Cucina, musica, viaggi e decoupage...

venerdì 30 gennaio 2009

Zuppa di legumi e orzo

Per contrastate il freddo pungente che caratterizza questo inverno, penso non ci sia niente di meglio di una zuppa....calda....profumata....completa!!!!!
In questo periodo ne sto provando di vari tipi (ne ho una spettacolare che posterò a giorni!!!)....questa l'ho fatta qualche giorno fa e direi che ci è proprio piaciuta!


Ingredienti per 3 porzioni abbondanti:
50 gr di cicerchia di Colfiorito
50 gr di fagioli azuki
50 gr di lenticchie di Colfiorito
50 gr di orzo
1 zucchina
misto per soffritto (cipolla sedano e carota)
qualche pomodorino
brodo vegetale
olio evo
sale e pepe

Innanzitutto la cicerchia va tenuta in ammollo in acqua fredda dalla sera precedente. Fagioli e lenticchie non necessitano di ammollo: per lo meno nel mio caso, dipende dalla qualità, quindi vi consiglio di seguire empre quanto riportato sulla confezione.
Per la cottura vale la stessa regola: se hanno tempi di cottura simili lessateli insieme altrimenti fatelo separatamente.
Ho messo in una pentola 2 cucchiai di olio evo con il misto per soffritto, ho fatto rosolare quindi ho unito la carota tagliata a dadini e i pomodorini sbollentati, pelati e tagliati a pezzetti, rosolato, quindi ho aggiunto l'orzo precedentemente sciacquato sotto il getto dell'acqua. Ho coperto con il brodo vegetale caldo ed ho fatto cuocere per circa 30 minuti, mescolando spesso e aggiungendo eventualmente brodo.
Ho quindi unito tutti i legumi già lessati (non salate l'acqua perchè altrimenti induriscono), ho aggiunto un mestolo di brodo, ho salato e pepato e ho fatto sobbollire per altri 10/15 minuti per far insaporire il tutto. A questo punto ho frullato con il minipimer un mestolo di zuppa che ho poi rimesso nella pentola: così si addensa e raggiunge una consistenza cremosa!
Eventualmente aggiustare di sale, quindi far intiepidire qualche minuto e servire. Io solitamente aggiungo un'ulteriore grattatina di pepe direttamente nel piatto e volendo si può aggiungere un filo di olio a crudo (che a me personalmente non piace....ma è questione di gusti!)


Semplice vero? Non vi resta che provare!Aggiungi immagine

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Minù

Detto questo vi saluto e auguro a tutti un buon week-end!

martedì 27 gennaio 2009

Pan di banane

Vi sarà capitato senz'altro di preparare una torta utilizzando le banane, quindi vi sarete sicuramente accorti che il risultato sarà un dolce dal sapore e dal profumo buonissimo ma dalla consistenza decisamente "pesante"! Beh ho scoperto come avere un dolce dalla consistenza "morbidissima"....forse ho fatto la scoperta dell'acqua calda ma per me è una novità!
Qualche tempo fa in allegato al "Gambero rosso" c'era un libricino "Dessert dieci e lode - quando la frutta diventa dolce" realizzato con la collaborazione di Chiquita...un insieme di grandi dolci preparati da grandi pasticceri!
Quello che ha carpito la mia attenzione è stata la risposta dello chef Leonardo Di Carlo alla domanda " Hai qualche segreto per lavorare al meglio la frutta?" Risposta: "La banana, per esempio, è un ottimo ingrediente per i dolci, ma spesso dà un effetto un pò pastoso a causa di un enzima presente nella polpa. Per evitarlo, e avere dolci più fini e gelati più cremosi, si passano le banane intere nel forno a 90° per circa 40/60 minuti. In questo modo la buccia annerisce ma la polpa interna, praticamente pastorizzata, resta morbida e perfettamente matura. Basta frullarla e usarla normalmente secondo la ricetta: il risultato è perfetto"

Ragazzi è proprio vero....funziona! Mai mangiato un cake alle banane così morbido e "per nulla stopposo"!
Veiamo alla ricetta: la ricetta originale, sempre di Leonardo di Carlo, era un dolce più "complesso" dove il pan di banane veniva abbinato ad un gelato alla crema di banane e banane caramellate (il risultato finale dev'essere strepitoso e lo terrò presente per qualche cena futura!!!!)...io ho fatto solo il pan di banane......tanto per togliermi la curiosità e avere qualcosa di buono da mangiare a colazione!

Per questo dolce ho usato lo stampo da plum cake a cattedrale di cui Silikomart mi ha gentilmente omaggiata (insieme ad altri di cui vi parlerò).....il dolce si è sformato perfettamente, eh, quando si dice la qualità!


Ingredienti (tra parentesi e in rosso le mie varianti):

250 gr di polpa di banane (2 grosse banane che tratterete come descritto sopra)
250 gr di zucchero (220 gr di zucchero di canna)
125 gr di latte fresco intero (latte parzialmentr scremato)
60 gr di burro
60 gr di uova intere (praticamente un uovo medio)
250 gr di farina
12 gr di lievito in polvere
sale
la scorza grattugiata di mezza arancia (o anche di più, secondo i gusti e la dimensione dell'arancia)

Frullare nel cutter i primi tre ingredienti, unire le uova e il burro fuso, mescolare nuovamente e infine unire la farina, il lievito setacciato, il pizzico di sale e la scorza d'arancia e miscelare brevemente fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Stendere il composto in una tortiera imburrata e cuocere a 180° per 18-20 minuti (questo dipenderà dalla dimensione della tortiera, nel mio caso ci ha impiegato circa 40 minuti, comunque controllate spesso e fate sempre la prova stecchino).

Una volta raffreddato ho spolverato con zucchero a velo.


Che dire.....buonissimo, solo un pochino troppo dolce per i miei gusti, quindi se come me non amate l'eccessivo dolce scendete pure a 200 grammi di zucchero! Vi consiglio di provarlo!

giovedì 22 gennaio 2009

Un primo e un dolce per "La Rossa"

Quando ho visto la bella raccolta "Fatti prendere....in castagna" organizzata da Rossa di sera

ho pensato subito a due cosine fatte da non molto che, come si dice, cascano a fagiuolo!

In entrambe le ricette le castagne non sono proprio le protagoniste ma danno alla ricetta quel tocco in più!

Partiamo con la prima.

Torretta di riso, salsiccia e castagne con dadolata di zucchine


Per 2 persone:
140 gr di riso (carnaroli o vialone nano)
100/120 gr di salsiccia piccante
7/8 castagne già bollite
1 zucchina
1/4 di cipolla
zafferano in pistilli (ma anche in polvere)
vino bianco
olio evo
brodo vegetale
sale e pepe

Affettate molto sottile la cipolla e fatela imbiondire in una casseruola con 2 cucchiaio di olio evo. Aggiungete il riso, fatelo rosolare, sfumate con mezzo bicchiere di vino e portate a cottura aggiungendo il brodo vegetale caldo a mano a mano che si asciuga. Quasi a fine cottura aggiungete lo zafferano, salate e pepata e amalgamate bene.
Mentre il riso cuoce, sgranate la salsiccia e mettetela in una padella antiaderente senza olio, fatela soffriggere, sfumate con un pochino di vino bianco e lasciate cuocere con il coperchio per una decina di minuti. Aggiungete le castagne tagliate a tocchettini, amalgamate e fate cuocere giusto il tempo di scaldare le castagne (non ho nè salato nè pepato perchè la salsiccia è già saporita e la mia era piccante).
Tagliate la zucchina per il lungo in fette spesse 1/2 cm, quindi a listarelle e poi a cubetti. Fate saltare i cubetti in un cucchiaio d'olio a fuoco alto per non più di 5 minuti scuotendo bene la padella (devono rimanere molto croccanti e non disfarsi). Salate e pepate a piacere.
Depositate in ogni piatto un coppapasta, fare un primo strato di risotto compattando bene, secondo strato con il composto di salsiccia e castagne, qundi chiudete con l'altro risotto. Disporre intorno a coroncina la dadolata di zucchine. Decorate la superficie con un pò di zucchine e qualche pistillo di zafferano.

Un risotto con un gusto davvero particolare....mi è proprio piaciuto!

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La seconda ricetta è un dolce......

Crostata stellare di mele, uvetta e marron glacè



Per il ripieno:
3/4 mele (dipende da quanto sono grandi) non troppo dolci
50 gr di uvetta
6 marron glacè
4/5 biscotti (o amaretti o volendo anche pane grattugiato o fette biscottate)
brandy (o rum o altro a scelta)
70 gr di zucchero di canna
cannella

zucchero a velo per decorare

Preparare la frolla.
Preparare il ripieno: mettete a bagno l'uvetta nel liquore e spezzettate grossolanamente i marron glacè. Sbucciate le mele e tagliatele a fettine spruzzandole a mano a mano con un pochino di succo di limen per non farle annerire. Tritate i biscotti finemente.
Prendete la frolla, stendetela e sistematela nello stampo lasciando i bordi molto alti . Bucate la pasta con una forchetta, cospargete il trito di biscotti sulla base (serve per assorbire il liquido prodotto dalle mele in modo da non inumidire troppo la frolla), fate un primo strato sistemando a raggio le fettine di mele, cospargete con poco meno della metà di zucchero, metà dell'uvetta ben strizzata e metà dei marron glacè. Fate un secondo giro di mele, zucchero, uvetta e marron glacè e completate con le mele cospargendo con lo zucchero rimasto. Se vi piace molto la cannella spolverizzatela tra uno strato , se non l'amate spolverizzatela leggermente solo in superficie, oppure omettetela ( io non vi dico neanche che ho abbondato in tutti gli strati!!!)
Con la pasta avanzata ricavate delle stelline e (o altre forme a piacere) e sistemate a piacere sulle mele.
Mettete in frigo a far raffreddare e intanto portate il forno a 180°. Quando è caldo infilateci la crostata e fate cuocere per circa 40 minuti (dipende dal forno - controllatela molto spesso, deve cuocere bene ma non eccessivamente altrimenti la frolla indurisce).


Il nome l'ho scelto sia per le decorazioni sia perchè il sapore è davvero stellare!!!

mercoledì 21 gennaio 2009

Un regalo e due premi.....

Il regalo è quello che mi è arrivato da "La Compagnia del Cavatappi".......vi avevo parlato qui della loro bella iniziativa, vi ricordate vero?
Io ho effettuato il mio ordine sabato e voilà......ieri mattina mi sono vista recapitare in ufficio il mio bel pacco contenente queste meraviglie.....



.....e come dice il detto"si finisce sempre a tarallucci e vino".......


Abbiamo già assaggiato il Cometa 2006 (vedete la bottiglia aperta?!?! non abbiamo resistito) ed è strepitoso....profumato, fruttato, un sapore molto intenso!
Insomma ci siamo voluti trattare bene puntando sulla qualità!!!
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Veniamo ai premi.....

Devo ringraziare la cara Barbara che mi ha donato questo


Per il secondo premio devo invece ringraziare la cara Soleluna

Per tutti e due i premi le regole sono queste:

1. Aggiungere il logo del premio al vostro blog

2. Scrivere il link ti chi ti ha premiato

3. Premiare a tua volta 7 o + blogs

4. Avvisare i vincitori

Grazie ragazze!!!!

Io stavolta vado contro le regole e non giro i premi a nessuno......premio virtualmente tutti quelli che passano di qui!

lunedì 19 gennaio 2009

Filetti di cernia patriottici con focaccia croccante

Personalmente non vado matta per i filetti di pesce da cuocere già sfilettati...non so neanch'io esattamente per quale motivo....comunque sta di fatto che preferisco sempre cucinare il pesce intero e poi sfilettarlo nel piatto!
Questo piatto però devo dire che mi è piaciuto davvero moltissimo....molto molto semplice da preparare, veloce, gustosissimo e tutto sommato leggero....cosa chiedere di più?
Il nome me lo ha ispirato ovviamente il colore dei tre ingredienti.....banale eh?!?

Per due persone:

tre filetti di cernia o filetto di pesce che più preferite
qualche pomodorino
un mazzetto di rucola
vino bianco
sale e pepe
olio evo

Ho lavato e tagliato a pezzi i pomodorini. Ho messo a scaldare un paio di cucchiai di olio in un tegame capiente, quindi ho aggiunto i pomodorini, fatto insaporire, quindi sfumato con un pochino di vino bianco.
Ho fatto cuocere per una quindicina di minuti, ho salato e pepato quindi ho aggiunto i filetti di pesce tagliati ognuno in tre pezzie. Ho fatto cuocere il pesce per circa 15 minuti girandolo da tutti e due i lati. Ho regolato di sale, ancora una grattatina di pepe ed ho servito caldo depositando i filetti su un letto di rucola ben lavata e sgocciolata e cospargendoli con i pomodorini.


Abbiamo gustato questi filetti con fettine di focaccia.

La ricetta l'ho trovata dal Cavoletto ed è la Focaccia classica di Giorgio Locatelli

Non è venuta bella come quella di Sigrid però era buona.....essendo praticamente senza impasto è anche poco faticosa....l'unica fatica è quella di attende la lievitazione!


La Focaccia Classica di Giorgio Locatelli

per l’impasto
farina manitoba 250g
farina 00 250g
lievito di birra fresco 15g
acqua a 20°C 225g
olio d’oliva extravergine 2 cucchiai
sale 10g

per la salamoia
acqua a 20°C 65g
olio d’oliva extravergine 65g
sale 25g

Mescolare tutti gli ingredienti della salamoia e farli emulsionare, con una forchetta per esempio, fino a ottenere un liquido cremoso e omogeneo, di un colore verdolino.
In una ciotola capiente, mescolare le farine e il sale, versare al centro l’olio e il lievito sciolto nell’acqua, mescolare bene il tutto con un cucchiaio, poi ungere la superficie dell’impasto (senza averlo impastato) con poco olio e lasciar riposare, coprendo la ciotola con un panno, per 10 minuti.
Ungere poi una teglia da forno (l’ho rivestita con della carta da forno prima :-), riversarci l’impasto (che fra parentesi rimane molto soffice), ungere di nuovo leggermente la superficie e lasciar riposare per 10 minuti. Poi, usando il matarello, partendo dal centro, stendere leggermente la focaccia, una volta verso il basso, e una volta (sempre partendo dal centro) verso l’alto, senza premere troppo, delicatamente insomma, in modo da non rompere le bolle d’aria che si stanno formando all’interno.
Lasciar riposare per 20 minuti.
A questo punto, con la punta delle dita, formare tanti bucchetti sulla superficie dell’impasto, rimescolare la salamoia e versarla tutta sulla focaccia, riempiendo tutti i buchetti formati prima. Lasciar riposare di nuovo per 20 minuti.Infine, volendo, si può aggiungere un po’ di rosmarino o di olive (io non ci ho messo nulla) e infornare il tutto a forno già caldo a 220°C, lasciando cuocere per 25-30 minuti o finché la focaccia non sia dorata. Lasciar intiepidire su una griglia prima di servire.
Una bella cenetta completata con una buona bottiglia di vino bianco!

giovedì 15 gennaio 2009

Un'iniziativa interessante!!!


Conoscete "La Compagnia del Cavatappi" ? Se non conoscete questo sito vi consiglio una visitina perchè merita proprio!

Io sono rimasta affascinata dalla loro fornitissima enoteca: tantissime etichette di vini per tutti i gusti e per ogni occasione, grandi whisky per veri intenditori (felicità pura per mio marito)....per non parlare poi della sezione dedicata alla gastronomia con taralli, confetture, marmellate....dolce, salato.....insomma c'è da perdersi!

Inoltre c'è la sezione Accessori, dove si possono trovare bellissime cassette (anche in legno) per confezionare le bottiglie di vino o liquore da regalare....successo garantito!

Se tutto ciò non bastasse La Compagnia del Cavatappi vuole fare un regalo ai food blogger che acquisteranno i suoi prodotti....qui scoprirete come fare ad avere anche voi il vostro regalo......è semplicissimo....vi anticipo solo che si tratta di risparmiare soldini...che male non fa mai!

lunedì 12 gennaio 2009

Rieccomi....

Sono tornata!!!!!!

Innanzitutto buon anno a tutti....com'è iniziato il vostro 2009? Il mio, neve a parte, direi piuttosto bene...ma di questo parliamo dopo!
Per quanto riguarda la mia assenza delle ultime settimane....beh, niente di grave, sono stata semplicemente travolta dagli eventi! Nel senso che la settimana precedente al Natale è stata tutta un LAVORO LAVORO LAVORO durante il giorno, un INFORNA SFORNA di biscotti per i cesti che dovevo preparare, TEMPERA cioccolato per le praline, cene da organizzare, ultimi regali da comprare....insomma un INFERNO! Sono arrivata al giorno di Natale che il mio corpo urlava a pieni polmoni.....RIPOSO....e infatti tutto questo stress si è scaricato con un bel herpes....grande come una casa......poi per non farmi mancare niente è arrivata anche la febbre....insomma......un disastro! Il prossimo anno mi organizzo meglio!
Mi spiace perchè volevo farvi vedere tutte le cosine che ho preparato.....ma inserire adesso un post natalizio mi pare fuori luogo....vuol dire che vi farò vedere le singole cose un pò alla volta!
Veniamo al 2009....dicevo che è iniziato bene! Tutto tranquillo e regolare ma con una scintilla......sabato 10 ho iniziato un corso "Basi di pasticceria" presso la Scuola della Cucina Italiana.....regalo natalizio di mio marito!
Vi giuro che venerdì sera ero agitata come una bambina il primo giorno di scuola, la notte ho perfino fatto fatica a dormire......ihihihih!!!!
Ho trovato un bellissimo ambiente e, una graditissima sorpresa.....una mia compagna di corso è Anna di Il ricettario di Anna.....mi sembrava di averla riconosciuta da subito, però non ero sicura, poi da alcuni dettagli che sono saltati fuori durante il corso ho avuto la conferma! Molto simpatica e alla mano!!!!!!
Nella prima lezione del corso abbiamo trattato:

- pasta frolla

- pasta sfoglia

- crema pasticcera

- crema al limone

- meringa

e abbiamo realizzato una crostata di frutta fresca e una crostata alla crema di limone meringata!

E' vero che sono cose che già conosco ma per me lo scopo di questo corso è quello di "carpire" dei trucchi......veder realizzare da mani esperte cose che già conosco e poi mi piacerebbe riuscire a capire come risolvere vari problemi in cui mi imbatto durante la realizzazione di un dolce.....e poi la pasticceria è talmente complessa che non si finisce mai di imparare!

Direi che il primo esperimento ha funzionato.....ieri ho realizzato la frolla seguendo le indicazioni che ci ha dato il nostro decente di sabato, Fabio Asti, e devo dire che non mi è mai venuta una frolla così spettacolare........ho fotografato mentalmente il movimento delle sue mani durante tutta la realizzazione della frolla e ho cercato di replicarla a casa......ho ottenuto una frolla, bella compatta, che si è stesa a meravilglia senza attaccare...uno spettacolo!!!! Una cosa è leggere come eseguire un certo movimento delle mani, un'altra è vederlo dal vivo!!!!!
Ho unito questa voglia di mettere subito in pratica quanto appreso con la voglia di provare una crostata vista sul libro di Sadler "Menù per quattro stagioni"........ho unito le due cose e ne è venuto fuori un dolce davvero niente male...


CROSTATA CON CREMA SOFFICE E FRAGOLE

Una premessa: le fragole non sono esattamente "DI STAGIONE", però ho travato queste belle fragole dal fruttivendolo e non ho saputo resistere (visto anche il prezzo decisamente abbordabile.....non ricordo da dove arrivano, ma ovviamente da qualche paese caldo....una volta ogni tanto si puù fare uno strappo alla regola no!?!?


Per la frolla:

250 gr di farina 00
150 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di zucchero
2 tuorli
scorza di limone

Per la crema:
100 gr di latte
una puntina di vaniglia bourbon in polvere (o mezza stecca)
3 tuorli
50 gr di zucchero
150 gr di panna fresca
5 gr di gelatina in fogli
un bicchierino di Calvados (o liquore a scelta)

Per la gelatina:

200 gr di fragole
100 gr di zucchero
un bicchierino di Calvados
8 gr di gelatina

In più:
150 gr di cioccolato bianco
400 gr di fragole

Preparare la frolla: versare la farina sulla spianatoia, al centro unire le zucchero e la buccia grattugiata di mezzo limone, quindi spezzattarci sopra il burro e intridere bene il tutto usando le dita, con un movimento dal passo verso l'alto.
Quando risulta un impasto granuloso aggiungere i tuorli e impastare il tutto molto velocemente. Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per almeno 1 ora (io l'ho fatta sabato pomeriggio e l'ho poi utilizzata domenica).

Quando è ben fredda riprendere la pasta, spolverarla di farina e dare una velocissima impastata, a questo punto schiacciarla con le dita e poi battendo con il mattarello per appiattirla il più possibile....quindi stenderla sottile sempre spolverandola bene di farina. Posizionare nella tortiera, rifilare i bordi passando il mattarello sulla tortiera e mettere ancora a riposare in frigo per almeno 10 minuti.

Nel frattempo accendere il forno a 180°, quindi riprendere la pasta, coprire la base con fagioli (o altro peso, per non farla gonfiare in cottura) e mettere subito in forno per circa 20 minuti.
Far raffreddare.

Per la gelatina: mettere a bagno la gelatina. Lavare e tagliare a pezzetti le fragole e frullare con lo zucchero. Passare al setaccio e diluire con il liquore. Scaldare qualche cucchiaio della salsa e far sciogliere la gelatina ben strizzata, quindi unire al resto della salsa e amalgamre bene. Lasciare a temperatura ambiente per far addensare.

Per la crema soffice: mettere a bagno la gelatina. Sbattere i tuorli con lo zucchero, intanto far bollire il latte con la vaniglia. Versare a filo il latte sui tuorli, amalgamare bene quindi rimettere sul fuoco portando a 85° circa (non far bollire!!!!). Passare al setaccio, allungare con il liquore e far raffreddare fino circa a 25°. Nel frattempo montare la panna e amalgamarla delicatamente alla crema.

Riprendere il guscio di frolla, spennellarlo con parte del cioccolato bianco fuso a bagnomaria (questa operazione serve per sigillare e proteggere la pasta dall'umidità della crema...così rimane croccante!). Lavare le fragole e tagliarle a rondelle. Disporle sulla base della crostata e ricoprire bene con la crema livellando con il dorso di un cucchiaio. Mettere in frigo per circa 30 minuti.

Riprendere la torta, coprire con la gelatina (che sarà semi fluida) e decorare a piacere con il cioccolato bianco.



La miglior crostata che abbia mai realizzato....la frolla è stupenda: quando vuol dire realizzare una cosa con la tecnica corretta....con piccoli accorgimenti ottieni grandiosi risultati! Non vedo l'ora che sia sabato prossimo...tratteremo LA PASTICCERIA SALATA!!!