Cucina, musica, viaggi e decoupage...

mercoledì 29 ottobre 2008

Siamo tornati!

La breve ma bellissima vacanza in Umbria è purtroppo finita.....l'Umbria è una di quelle terre che non delude mai, è affascinante, accogliente e soprattutto si mangia in maniera divina!!

Le foto qui sotto dimostrano quanto sia affascinante.....

Assisi

Todi

Santa Maria degli Angeli


...sulle giostrine si torna un pò bambini...

Come in tutte le vacanze però ci sono però state cose positive e cose negative......andiamo con ordine partendo dalle positive:

1) il posto dove abbiamo pernottato è in assoluto il più bel B&B che ci sia mai capitato......ne abbiamo visti tanti in giro per l'Italia ma vi assicuro che questo è unico: è il B&B Barbara a Cannara (PG), famosa per le sue cipolle. Il sig. Gilberto e la sua famiglia (Rita la moglie e Barbara la figlia) sono persone splendide: siamo stati accolti come se fossimo componenti della famiglia, con un entusiasmo e un'allegria travolgenti. La ns. camera era un piccolo monolocale, spazioso e PULITISSIMO, per non parlare poi della colazione che è davvero un pranzo: nel ricco buffet puoi trovare frutta, pane fresco, fette biscottate, torte fatte in casa, yogurt, marmellate, miele, formaggi, salumi, succhi di frutta e ovviamente caffè, the, latte, cioccolata......la cosa meravigliosa è però che al tavolo ti servono anche la tipica torta al testo che impasta personalmente la signora Rita e una frittata alle cipolle e prosciutto (o guanciale o formaggio....come si vuole) che prepara il signor Gilberto con uova delle sue galline e le cipolle che coltivano loro. Con tutto questo ben di dio (se non lo consumi tutto a colazione) ti puoi anche preparare uno snack (e che snack) da consumare a pranzo.......La torta al testo farcita con la frittata di cipolle è qualcosa di veramente godurioso! L'ultima mattima ci ha anche preparato delle fette di pane caldo irrorate con l'olio che ricava dalla coltivazione degli ulivi: ci ha spiegato che sono olive moresche, che non necessitano di essere in nessun modo trattate (quindi bio al 100%) e l'olio ha un'acidità bassissima con un gusto finale amarognolo....buonissimo! Io che assolutamente sono per le colazioni dolci non avrei mai pensato di ritrovarmi a gustare frittata di cipolle e pane con l'olio e ricavarne il piacere che ne ho ricavato!

Se capitate in Umbria e vi piace soggiornare nei B&B provatelo, ne rimarrete conquistati proprio come è successo a noi!

Un grazie alla famiglia Angelini e....speriamo di rivederci presto!

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2) Altra nota decisamente positiva del viaggio è stato il ristorante dove abbiamo cenato sabato e , conquistati dal cibo e dall'atmosfera, anche domenica.....

E il Redibis di Bevagna....l'ho conosciuto grazie alle indicazioni di Michelangelo, che ringrazio di cuore e invito a fare altre segnalazioni di questo genere!

E' davvero unico del suo genere e la foto della sala lo dimostra.....

Non ho fatto le foto di tutti i piatti, solo di due, solo dei due che vedete sotto....

Il nostro menù di sabato sera:

- Carpaccio di Chianina marinato al sale di Cervia con vinaigrette al balsamico e spuma di parmigiano (per me)

- Prosciutto al coltello con focaccia all'uva (per mio marito)

- Guancia di vitello brasata al rosso di Montefalco con farro perlato e cipolle rosse di Cannara (per me - come lo ha definito il cameriere "un piatto commovente")



- Gallina faraona farcita al Sagrantino con tortino di patate di Colfiorito (per mio marito)


- Peccato d'amore - Ricetta anno 1921 - Tortino di cioccolato con crema di noci e caramello (per tutti e due)

......e il nostro menù di domenica sera:
- Quaglie"corrette" al Varnelli con riso basmati e prugne lardellate (per mio marito)
- Flan di pecorino con pera "coscia", glassata (per me)

- Strappatelle al rancetto al profumo d'erba bona - Ricetta anno 1935 - Pasta di pane lievitata con guanciale, pomorodo e maggiorana (per me)

- Tagliata di Chianina con rapette al salto (per mio marito)

- Zuppetta di pere marinate al Rosso di Montefalco con cannolo croccante e spuma di ricotta all'erba cedrina (per me)

- Strudel caldo di mele nuove con gelato alla cannella (per mio marito)

Due cene davvero indimenticabili.....se capitate in Umbria non dimenticate di farci un salto: non è sicuramente un posto economico ma sarebbe assolutamente un delitto perderselo......

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3) Ovviamente sono tornata a casa con tante tante tante prelibatezze umbre: farine e legumi di Colfiorito, salumi vari di cinghiale, di cervo e d'oca, vino (che ho scoperto essere buonissimo ma anche molto forte), tartufo (purtroppo nero), varie salsine, un cestino pieno di cipolle di Cannara....insomma ho fatto scorta!

Ceci dell'Umbria, Lenticchie, Cicierchia dell'Umbria, Farina di farro tutte dell'Altopiano di Colfiorito + farina di granoturco dell'Umbria

Ragù di cervo, di anatra e di cinghiale, Salsa tartufata, Tartufi neri, Crema di zucca, Tagliatelle e Strangozzi al tartufo

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4) Molti di voi si staranno chiedendo: ma Eurochocolate????? Beh io l'ho lasciato come ultimo punto (quello negativo) perchè ne sono rimasta molto delusa! Noi ci aspettavamo di trovare qualcosa di più "spettacolare" (anche a livello di intrattenimento, non c'erano neanche le tanto pubblicizzate statue di cioccolato, niente statue, niente di niente) e non un banalissimo mercato in cui ragazzi a mio giudizio neanche tanto competenti avevano come unico scopo quello di "chiedere sempre al cliente se ha bisoghno e soprattutto VENDERE VENDERE VENDERE e chiedere se hanno spicci"......questo è il cartello che ho letto all'interno di una bancarella! E veniva rispettato in pieno! Tristissimo!

Altra cosa negativa, sempre secondo il mio giudizio, è stato il fatto che non si potesse assaggiare nulla: non sono sicuramente il tipo di persona che fa il giro delle bancarelle assaggiando tutto ciò che capita a tiro, per il solo gusto di mangiare a scrocco (anzi la cosa mi infastidisce anche) però penso che prima di spendere fior di soldi (visti i prezzi) per un prodotto sconosciuto (almeno a me) che poi può risultare non gradito, sarebbe stato apprezzabile poterne fare un assaggio. C'erano tanti artigiani da cui mi sarebbe piaciuto acquistare (senza dover invece ripiegare sulle solite marche note che si possono trovare tranquillamente al super) però non me la sono sentita di acquistare a scatola chiusa. Ovviamente questa è semplicemente la mia opinione, molti di voi non la condivideranno, altri si.....ognuno la pensi come vuole!
Per me si è rivelata una delusione.....così mi spiece ancora di più per non aver optato per il Salone del Gusto di cui invece ho sentito meravilglie! Meno male che il contesto era eccezionale.....
La mia scorta di cioccolato comunque l'ho fatta ugualmente, ormai ero lì, però non è stato assolutamente come mi aspettavo! Quindi a presto con ricette tutte cioccolatose!

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A dire il vero c'è un'altra cosa che mi ha lasciata letteralmente di stucco: avete sentito parlare del Panino d'autore creato dal Maestro Santin in collaborazione con una nota ditta di salumi?? Il panino era l'abbinamento tra coppa e cioccolato, un abbinamento che in altre occasioni non avrei neanche preso in considerazione ma visto l'autore......ci mettiamo alla ricerca del panino! Riconosco da lontano il volto sorridente di Santin su una bancarella (una foto ovviamente....magari fosse stato dal vivo!!!!) mi avvio tutta felice e cosa vedo.....una pila di panini già pronti sotto vetro, ammonticchiati senza garbo uno sull'altro, esposti direttamente verso il sole (che domenica si aggirava intorno ai 25°......) senza un minimo di protezione, con la coppa e il cioccolato che pregavano di uscire di lì.......ma io dico: è questa la maniera di rendere omaggio ad un grande come Santin, che fondamentalmente ci ha messo la faccia????? Io penso proprio di no, ma anche questa rimane pur sempre la mia modestissima opinione!
Scusate lo sfogo e se mi sono dilungata......ma quando ci vuole ci vuole!

giovedì 23 ottobre 2008

Salone del Gusto o Eurochocolate.....

....questo è il dilemma! Ai posteri l'ardua sentenza......
Queste si che sono decisioni importanti nella vita di una persona....ihihihih!!!! Andare a Torino al Salone del Gusto oppure a Perugia ad Eurochocolate?

Due bellissime manifestazioni con un unico week end disponibile.......queste le riflessioni che io e mio marito abbiamo fatto: non siamo mai stati nè da una parte nè dall'altra, Torino è piuttosto vicina quindi in una giornata si può andare e tornare, però d'altronde andare a Perugia potrebbe essere l'occasione buona per trascorrere qualche giorno nella spelndida Umbria, il SdG è vario mentre Eurochocolate è monotematico! Preferenze personali: io proprio non sapevo scegliere, mentre mio marito da vero appassionato di cioccolato propendeva per Perugia...alla fine abbiamo optato per Eurochocolate! Quindi domattina presto partiamo destinazione Umbria e rientriamo alla base carichi di cioccolato (qualche kilo in piu???) e tanta Umbria nel cuore lunedì in giornata.......

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Voglio lasciarvi con un dolcino buonissimo che ho preso dal blog di una nuova amica: Soleluna!

Il suo blog è pieno zeppo di favolose ricette ma del suo Cake all'uva mi sono innamorata subito: l'altra sera mi è venuto in mente che avevo un pochino di uva prossima alla "pattumiera", quindi appena arrivata a casa mi sono messa all'opera.

Nel link sopra trovate la ricetta originale, io me la sono personalizzata in base a quello che avevo a disposizione:


150 gr di farina 00 + 100 di farina di kamut

100 gr di uva bianca + 100 gr di kiwi

130 gr di zucchero di canna

4 uova

125 gr di yogurt alla banana + 5 cucchiai di olio

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

1 spolverata di cannella

zucchero a velo

Lavate l'uva , staccate gli acini e divideteli a metà per togliere i semini. Sbucciate il kiwi e tagliatelo a tocchetti.
Mettete lo zuccherto in una terrina, aggiungete lo yogurt e l'olio e montate con una frusta elettrica. Quindi sempre montando aggiungete le uova una alla volta e un pizzico di sale. Aggiungete le due farine ed il lievito setacciati e la cannella e amalgamate con una frusta a mano. Infine aggiungete la frutta. Versate il composto in uno stampo a ciambella non molto grande e fate cuocere per 40 minuti in forno già caldo a 180° (sempre prova stecchino).
Sformate il dolce, fate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.


Davvero buonissima, sapore delicato e molto profumata...vi consiglio proprio di provarla!

Grazie Soleluna!

lunedì 20 ottobre 2008

Padellata di verdure saporite

Quello di oggi è un contorno, ma che può tranquillamente essere un piatto unico, davvero veloce e gustoso.......
Per 3 porzioni se come piatto unico, almeno 6 se come contorno:
3 grosse patate
400 gr di funghi (i miei erano dei chiodini che mi ha portato mio suocero)
un mazzetto di asparagi
100 gr di pancetta affumicata
olio evo
sale e pepe

Sbucciare le patate e tagliarle a rondelle di medio spessore, quindi sciacquarle bene sotto il getto dell'acqua fredda, sgocciolarle e tamponarle per bene con cata assorbente.
Pulite i funghi dai residui di terra (io li sciacquo brevemente sotto il getto dell'acqua): sgocciolare bene e tamponare.
Mondare gli asparagi, tagliarli a rondelle e sciacquare anch'essi sotto il getto d'acqua: sgocciolare e tamponare.
In una padella antiaderente piuttosto capiente versare le tre verdure, la pancetta e irrorare con un cucchiaio d'olio: far soffriggere inizialmente a fuoco alto e senza coperchio, poi mettere il coperchio e lasciar cuocere a fiamma bassa finchè le verdure sono tenere (ci vorranno una ventina di minuti). Salare (poco perchè la pancetta è già saporita)e pepare a piacimento. Servire tiepido.




E' un piatto molto versatile: lo si può personalizzare con le verdure che più piacciono, si può sostiuire la pancetta con dello speck o del prosciutto crudo oppure cotto...insomma quello che più ci piace!
Anzi......voi come personalizzereste questo piatto? Date libero sfogo alla vostra fantasia....io sono tutta orecchi!!!!!!!!
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Viva la vita, viva l'amore, viva il tuo sapore,
viva ogni istante e viva ogni momento, ogni passaggio e ogni varco, ogni raggio,
ogni soffio di vento, viva anche l'inverno e viva il tramonto
e viva ora l'estate che ha portato l'estate
e viva l'immenso che mi porto dentro
Occhi blu - Tricarico

giovedì 16 ottobre 2008

Perchè il Natale quando arriva arriva.....

No no, non sono impazzita...so esattamente che a Natale mancano ancora più di due mesi, però ieri mi è arrivato il pacco con l'ordine della Silikomart e per me è stato come il giorno di Natale. Avete presente i bimbi, la mattina di Natale, tutti elettrizzati davanti all'albero carico di regali, felicissimi perchè finalmente li possono scartare? Ecco io ieri ero in questo stato....solo che il mio albero di Natale era il corriere che mi ha effettuato la consegna....ihihih!


stampi per savarin, madeleines, babà, muffin, semi sfere, kugelhopf e 3, dico 3, stampi per cioccolatini, insomma di sono data alla pazza gioia!

Davanti a tanta meraviglia, potevo forse arrivare a casa e non provarli immediatamente? NOOOOOOO, assolutamente!
Ho quindi deciso di provare le madeleines.....è da tanto che mi frullava per la testa, ne sento sempre parlare come dolcini meravigliosi, ma le volevo fare con la forma originale.......

La ricetta l'ho presa da un libricino meraviglioso comprato in libreria anni fa: LE CORDON BLEU - L'alta Cucina a casa vostra - Torte. Ci sono delle ricette fantastiche ma non so per quale strano motivo io abbia realizzato un'unica ricetta, appena acquistato....era un pan di spagna alle pere....al solo nominarlo mi sembra ancora di sentirne il profumo e lo squisito sapore.....lo devo rifare! Ma veniamo ad oggi....MADELEINES!!!


Ogni dolce di questo libro è introdotto con delle brevi descizioni....questa quella delle Madelines...

Questi popolarissimi dolcetti, particolarmente soffici, si servono di solito con il caffè o il tè. Sono anche un completamento perfetto per molti dessert, come le pere affogate nel vino rosso.

Per una 20ina di madeleines medie o 12 grandi (io ho realizato 9 medeleines medie e 6 ciambelline medie):

2 uova
50 gr di zucchero
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino e mezzo di miele d'acacia (che non avevo e che ho sostituito con sciroppo d'acero)
90 gr di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
60 gr di burro fuso freddo
zucchero a velo per spolverizzare

Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate lo stampo e riponetelo in frigo finchè il burro non sarà solidificato, imburratelo leggermente una seconda volta e mettetelo di nuovo a raffreddare. Spolverizzate di farina e scrollate per eliminare l'eccesso (questa volta essendo il primo utilizzo ho seguito questa procedura ma la prossima volta non imburro)

Separate i tuorli dalle chiare e mettete queste ultime in una terrina. In un altro recipiente riunite i tuorli con metà dello zucchero, lo zucchero di canna e il miele (sciroppo d'acero), montate con le fruste elettriche fino a che il volume non sarà triplicato ed il compolsto avrà assunto un colore molto chiaro.

Con la frusta pulita montate a neve le chiare quindi unitevi il resto dello zucchero, continuando a montare fino ad ottenere una meringa compatta e consistente. Incorporatene un terzo ai tuorli.

Setacciate in un recipiente la farina, il lievito e un pizzico di sale. Con un cucchiaio unitene metà ai tuorli, aggiungete un altro terzo della meringa, poi il resto della farina. Aggiungete quindi il burro mescolando molto delicatamente e infine l'ultimo terzo di meringa. Non lavorate mai l'impasto più del dovuto.

Con una tasca da pasticcere oppure con un cucchiaio, trasfertire il composto negli incavi dello stampo riempiendoli solo per due terzi. Lasciate riposare per 10 minuti.

Fate cuocere nella parte alta del forno per circa 8 minuti, finchè i dolcetti non saranno leggermente dorati e toccandoli appena risulteranno elastici (fate sempre la prova stecchino).

Sformate le madeleines e mettetele a raffreddare sopra una gratella. Spolverizzate di zucchero a velo e servite.
Consigli: potete dare ai dolci una fragranza diversa aggiungendo alle uova la scorza grattugiata di mezzo limone.


Sono davvero dei dolcetti buonissimi...hanno un profumo celestiale: io li ho realizzati al naturale ma sto già pensanvo a delle varianti......cannella.....cioccolato.......


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Aggiornamento del 17/10 ore 13.43: ieri sera presi da un momento di golosità ci siamo pappati due madeleines con una tazza ci profumatissima cioccolata al rum e cannella.....d'altronde in questi giorni sono raffreddata e mia mamma mi ha sempre detto di bere una tazza di latte caldo con un goccio di cognac.......beh, nella mia cioccolata il latte c'era e al posto del brandy c'era il rum......è lo stesso no!!!!!! IHIHIHIHIH



Per la cioccolata ho usato la ormai collaudatissima ricetta del grande Pedrazzi trovata su La Cucina Italiana....io l'ho personalizzata con rum e cannella.....


Per 2 belle tazze:

50 gr di cioccolato fondente
10 gr di fecola di patate
25 gr di zucchero a velo (o di più se vi piace più dolce)
da 375 a 425 gr di latte (a seconda della consistenza desiderata)
in piu: 1/2 bicchierino di rum e una spolverata generosa di cannella
Tritate finemente il cioccolato e mettetelo in un pentolino con la fecola e lo zucchero a velo, entrambi setacciati, quindi diluite con il latte e mettete sul fuoco. Portate a bollore e fate addensare fino a raggiungere la consistenza desiderata. Quasi alla fine aggiungete il rum. Versate nelle tazze e spolverate con la cannella.
Io la lascio sempre intiedipide per qualche minuto....diventa di una morbidezza eccezionale....senza nulla voler togliere ai prodotti in busta per fare la cioccolata (alcuni, senza fare nomi, sono ottimi!!!!), ma non c'è paragone con questa fatta con il cioccolato fondente tritato......una goduria!
Dopo mi sono sentita decisamente meglio.......

lunedì 13 ottobre 2008

Sfogliata ciocco-crema

Questo dolce è un pò che mi frulla per la testa...avete presente quando vedete qualche bella ricettina e subito dite" questa la devo assolutamente provare"....a me è successo con la Torta ragnatela di Cocò....non avevo ancora aperto questo blog, quindi me l'ero diligentemente stampata e conservata....sapevo che prima o poi mi sarei tolta la curiosità di provarla. L'occasione si è presentata sabato per una cena con amici dai miei cognati.......


Qui trovate la versione originale.....io di seguito vi riporto la mia versione:

250 gr di pasta sfoglia
1/2 tortina alle nocciole delle Langhe ( o altra torta avanzata purchè semplice, oppure savoiardi o quello che vi suggerisce la fantasia) - io la torta di nocciole l'ho comprata a Canelli -Asti
crema pasticcera
ganache al cioccolato fondente
zucchero a velo
latte
marsala

Ho steso la sfoglia in un disco piuttosto sottile, ho rivestito uno stampo in silicone per crostate da 26 cm: per far venire il bordo rialzato ho disposto tutto intorno alla corconferenza dello stampo (sulla pasta) un "salsicciotto" di carta d'alluminio su cui ho depositato la pasta che sbordava (è più difficile da dire che da fare....peccato non aver pensato di fare una foto...). Ho spennellato il bordo con del latte ed ho spolverato con zucchero a velo. Ho messo un foglio di carta forno nel centro che ho riempito con fagiolli secchi ed ho messo a cuocere per 25 minuti a 190° (dopo 15 minuti ho tolto faglioli, carta forno e alluminio ed ho continuato la cottura ancora per 10 minuti).


La crema pasticcera: ho montato 4 tuorli con 80 gr di zucchero, quindi ho aggiunto 30 gr di amido di mais setacciato, ho montato bene, quindo ho aggiunto a filo 450 ml di latte portato a bollore. Amalgamato bene e rimesso sul fuoco per far addensare. Fatto raffreddare

La ganache: ho spezzettato 180 gr di cioccolato fondente, ho portato a bollore la panna 200 ml di panna fresca, quindi l'ho versata sul cioccolato ed ho mescolato per far sciogliere il cioccolato. Ho aggiunto una nocina di burro e amalgamato ancora. Fatto raffreddare.

Nel frattempo il guscio di sfoglia si è raffreddato. Ho tagliato a fettine la tortina di nocciole, ne ho disposte metà sul fondo della sfoglia, ho imbevuto leggermente con un mix di marsala e latte (o liquore a vostra scelta), ho versato la crema pasticcera e livellato bene. Ho messo in frigo.
Nel frattempo ho montato con le fruste elettriche la ganache: ho ripreso la torta, ho fatto un secondo strato di fettine di torta, ho bagnato con il restante mix, ho versato la ganache montata e livellato.

Il tentativo di fare la ragnatela è miseramente fallito...il risultato della decorazione lo potete vedere anche voi....sigh sigh!


Vi assicuro che il connubio tra le due creme ed il sapore spiccato delle nocciole delle Langhe è davvero eccezionale: siccome questa torta la voglio rifare assolutamente, dovrò mettermi d'impegno per cercare le nocciole delle Langhe (con altre nocciole secondo me non è la stessa cosa) e trovarei la ricetta per fare questa tortina strepitosa (che è senza farina)....vi tengo aggiornati!

E' proprio vero che le cose migliori nascono per caso...avevo aperto la torta di nocciole proprio quella mattina per la colazione: stavo per preparare il pan di spagna quando mi è venuto in mente che poteva starci bene........INFATTI!

FANTASTICA.......PAROLA DI LUPIN III......
Complimentissimi a Cocò per le sue sempre MERAVIGLIOSE idee!!!!

giovedì 9 ottobre 2008

Un pesto per Fiordisale

Io ho un problema con il pesto: mio marito!!!! Si perchè, dovete sapere, che a lui il pesto, di qualunque genere e qualunque sapore, è una di quelle cose che proprio non ama....quindi la mia esperienza di "pesti" è mooooolto limitata, praticamente nulla!

Volevo però partecipare al concorso di Fiordisale "Miglior Pesto Fantasy"......non perchè il pesto che vi propongo sia niente di originale o particolare, ma perchè mi fa proprio piacere partecipare.



Ma bando alle ciance e via con gli ingredienti.....i quantitativi sono piuttosto approssimativi:



una manciata abbondante di foglie di basilico
una manciata di gherigli di noci (5/6 noci)
qualche pomodorino secco (7/8)
un pizzicone di flèr de sal
qualche grano di pepe verde
3/4 cucchiai di olio evo


Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e frullare finchè tutti gli ingredienti risultano ben tritati ed amalgamati....per non aggiungere ulteriore olio, ho diluito con un paio di cucchiai di acqua ed ho di nuovo emulsionato.


Questo pesto saporito l'ho usato per condire della semplicissima pasta fresca fatta in casa con il mio Ken (ho sperimentato la pasta senza uova....ve ne parlerò più avanti): ho fatto saltare in padella qualche pomodorino con pochissimo olio, quindi ci ho scolato la pasta ben al dente, ho amalgamato, ho aggiunto 2 cucchiai di pesto, amalgamto nuovamente e servito!
Buono....e anche mio marito l'ha mangiato senza lamentarsi.....facciamo progressi!!

domenica 5 ottobre 2008

Pasticcini a gogò!!!!

L'ispirazione non poteva che darmela lei, con le sue strepitose paste, quindi sabato scorso ho realizzato questi pasticcini da portare a cena a casa di mia mamma....ne ho fatti davvero parecchi, quindi un vassoio l'ho portato anche ai miei suoceri.....che hanno gradito!

CESTINI DI FRUTTA


Per 15 pasticcini (i miei stampini sono un pò grandini, ma se voi avete quelli piccoli con queste dosi ve ne dovrebbero venire circa 25)

1 porzione di pasta frolla (la mia solita frolla: 250 gr di farina + 125 gr di burro + 125 gr di zucchero + 1 uovo intero + 1 pizzichino di lievito)...oppure usate quella che preferite
Crema pasticcera (ho voluto provare questa di GialloZafferano)
More, mirtilli e kiwi
Confettura di albicocche

Imburrate gli stampini per i cestini e foderateli con la frolla stesa in un disco sottile (ricordatevi di bucherellare il fondo , per non farlo gonfiare). Infornare in bianco a 180° per 15 minuti. Quindi sfornare e far raffreddare.
Nel frattempo preparate la crema pasticcera e lasciatela raffreddare.
Riempite i cestini di frolla con la crema usando una sac-a-poche, sistemate la frutta e lucidatela con la confettura di albicocche fatta scaldare con un cucchiaio di acqua. Mettere in frigorifero.


CANNOLI ALLA CREMA e al CIOCCO-RUM


Per 12 cannoli:

2 dischi di pasta sfoglia già stesa
crema pasticcera (vedi sopra)
crema al cioccolato e rum (vedi qui)
zucchero di canna
1 tuorlo
zucchero a velo

Tagliate tante strisce dalla pasta e arrotolatela sugli appositi stampi per cannolo. Spennellate la superficie con il tuorlo leggermente sbattuto e cospargete con poco zucchero di canna. Infornate a 180° per 20 minuti circa (o finchè risultano ben dorati). Sfornateli, lasciateli raffreddare e toglieteli dagli stampi, quindi farcitene metà con la crema pasticcera e metà con la crema al cioccolato(che ho leggermente diluito con del latte). Spolverare con zucchero a velo. Mettere in frigorifero.

MINI-STRUDEL alle MELE E CANNELLA


Per 8 strudel:

1 rotolo di pasta sfoglia sta stesa
1 grossa mela non troppo matura
2 cucchiai di zucchero di canna + 1 cucchiaio per spolverare
rum
pane grattugiato
1 noce di burro
cannella
1 tuorlo

Sbucciare la mela, togliere il torsolo e tagliarla a piccoli pezzetti. Mettere in una pentola antiaderente il burro, quindi aggiungere le mele e lo zucchero, far insaporire, quindi bagnare con del rum, lasciar evaporare e far cuocere una decina di minuti. Spegnere e far intiepidire.

Ritagliare dalla sfoglia 8 dischi con un coppapasta di 10 cm di diametro. Spennellare i dischi con il tuorlo, cospargerli con poco pane grattugiato, sistemare un cucchiaio di mele al centro, spolverare con la cannella e chiudere la pasta formando dei piccoli strudel. Spennellare con il tuorlo, cospargere con zucchero di canna e cannella e praticare due tagli paralleli. Infornare a 180° per 25/30 minuti. (devono diventare ben gonfi e dorati), Sfornare, far raffreddare e sistemare in frigo.

RUM BALLS


Queste piccole e deliziosissime palline le ho "scopiazzate" dalla cara Fairyskull....sono buonissime (tra tutti sono stati in assoluto i preferiti di mio papà)

La ricetta la trovate qui: con queste dosi mi sono venute circa una trentina di palline più o meno grosse come una noce! Unica variazione fatta: ho usato 100 gr di noci + 40 di mandorle!

E' stato un lavoro piuttosto lungo, ma diciamo che i complimenti ricevuti mi hanno ripagata appieno.....sono molto soddisfatta!

mercoledì 1 ottobre 2008

Panino con eggs e bacon di tonno, salsa lamponi e zenzero

Finalmente ho provato la salsa lamponi e zenzero di Moreno Cedroni.....innanzitutto voglio ringraziare per tutti i suggerimenti ricevuti da parte vostra, alcuni dei vostri abbinamenti erano più o meno quelli che avevo pensato anch'io....ma quanto ci sbagliavamo! Risolutiva è stata Alex, che è risalita al sito di Moreno Cedroni....ragazzi, io non ci avevo proprio pensato!

Ho quindi scoperto che gli abbinamenti sono con: tonno crudo, pesce spada crudo, pesci e carni affumicate, uova bollite......

Tra l'altro sul sito c'è anche una ricetta , che io ho subito provato....eccola!



Per 4 persone

Per le uova: scaldare una padella antiaderente, se di diametro di 25 cm ci stanno tutte e 4. Quando ben calda abbassare la fiamma, rompere le uova e farle delicatamente atterrare sul piano della padella. Si noterà che la chiara inizierà a rapprendersi e di conseguenza diventare bianca. Nel momento in cui il tiorlo comincia a scaldarsi, coprire la padella per pochi minuti fino a quando il rosso inizierà a cambiare colore. Raffreddare velocemente.

Per il tonno affumicato: affettarlo sottile (ho usato quello già affettato...più pratico!)

Panino (io ho usato delle fette di pane trentino comprato ai semi di girasole comprato domenico ad una fiera): renderlo fragrante e adagiare sulla parte inferiore delle foglie di insalata tenere tipo lollo (io non avendo l'insalata ho usato dei pomodorini). ricoprire di fette di tonno, porvi sopra l'uovo con un pizzico di sale nella parte bianca (e una macinata di pepe), irrorando con la salsa di lamponi e zenzero e dell'olio extravergine di oliva. Coprire quindi con l'altra metà del panino.


Che dire: un gran panino davvero mitico, una grande armonia di sapori!!

Veniamo alla salsa: il sapore prevalente è senza dubbio la senape ma sul finale prevalgono le note di lampone (lo zenzero quasi non si sente, o per lo meno, io non lo sento) è morbida e vellutata....una vera delizia! Assaggiandola mi sono resa conto che l'idea di abbinarla a dei formaggi è da scartare....non legherebbe proprio, però con della carne semplicemente cotta sulla griglia la voglio provare!

Se vi capita questa salsa tra le mani non fatevela scappare....è assolutamente da provare!

Il panino ce lo siamo pappati sorseggiando un Prosecco di Valdobbiadene di Gancia, comprato sempre domenica (la fiera era a Canelli - Asti - dove si trova la ditta Gancia, di cui abbiamo visitato le cantine.....e svuotato l'enoteca!!!!!!)

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Aggornamento: la salsa l'ho provata anche così, semplicemente sulle uova sode....DIVINA!!!