale e cuocete dolcemente per circa un'ora, unendo altro brodo se dovesse asciugare troppo.
Dividete l'impasto in palline da 40 gr ciascuna. Stendetele in cialde sottili, friggetele in abbondante olio per friggere bollente e dividetele a spicchi. Scolatele sulla carta da cucina e servitele subito con i bocconcini speziati.
Nota: La signora Olga dice che: zatar è una parola araba che, oltre a indicare il timo selvatico, dà il nome a una miscela di spezie in cui questa erba è presente mescolata al sammaco, dal sapore asprigno e talvolta ai semi di sesamo. Non facilissima da reperire, si può sostituire con un misto di spezie a piacere, escludendo quelle dolci (La Cucina Italiana)
Io ho usato un mix di timo (che raccolto nel mio giardino in estate e faccio seccare), maggiorana, noce moscata, semi di sesamo e pepe verde in grani. Abbondante con le spezie, io per paura che fosse troppo forte ne ho messo una quantità moderata (per 2 persone un cucchiaino) ma la prossima volta raddoppio.
Abbiamo annaffiato il tutto con un ottimo vino del Friuli Venezia Giulia: il Ribolla Nero o Schioppettino......era la prima volta che lo assaggiavo ma mi è piaciuto molto!
Le cialdine sono bellissime da vedere: appena le tuffi nell'olio bollente esplodono letteralmente.....piccola magia! Sono buonissime.....ho già una mezza idea su un'altro abbinamento......