Cucina, musica, viaggi e decoupage...

martedì 15 ottobre 2013

Torta Mimosa

Un dolce della pasticceria italiana sicuramente classico ma sempre buono e apprezzato da tutti i golosi.

TORTA MIMOSA 
(ricetta di Accademia Montersino)



Per stampo da zuccotto da 22 cm di diametro: il pds è perfetto nella dose riproporzionata cho ho fatto e che indico dopo la dose intera, la crema è decisamente troppa, ne bastano 2/3 di dose, per l’ananas ho aumentato di 100 gr la polpa ed in proporzione gli altri ingredienti, per la bagna è sufficiente ¼ di dose.

Per il pan di spagna: 400 gr di uova intere, 100 gr di tuorli, 335 gr di zucchero semolato, 235 gr di farina 180w, 100 gr di fecola di patate, 65 gr di burro, 1 gr di vaniglia in bacche, 2 gr di scorza di limone.

Per la crema leggera: 500 gr di crema pasticcera, 500 gr di panna montata, 5 gr di gelatina in fogli o in polvere.

Crema pasticcera: 280 gr di latte intero fresco, 70 gr di panna al 35%, 105 gr di tuorli, 105 gr di zucchero semolato, 12 gr di amido di mais, 13 gr di amido di riso, 1 gr di vaniglia.

Per l’ananas: 300 gr di ananas fresco, 20 gr di burro, 50 gr di zucchero semolato, 10 gr di maraschino

Per la bagna: 200 gr di zucchero liquido, 200 gr di acqua, 100 gr di maraschino

Per la finitura: 800 gr di pan di spagna, 50 gr di zucchero a velo, 100 gr di ribes rosso

PREPARAZIONE

Pan di spagna: in pentola zucchero, uova intere, tuorli e vaniglia e sempre mescolando con una frusta portare alla temperatura di 45°. Versare in planetaria, aggiungere anche la scorza di limone e montare finchè il composto scrive.
Fondere il burro. Setacciare insieme fecola e farina.
Unire due cucchiaiate di composto montato al burro e mescolare per rendere il burro spumoso e simile al composto a cui andrà aggiunto, così non affonda.
Incorporare alla montata di uova le farine in due tre volte con movimenti dal basso verso l’alto. Incorporare infine anche la miscela di burro e uova. Dosare nello stampo e infornare a 200° per circa 20 minuti.

Note: riproporzionando le uova a 300 gr ho usato uno stampo da 29 cm e per questa dose intera i questo stesso stampo.

Ananas caramellato: tagliare a metà, togliere il fondo e ridurre la polpa a cubetti non eccessivamente piccoli. In una padella far fondere il burro, aggiungere la frutta e spadellare a fuoco vivo, aggiungere lo zucchero e far caramellare sempre a fuoco vivo. Alla fine flambare con il maraschino, togliere dal fuoco e far raffreddare.

Note: questo procedimento si adotta per la frutta dura come ananas mele e pere. Per frutta morbida come fragole pesche ecc…si fa prima un caramello con lo zucchero, si unisce il burro e poi la frutta. Sempre alla fine i flamba con il liquore.

Crema leggera: dopo aver fatto la crema pasticcera con il solito metodo, pesare il quantitativo esatto, scaldarne un paio di cucchiai e scioglierci la gelatina reidratata in acqua, unire il resto della crema fredda e mescolare immediatamente. Infine alleggerire con la panna montata morbida zuccherata al 20%.

Montaggio: togliere la pellicina al pan di spagna. Rivestire uno stampo da zuccotto o comunque una ciotola rotonda con pellicola e disporre delle fettine sottili di pds partendo dal fondo e risalendo sulle pareti compattando bene con le mani. NON INZUPPARE.
Fare uno strato di crema sul fondo, dadini di ananas, pan di spagna a fettine e inzuppare e ripetere nuovamente. Schiacciare bene con le mani per compattare. Inzuppare il fondo e pressare ancora. Mettere in congelatore per almeno un paio di ore.
Tagliare a dadini piccoli e regolari il resto del pan di spagna e passarli ad un setaccio per togliere le briciole.

Smodellare la torta, inzuppare con la bagna, spatolare bene su tutta la superficie altra crema e rivestire uniformemente con i dadini di pds preparati.
Posizionare sul piatto di servire, rifinire eventualmente con qualche dadino mancante, spolverare con zucchero a velo e guarnire con un rametto di ribes.
Volendo si può guarnire con fiori di ananas: spolverare un tappetino di silicone o un foglio di carta forno con zucchero a velo, disporre fettine di ananas spesse 1 mm, ancora zucchero a velo e mettere in forno a disidratare a 180°.


Questa dose è sufficiente per 10/12 persone perchè nonostante l'estrema bontà non riuscirete a mangiarne più di una fettina perchè è comunque un dolce molto ricco....ma assolutamente da provare!!

Alla prossima!!!

martedì 8 ottobre 2013

permesso???

5 mesi.....questo è il tempo passato dall'ultima volta che mi sono fatta viva su questi schermi....vola il tempo eh!!! Tante cose sono cambiate, alcune non esattamente in meglio, ma io non demordo....e ricomincio.....

Ricomincio innanzitutto mantenendo un impegno preso con Shopiemonte.com, negozio online di enogastronomia tipica piemontese che mi ha mandato una selezione dei loro prodotti da testare


Il primo prodotto che ho voluto provare sono stati i Tajarin cioè i Tagliolini all'uovo. Guardandoli la prima cosa che ti salta all'occhio è la loro estrema delicatezza.....quindi ho pensato ad un condimento altrettanto delicato che non ne coprisse il sapore ma anzi lo esaltasse: e penso di esserci riuscita.

TAJARIN con PESTO DI ZUCCHINE MENTA E NOCCIOLE

 


Ingredienti per 3/4 persone:

3 piccole zucchine
10/15 nocciole possibilmente Piemonte
qualche foglia di menta fresca
1 trancio di salmone da 200 gr.
1 spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
sale e pepe
qualche nocciola per la decorazione finale

Lavare le zucchine, mondarle e ridurle a piccola julienne. In una capienta padella far rosolare l'aglio in camicia in 4 cucchiai di olio extravergine di oliva togliendolo appena prende colore, aggiungere le zucchine e far saltare 2 minuti. Togliere 2/3 delle zucchine e aggiungere in padella il salmone tagliato a piccoli cubetti. Far cuocere altri 5 minuti, aggiustare di sale e pepe e spegnere. 
Riunire in un mixer le zucchine messe da parte, le nocciole, le foglie di menta, qualche grano di sale grosso e pepe di mulinello. Frullare fino a ridurre tutto in un pesto omogeneo.
Far cuocere la pasta lasciandola molto al dente, scolarla nel condimento, far saltare per insaporire aggiungendo anche qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta ed infine aggiungere il pesto. Far insaporire un minuto quindi impiattare completando con nocciole tostate tritate e un rametto di menta.


A noi squesto piatto è piaciuto tantissimo: il sapore eccellente della pasta all'uovo si è perfettamente amalgamato al sapore fresco di questo pesto creando un connubio davvero degno di nota.

Alla prossima!!!

mercoledì 15 maggio 2013

Focaccia barese

Oggi voglio condividere con voi la ricetta di questa fantastica focaccia barese che mi è stata data da un caro amico del Fan Club di Luca Montersino: grazie Carmelo per aver condiviso con noi questa prelibatezza.
Inoltre è anche molto semplice da fare a patto, ovviamente di rispettare due o tre regolette fondamentali per la buona riuscita di un lievitato.
 
FOCACCIA BARESE
(ricetta di Carmelo Tortora)
 
 
Ingredienti per 2 teglie da 29/30 cm di diametro:
120gr di lievito madre oppure 15 gr di lievito di birra (io ho usato ldb)
100 gr di farina debole
200 gr di manitoba
200 gr di semola di grano duro rimacinata
10 gr di zucchero
5 gr di malto (oppure miele)
200 gr di acqua temperatura ambiente
100 gr di latte a temperatura ambiente
15 gr di sale
30 gr di evo

olive nere di Gaeta
rosmarino
sale grosso
olio evo

E' un impasto diretto. Mescola nella ciotola della planetaria le tre farine ben setacciate, il lievito, lo zucchero ed il malto ed aggiungi a filo l'acqua lentamente. Quando l'acqua è ben assorbita e l'impasto è omogeneo aggiungi il sale, fai assorbire e completa con l'olio evo un cucchiaio alla volta lentamente. Fai incordare bene l'impasto.
Se necessario correggi con un pò d'acqua o di farina secondo necessità (l'assorbimento dipende dalla farina).
Fai puntare l'impasto per circa 30 minuti coperto con pellicola trasparente.
Ungi le teglie qualche giro di olio evo, quindi riprendi l'impasto, porzionalo, fai la pirlatura e adagia in teglia, spennella con olio d'oliva e metti a lievitare in forno caldo con luce accesa (circa 20/30 minuti).
Appena noti che la lievitazione ha inizio, schiaccia con le dita l'impasto allargandolo fino a toccare i bordi della teglia.
Copri le teglie con pellicola e metti nuovamente a lievitare sempre in forno fino al raddoppio del volume (a me, con ldb c'è voluta circa 1 ora e mezza).
Terminata la lievitazione, cospargi la superficie con le olive, gli aghi di rosmarino, poco sale grosso e un giro di olio evo.
 
...eccola pronta per il forno....
 
Inforna in forno preriscaldato a 180/190° fino a doratura (ci vorranno all'incirca 15 minuti).
Sforna le focacce e attendi 10 minuti prima di gustarle con del formaggio o dei buoni affettati e, come consiglia Carmelo, un buon bicchiere di Primitivo di Manduria.
 
E' buonissima anche fredda il giorno dopo oppure basta passarla 1 minuto in forno caldo per farla tornare come appena sfornata.
 
 
La versione originale è con pomodorini, che io ho fatto successivamente da di cui mi sono dimenticata di fare le foto: pomodorini, sale grosso, origano e olio evo.....squisita!!!! Alcune ragazze del Fan Club l'hanno anche fatta con le patate......questo per dire che è possibile fare tutte le varienti possibile, in base ai proprio gusti....e vi assicuro che una volta provata non la lasciate più!
 
Alla prossima e....jambo jambo!!!

martedì 30 aprile 2013

Panna cotta con coulis ai frutti di bosco

Ed eccoci alla 3^ parte del buffet....oggi una cosina semplice semplice ma mai scontata e che piace sempre a tutti!!! Ovviamente la panna cotta è una ricetta di Luca Montersino.....e che ve lo dico a fare!!!!

PANNA COTTA CON
COULIS AI FRUTTI DI BOSCO
 

Ingredienti per una decina di bicchierini:
Panna cotta:
400 gr di panna
75 gr di latte fresco
75 gr di zucchero semolato
6 gr di colla di pesce
30 gr di rum
1/4 di bacca di vaniglia
 
Coulis ai frutti di bosco
400 gr di frutti di bosco misti a piacere
2/3 cucchiai di zucchero (secondo il grado di dolcezza desiderato)
qualche goccia di limone
 
per la finitura:
frutti di bosco
gelatina neutra
 
Panna cotta: scaldare il latte con circa 1/4 di panna. Far ammollare la colla di pesce in acqua pari a 5 volte il peso della gelatina. Sciogliere lo zucchero nel latte caldo e aggiungere i semi estratti dalla vaniglia. Aggiungere anche la relatina reidratata e mescolare bene per farla sciogliere. Aggiungere infine l'altra panna ed il rum. Versare nei bicchierini e fare riposare per un paio d'ore finchè comincia a tirare.
 
Coulis: Lavare i frutti di bosco e frullarli con il minipimer con lo zucchero e il succo di limone poi filtrare con il colino cinese per togliere i semini.
 
Riprendere i bicchierini con la panna cotta e fare un leggero strato su ognuno con la coulis. Decorare con frutti di bosco lucidati con la gelatina e tenere in frigo fino al momento di servire.
 
Piccoli bocconi di morbida bontà!!!
 
Alla prossima e....jambo jambo!!!!
 
 

martedì 23 aprile 2013

Cocchini e Fiammiferi

Eccovi la ricetta di altri due sfiziosissimi dolcetti del buffet.....sempre e ovviamente ricette firmate Luca Montersino!!!

COCCHINI E FIAMMIFERI
 
 
Cocchini
 
Per la crema al dulce de leche
350 gr di latte condensato
250 gr di panna al 35% di materia grassa
8 gr di agar agar (qui stessa regola già detta qui)
50 gr di burro
 
Per la dacquoise al cocco
170 gr di albumi
55 gr di zucchero semolato
35 gr di mandorle in farina (potete farvela voi mettendo le mandorle in congelatore per un paio d'ore e poi frullando con un buon cutter)
140 gr di zucchero a velo
110 gr di cocco rapè
 
Per la finitura
300 gr di cioccolato fondente al 55% di cacao
50 gr di cioccolato bianco
100 gr di cocco rapè
 
Per il dulce de leche: mettete in un pentolino alto il latte condensato e ricopritelo di acqua fredda, in modo che il barattolo sia completamente immerso. Portate a bollore e lasciate cuocere a fuoco lento per 3 ore, facendo attenzione che l'acqua ricopra sempre il barattolo. Passate le 3 ore, lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Portate a bollore la panna con l'agar agar, quindi unite fuori dal fuoco il burro e infine il latte condensato ormai freddo. Emulsionate il tutto con un mixer a immersione, quindi fate raffreddare in frigorifero.
 
Per la dacquoise: montate in planetaria gli albumi con lo zucchero che avrete precedentemente scaldato in un pentolino sempre mescolando con una frusta alla temperatura di circa 45°. Unite la farina di mandorle, lo zucchero a velo ed il cocco, mescolando dal basso verso l'alto. Con l'aiuto di un quadro d'acciaio, stendete la dacquoise all'altezza di 1 cm, togliete il quadro e cuocete in forno a 170° per circa 20/25 minuti con lo sportello leggermente aperto. Fate raffreddare.
 
Per la finitura: inserite all'interno di un quadro d'acciaio la dacquoise al cocco e sopra create uno strato di 1 cm di crema al dulce de leche. Congelate, quindi tagliate a bastoncini. Glassateli nel cioccolato fondente temperato, poggiateli su uno strato di cocco rapè e decorateli con delle righine di cioccolato bianco temperato.
 
Fate riposare in frigo e servite.
 
FIAMMIFERI
 
Per la frolla:
250 gr di farina 180W (debole)
100 gr di burro
125 gr di zucchero semolato
60 gr di panna al 35% di materia grassa
50 gr di sesamo tostato
 
Per la finitura
200 gr di crema spalmabile al gianduia (Nutella o altra a vostra scelta)
200 gr di cioccolato fondente al 55% di cacao
100 gr di burro di cacao
 
Preparate la frolla lavorando nella planetaria il burro morbido con lo zucchero. Unite la panna e, infine, la farina ed il sesamo. Lasciate raffreddare in frigorifero, quindi stendete la pasta e ricavate dei piccoli fiammiferi lunghi circa 10 cm. Distribuite i fiammiferi su una teglia rivestita di carta da forno e cuocete a 180° per circa 10 minuti.
 
Per la finitura: immergete la punta di ogni fiammifero nella crema gianduia, appoggiate su un piano in modo che la crema non ne entri a contatto (altrimenti non riuscite più a staccarla) congelate e passate in seguito in una miscela di cioccolato fuso e burro di cacao.
Lasciate rapprendere la cioccolata prima di servire.
 
I Cocchini sono una vera delizia.....ricordano ma sono sicuramente più buoni di quelli famosi che si trovano in commercio......i Fiammiferi faranno sicuramente la felicità dei vostri bimbi (e anche degli adulti)
 
Alla prossima e......jambo jambo!!!!
 

martedì 16 aprile 2013

Mojito e Caipiroska alla fragola....si ma da mangiare!!!!

Inizia oggi la carrellata sui dolci del buffet di compleanno di mio marito e suo fratello di cui vi avevo anticipato la foto nel post scorso.....quindi per un po' saranno post ad elevato indice glicemico!!
 
Comincio con le due cose più sfiziose e assolutamente per adulti: Mojito e Caipiroska alla fragola....entrambi ovviamente firmate Luca Montersino!!! Sono in assoluto i miei due cockatail preferiti....potevo forse esimermi dal provarli? No....quindi...procediamo!!!

MOJITO

Chiedo scusa ma mi sono resa conto solo ora di non avere neanche una
foto decente dei Mojito: comunque sono quei tondini marroni
nella barchetta subito dietro alle sfoglie
 
Ingredienti per circa una trentina di pezzi fatti negli stampi dei cioccolatini:
50 gr di rum bianco
3-4 lime
5 gr di buccia di lime
35 gr di zucchero di canna grezzo
100 gr di acqua tonica
5 gr di agar agar *
1 gr di xantana
100 gr di acqua
1 gr di foglie di menta
 
Per la finitura:
200 gr di cioccolato fondente al 55% di cacao
100 gr di burro di cacao
zucchero di canna muscovado
 
Come prima cosa, frullate i lime con lo zucchero di canna e l'acqua. Filtrate il composto ottenuto e scaldatene una parte con l'agar agar fino a raggiungere il bollore. Unite la parte fredda di composto e frullate aggiungendo la xantana.
Unite la tonica, il rum e le foglie di menta tritate. Aggiungete infine la buccia di lime grattugiata. Colate all'interno di uno stampo quadrato in silicone (oppure come me negli stampini dei cioccolatini). Una volta congelate, tagliate a cubetti o sformate i singoli pezzi.
Intingete ogni pezzo di mojito nel cioccolato fondente fuso e miscelato con  il burro di cacao anch'esso fuso. Decorate subito con lo zucchero di canna muscovado.
 
CAIRIPOSKA ALLA FRAGOLA
 
 
Sono questi proprio qui in basso nella foto.
 
Ingredienti per circa una trentina di pezzi fatti negli stampi dei cioccolatini:
300 gr di fragole in purea
60 gr di lime
40 gr di zucchero di canna grezzo
40 gr di vodka
100 gr di acqua tonica
4 gr di agar agar*
 
Per la finitura:
200 gr di burro di cacao
100 gr di cioccolato bianco
colorante alimentare rosso liposolubile (che non ho usato perché mi sono accorta che il mio colorante era idrosolubile e non liposolubile)
zucchero di canna grezzo (io ho usato zucchero colorato rosso)
 
Per la caipiroska: tagliate a pezzetti i lime e frullateli con lo zucchero di canna, l'acqua tonica e la polpa di fragole. Filtrate e portate a bollore una parte del composto con l'agar agar.
Unite il resto del liquido freddo, la vodka, colate negli stampini in silicone e congelate.
Per la finitura: fondete il burro di cacao, unitevi il cioccolato bianco fuso a parte e colorate con il colorante rosso (se lo usate). Glassate ogni singolo pezzo e cospargete la superficie con lo zucchero di canna (o colorato).
 
* l'agar agar è un addensante di origine naturale e ogni marca ha un potere addensante diverso: attenetevi alle indicazioni di utilizzo riportate sulla confezione di quella che usate voi e comunque vi consiglio vivamente di fare preventivamente delle prove di addensamento utilizzando della semplice acqua. Solo così potrete capire il vero potere addensante dell'agar agar che state utilizzando.
 
Io li ho adorati entrambi: il mojito è più pungente e amaro (io un paio di questi ce li vedrei una meraviglia durante una cena al posto del solito sorbetto), mentre la caipiroska è più dolce......ma entrambi delisiosi!!!
 
Alla prossima con un'altra tappa del buffet e....jambop jambo!!!
 
 

venerdì 5 aprile 2013

Gnocchi di patate con salmone e speck su crema di melanzane

Non tutti sanno che Luca Montersino oltre ad essere un GRANDISSIMO pasticciere è anche un GRANDISSIMO CHEF..... e gli gnocchi di oggi sono una sua ricetta.
 
GNOCCHI DI PATATE CON SALMONE E SPECK
SU CREMA DI MELANZANE
 

Io la ricetta l'ho presa dal blog di un'amica "Montersina" Silvia, ma la trovate anche sul sito di Alice!!!
 
La dose che vi riporto per gli gnocchi è quella completa per 5/6 persone: vedete voi come regolarvi sulle quantità ma tenere conto che si congelano tranquillamente e sono sempre pronti all'uso!
 
1 kg di patate farinose
150gr di farina 180w
120gr di fecola di patate
50 gr di uovo intero e 15 gr di tuorlo
noce moscata
sale
 
Fate lessare le patate con la buccia in abbondante acqua, quindi scolatele, spellatele ancora calde e schiacciatele con lo schiacciapatate. Impastatele con il resto degli ingredienti giusto il tempo di amalgamare tutto, senza eccedere. Formate dei salamini e ricavate tanti tocchetti che righerete con l'apposito attrezzo oppure sui rebbi di una forchetta. Depositateli a mano a mano su un vassoio leggermente infarinato in mondo che non si attacchino.
 
Veniamo alla mia ricetta:
 
300 gr di gnocchi
1 melanzana
70 gr di speck a fiammifero
100 gr di salmone fresco
vino bianco secco
olio evo
sale e pepe
 
Sbucciate con un pelapatate la melanzana dopo averla ben lavata. Tenete le bucce da parte e tagliata a metà la polpa. Fatela spurgare per circa 15 minuti con sale grosso, quindi sciacquatela sotto l'acqua corrente, strizzatela bene e mettetela in un foglio di alluminio. Infornatela a 200° per circa 30 minuti (infilzandola con uno stuzzicadenti la polpa non dovrà opporre resistenza).
Frullatela con 2 cucchiai di olio, un goccio d'acqua se serve, sale e pepe e tenete da parte.
 
Abbassate il forno a 160°, allineate le listarelle di bucce di melanzana su una placca da forno, salate leggermente e pepate a piacere, cospargete con un filino d'olio e infornate finchè diventano belle croccanti (ci vorranno 20/30 minuti in base al forno). Sfornate e tenete da parte.
 
Fate saltare lo speck in una capace pentola senza aggiungere grassi, quindi unite il salmone tagliato a dadini fate insaporire due minuti, sfumate con il vino bianco e fate cuocere altri 5/6 minuti. Pepate a piacere (io non ho salato perché lo speck è già sufficientemente sapido di suo).
 
Fate scaldare la crema di melanzane, cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata e scolateli direttamente nel condimento con una schiumarola a mano a mano che vengono a galla. Fateli saltare per insaporirli bene (senza mescolaree altrimenti rischiate di romperli) e serviteli su un paio di cucchiai di crema completando con qualche chips di melanzana.....e buon appetito!!!!
 
 
Che ve lo dico a fare: gli gnocchi sono fantastici, morbidissimi e si sciolgono in bocca!!!! Il condimento è delicato e profumato!!!!
Alla prossima e....jambo jambo!!!

giovedì 28 marzo 2013

Mini hamburger saporiti con erbette ripassate

Volete portare in tavola un piatto leggero, gustoso ed in pochissimo tempo? Allora provate questo!!!

MINI HAMBURGER SAPORITI
CON ERBETTE RIPASSATE


 
Ingredienti per 2 persone:
250 gr carne macinata di vitello
1 cucchiaino abbondante di senape forte (o delicata secondo i gusti)
semi di sesamo nero qb
circa 10 Pomodorini di collina Mutti e un paio di cucchiai della passata di conservazione
400 gr di erbette
1 spicchio d'aglio
un peperoncino
olio evo
sale e pepe
origano
 
Fate sbollentare le erbette un paio di minuti nella solo acqua che trattengono nel lavaggio, scolatele e passatele in acqua e ghiaccio per mantenere il colore verde. Strizzatele e fatele saltare in padella con 2 cucchiaini di olio evo, lo spicchio d'aglio in camicia, il peperoncino a pezzetti togliendo i semini interni e un  filo di sale.
Mischiate la carne con la senape ed i semi di sesamo (io penso di averne messi circa 2 cucchiai) e modellate dei piccoli hamburger (io ho usato gli stampini ovali in silicone).
Ungete con un cucchiaino di olio evo una pentola antiaderente, scaldate, posizionate gli hamburger e fate dorare a fuoco medio 3/4 minuti per lato, abbassate la fiamma, aggiungete i pomodorini (a cui io ho preferito togliere la buccia) e la passata, salate leggermente, pepate e fate cuocere coperto per 10 minuti.
Impiattate e portate in tavola.
 
 
 
E voilà....in poco più di mezz'ora...la cena è servita!!!!
Ultimamente sto postando molti piatti leggeri....ma.....questo è quello che potrebbe aspettarvi nei prossimo giorni.......

....è il buffet dolce preparato per il compleanno di mio marito!!! Che dite, vi ho fatto venire l'acquolina???? 
Alla prossima e...jambo jambo!!!!
Posted by Picasa
 
 

martedì 19 marzo 2013

Spezzatino di manzo con verdure

Ancora un piatto leggero ma gustoso in linea con lo stile sano che sto cercando di adottare da un pò di tempo a questa parte! 
E questa volta è arrivata  a darmi manforte una richiesta di collaborazione da parte di Aboca, che in collaborazione con AIDAP – Associazione italiana Disturbi dell’Alimentazione e del peso, ha redatto il libro di ricette "Equilibrio & Gusto – 60 Ricette AIDAP per mangiare in modo sano e leggero". Ed io ovviamente sono stata subito felice di accettare!!!
Per scoprire qualcosa di più su Aboca e su AIDAP seguite i link!
Veniamo al ricettario: è un'utilissima fonte di tante ricette di piatti non solo a basso valore calorico, ma anche ad elevato valore salutistico, grazie all'abbondante presenza di verdure, legumi e frutta. E l'utilizzo delle spezie aiuta a dare aromaticità ai piatti riducendo l'uso del sale.
Io l'ho trovato molto interessante e davvero ben fatto. Le ricette sono ben presentate, divise per argomento per una più facile e veloce consultazione e corredate da bellissime fotografie che invogliano all'assaggio: è la dimostrazione di come si possa, anzi si debba, mangiare in maniera leggera e sana ma senza rinunciare al gusto!!!
Primi e secondi con il giusto apporto di carboidrati, proteine e grassi....e voluttuosi dessert in versione alleggerita!! Insomma, un ricettario tutto da scoprire e da gustare!!!
La prima ricetta che ho voluto provare è stata questa.....
SPEZZATINO DI MANZO CON VERDURE
 
 
Ingredienti per 4 persone:
600 gr di carne di manzo magra
1 grossa cipolla e 2 spicchi d'aglio (che io ho sostituito con un porro)
400 gr di pomodori maturi
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 mestolo di brodo magro (per me vegetale)
origano qb
2 gambi di sedano
1 peperone verde e un peperone rosso (per me 2 rossi)
sale e pepe
Eliminate i filamenti del sedano, lavatelo e tagliatelo a pezzi. Pulite i peperoni, privateli dei semi e dei filamenti interni, lavateli e tagliateli a listarelle non troppo sottili. Con un coltello affilato dividete la carne in bocconcini regolari. Sbucciate e tritate finemente aglio e cipolla (nel mio caso il porro). Fate scottare i pomodori in acqua bollente, quindi scolateli, spellateli, privateli dell'acqua di vegetazione e tagliateli a dadini.
In una padella antiaderente ponete la carne, salatela e fatela dorare da tutti i lati. Toglietela e tenetela in caldo tra due piatti. Versate nella padella il vino e fatelo evaporare a fiamma vivace, quindi unite cipolla e aglio (o il porro) e fate appassire senza colorire troppo. Unite anche i peperoni ed il sedano e fate rosolare 7/8 minuti. Aggiungete infine i pomodori e fate cuocere ancora 5 minuti a fuoco moderato. Aggiungete nuovamente la carne, unite anche il brodo e continuate lentamente la cottura con il tegame coperto e mescolando di tanto in tanto (se necessario durante la cottura aggiungete altro brodo o semplicemente acqua). A fine cottura ( ci vorrà circa 1 ora e mezza) insaporite con origano e pepe e servite ben caldo.
 
Un piatto ricco e gustoso grazie anche alla presenza dell'origano che da quel suo inconfondibile sapore di "pizza"......io lo vedo perfetto completato da una fetta di pane meglio se integrale ben abbrustolita oppure da una piccola porzione di riso basmati!
Alla prossima e....jambo jambo!!!
Posted by Picasa

lunedì 4 marzo 2013

Cartocci di pesce alle erbe aromatiche con topinambur arrosto

Ancora un piatto leggero ma sempre senza rinuciare al gusto! Ultimamente sto sperimentando molti piatti light, limitando il più possibile l'uso di sale ed olio e abbondando con erbe aromatiche e spezie per insaporire.
Nei cartocci  sale e olio sono completamente assenti, ma grazie alla sapidità naturale dei pesci utilizzati, all'aggiunta di abbondanti erbe ed al metodo di cottura prescelto, il piatto è risultato molto saporito e profumato.
E per accompagnare il pesce, quelle che a prima vista sembrano patate sono in realtà dei gustosissimi topinambur trattati nella stessa maniera delle patate!!!!
Provare per credere!!!
CARTOCCI DI PESCE ALLE ERBE AROMATICHE
CON TOPINAMBUR ARROSTO
 Ingredienti per 2 persone:
2 filetti di salmone da circa 100 gr cadauno
10 mazzancolle
10 cozze mezzoguscio
10/12 pomodorini ciliegia
timo fresco qb
aneto fresco qb
4 cucchiai di vino bianco secco
500 gr di topinambur
1 cucchiaio di olio
sale grosso
1 cucchiaio di olio evo
qualche rametto di rosmarino
pepe
Pelate i topinambur, tagliateli a dadi di medie dimensioni e fateli cuocere in acqua bollente leggermente salata con sale grosso fino a farli diventare teneri.
Scolateli e mentre intiepidiscono preparate i cartocci.
Accendete il forno a 200°.
Sistemate due fogli di carta fata (oppure usate gli appositi sacchetti) dentro dei piatti fondi (se usate i sacchetti non è necessario usare il piatto), sistemate un filetto di salmone per ogni foglio e cospargete con un pò di timo, aneto ed una grattata di pepe, aggiungete le cozze e i gamberi (a cui avrete tolto il filettino intestinale), ancora aneto, timo e pepe ed infine i pomodorini. Completate con erbe e pepe e due cucchiai di vino per ogni cartoccio. Chiudete con spago da cucina oppure l'apposito legaccio.
Sistemate i cartocci su una teglia.
Sistemate i topinambur in una teglia rivestita di carta forno (cercando il più possibile di non farli sovrapporre) e condite con il cucchiaio di olio, una grattatina di pepe ed il rosmarino.
Infornate entrambe le teglie e fate cuocere per una ventina di minuti.
Sfornate e servite.
Io ho posizionato il cartoccio in un piatto fondo in modo da mettere nel piatto un pò di pesce alla volta: così il resto del pesce rimane più in caldo!!!
 

Alla prossima ricetta...sicuramente ancora light e......jambo jambo!!!!!
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mercoledì 27 febbraio 2013

Angel cake al cocco con chibouste al cioccolato e arancia

Il dolce che vi presento oggi rientra in quella categoria di golosità che può essere gustata un pochino più a cuor leggero data la totale assenza di grassi sia nella torta sia nella crema di accompagnamento.
E indovinate un pò....entrambe sono ricette del Maestro Luca Montersino....io ho fatto la variante al cocco.
ANGEL CAKE AL COCCO CON
CHIBOUSTE AL CIOCCOLATO E ARANCIA
 
Per la Angel Cake al cocco (dose per uno stampo da 22 cm di diametro):
360 gr di albumi
350 gr di zucchero
5 gr di cremor tartaro
75 gr di farina debole + 75 gr di farina di cocco (altrimenti 150 gr di farina debole)
10 gr di Grand Marnier (Montersino usa Amaretto di Saronno)
2 gr di buccia di limone
1 bacca di vaniglia
2 gr di sale
zucchero a velo per la finitura
Fate intiepidire in un pentolino, mescolando sempre, fino a 45°gli albumi con 200 gr di zucchero poi montateli in planetaria fino ad ottenere una massa stabile.
Raffinate in un mixer la farina di cocco quindi riunitela in una ciotola con la farina ben setacciata,  i rimanenti 150 gr di zucchero, il cremor tartato, i semi di vaniglia e la buccia di limone grattugiata. Incorporate quindi gli albumi montati, mescolando dal basso verso l'alto. Aggiungete infine il liquore.
Versate il composto nello stampo assoluitamente non imburrato utilizzando un sac a poche per fare un lavoro più pulito ed infornate a 170° per 30 minuti (verificate sempre la cottura infilzando uno stecchino che dovrà risultare perfettamente asciutto).
A fine cottura, fate raffreddare nello stampo (volendo potete capovolgerlo sul collo di una bottiglia), togliete dallo stampo e cospargete con abbondante zucchero a velo.
Per la chibouste al cioccolato e arancia:
125 gr di albumi
70 gr di zucchero semolato
125 gr di latte di riso
50 gr di tuorli
9,5 gr di amido di mais
4 gr di colla di pesce in fogli
150 gr di cioccolato fondente al 70%
3 gocce di olio essenziale di arance dolci (mia aggiunta)
Miscelate i tuorli con 17 gr di zucchero e l'amido di mais, unite il latte di riso bollente e procedete nella cottura come una crema pasticciera. Togliete da fuoco e unite il cioccolato spezzettato e la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua e ben strizzata. Versate in una ciotola pulita e coprite con pellicola a contatto.
Scaldate sul fornello gli albumi con lo zucchero rimasto fino a 70°, poi montate in planetaria; miscelate infine i due composti delicatemente dal basso verso l'alto.
Fate riposare in frigo fino al momento del servizio.
Servite l'Angel Cake a fette accompagnandole con ciuffi di chibouste.
   
Io la torta l'ho letteralmente ADORATA.....è morbida profumata umida golosa....è buonissima anche mangiata da sola...anzi io la preferisco al naturale....ma con la chibouste ovviamente diventa ancora più golosa.
Insomma se non avete mai provato questa meraviglia, fatelo perchè è un dolce che merita davvero...con o senza accompagnamento!
Alla prossima e....jambo jambo!!!
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martedì 19 febbraio 2013

Tortine di mele leggere

Ormai sono settimane che a colazione mangio solo yogurt magro e crusca di avena...e dire che sono stufa è poco. Ho voluto quindi prepare qualcosa di più sfizioso ma comunque leggero per allietare un pò le prossime mattine....e ancora una volta un prodotto gluten free!!!
Sono decisamente soddisfatta del risultato.
 
TORTINE DI MELE LEGGERE
 


Ingredienti per 6 tortine (stampo per muffin diametro 7 cm)
150 gr di farina di riso
1 uovo
60 gr di maltitolo (oppure zucchero semolato se non ce l'avete)
50 ml di olio di riso
50 ml di latte
1 mela
2 cucchiaini di pasta di limone (oppure la buccia grattugiata di un limone-anche se non darà lo stesso aroma intenso)
1 pizzico di sale
 
Per la pasta di limone (ricetta di Luca Montersino)
120 gr di limoni interi senza semi
60 gr di buccia di limone non trattata
100 gr di sciroppo di glucosio
160 gr di zucchero a velo
200 gr di zucchero fondente
5 gr di lievito per dolci
 
Frullate insieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia e profumata. La pasta può essere conservata in contenitore ermetico in frigorifero per 20 giorni al massimo. Oppure, come ho fatto io, la preparate e la conservate ben coperta in congelatore. Dato l'elevato contenuto di zuccheri (soprattutto il glucosio che è un anti cristallizzante) in prodotto non congelerà e sarò pronto per essere dosato con un cucchiaio in qualunque momento ne abbiate bisogno.
 
Preparate le tortine: in una ciotola montate a lungo con una frusta elettrica il maltitolo, l'uovo ed un pizzico di sale, aggiungete a filo l'olio e incorporate sempre montando, quindi la pasta di limone  e la farina ben setacciata alternandola con il latte. Aggiungete anche la mela sbucciata e tagliata a dadini, mescolate bene e terminate con il lievito.
Distribuite il composto negli stampini e infornate in forno preriscaldato a 170° per 30/35 minuti.
Fate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.
 
 
Sono risultate delle tortine non eccessivamente dolci, molto morbide e dall'inconfondibile profumo di limone. La prossima volta mi dovrò ricordare di aggiungere un pizzico di cannella....che non guasta mai!!!
 
Alla prossima e....jambo jambo!!!

domenica 3 febbraio 2013

Castagnole all'uvetta gluten free


E' da tanto che manco....ma riuscirò a riprendere in mano le redine del mio povero blogghino!!!!
Oggi ricetta super golosa...visto che Carnevale si avvicina....castagnole, ma rigorosamente gluten free e ricetta rigorosamente di Luca Montersino!
A dire il vero io queste castagnole le ho fatte in tempi decisamente non sospetti...sarà stato novembre dell'anno scorso....ma ero troppo curiosa di assaggiarle....e vi assicuro che meritano davvero!

CASTAGNOLE ALL'UVETTA GLUTEN FREE



Ingredienti per 4/5 persone (poi dipende dalla golosità):
Per la prima parte dell'impasto
56 gr di acqua
52 gr di burro
39 gr di farina di riso termotrattata *
15 gr di farina di lupino ****
187 gr di uova intere
0,5 gr di sale
1 gr di xantana **
1 gr di guar ***
23 gr di latte intero fresco
Per la seconda parte dell'impasto
76 gr di farina di riso
6 gr di lievito chimico
4 gr dio rum
37 gr di zucchero a velo
37 gr di uva sultanina
37 gr di arancia candita
 
Per la prima parte: miscelare la farina di riso, la farina di lupino, la xantana, il guar ed il sale, una volta portato a bollore l'acqua ed il burro, versarvi le farine miscelate insieme. Cuocere fino a staccare dalle pareti, mettere in planetaria con la foglia ed unire il latte freddo. Completare unendo le uova intere in due volte.
Per la seconda parte: unire alla prima parte della ricetta, sempre a macchina, la farina di riso, il baking, lo zucchero a velo, i canditi e l'uvetta lavata in acqua tiepida e successivamente macerata nel rum. Unire anche il rum della macerazione.
Per la cottura: friggere in abbondante olio caldo (a 160°) facendo cadere la pasta nell'olio bollente con un sac a poche. Scolare una volta dorate su carta paglia. La frittura deve avvenire a fiamma bassa per farle cuocere bene anche dentro.
Per la finitura: rotolare ancora calde nello zucchero semolato (oppure zucchero a velo)
 
 
 
Io le ho trovate fantastiche...mordendole l'interno è fondente....gustoso, pieno...insomma assolutamente da provare!!!!
* farina di riso termotrattata: è una farina "tipo crema" e cioè con un grado di raffinazione molto alto e quindi con una granulometria del tutto simile alla farina di frumento. Si può usare anche la crema di riso utilizzata per lo svezzamento dei lattanti.
** xantana o xantano: viene utilizzata come addensante e stabilizzante e nello specifico nei prodotti senza glutine svolge un importante e fondamentale funzione elasticizzante fornendo alla massa la giusta lavorabilità nella formazione degli impasti, ma anche la capacità di permettere alla pasta di estendersi durante la lievitazione sia in cella sia in forno. Lo stesso impasto senza glutine, ben bilanciato, ma privo di xantana non avrebbe la capacità di crescere, facendo restare così gli impasti lievitati pesanti e poco alveolati.
*** guar: ha la capacità di regolare l'indice glicemico del pasto, regolando e riducendo l'assorbimento dei glucidi; è indicata anche per chi soffre di colesterolo alto vista la sua capacità di abbassare i livelli ematici delle LDL. Per quanto riguarda gli impasti senza glutine, vista l'importanza di realizzare impasti molto ricchi di acqua, il guar aiuterà proprio in questa funzione, aumentando la capacità di assorbimento dei liquidi della ricetta.
**** Farina di lupino: povera di carboidrati e ricca di fibre è particolarmente adatta a compensare l'assenzaq di glutine negli impasti. Migliora la morbidezza, aumenta il tenore proteico e abbassa l'indice glicemico dei prodotti a cui viene aggiunta. Può essere utilizzata, nella misura dll'1% per aumentare la forza delle farine che generano glutine. Inoltre svolge un'importante funzione di emulsionante naturale.
 
Alla prossima e....jambo jambo!!!!
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domenica 20 gennaio 2013

Hutspot ovvero carne con verdure olandese

In questo periodo sono a dieta, sto cercando di smaltire quei 3 malefici chiletti che ho accumulato nell'ultimo periodo...quindi piatti leggeri e niente dolci.
Però....non potevo non partecipare alla prima tappa del nuovo tour gastronomico della Trattoria MuVara, che questa voltà girerà tutti i Paesi della Comunità Europea.

La prima tappa vede protagonista i Paesi Bassi ed è ospitata da Mony. Non conosco assolutamente la cucina di questo paese e, curiosando sul web, ho trovato varie ricette...ma tutte piuttosto pesanti.....finchè non mi sono imbattuta in questo piatto: perfetto per non dover sgarrare con la mia dieta.
 
HUTSPOT
 
 
 
La ricetta io l'ho trovata qui.....ma mi è sembrata subito leggermente strana...5 kg di patate e 5 kili di carote per 4 persone??? Cercando altre ricette le ho trovate identiche nel procedimento ma in effetti con quantitativi più ridotti di verdure...alla fine io l'ho fatto così, un pò a modo mio.
 
Ingredienti per 4 persone:
700 gr di magatello di vitello
500 gr di patate
500 gr di carote
3 cipolle
4 cucchiai di olio
sale e pepe
 
Fate cuocere la carne in 3 tazze abbondanti di acqua in ebollizione per circa 1 ora tenendo la casseruola coperta. Aggiungete tutte le verdure mondate e tagliate a grossi pezzi, l'olio, salate leggermente e fate cuocere, sempre coperto, ancora per 1 ora. A fine cottura togliete la carne dal brodo e chiudetelo in un foglio di alluminio facendolo riposare una quindicina di minuti.
Affettate la carne e servitela con le verdure, qualche cucchiaio del brodo di cottura e una grattata di pepe.
 
Note:
ho scoperto solo dopo che le verdure andrebbero schiacciate grossolanamente con una forchetta e condite con un pò di brodo, pepe e volendo un goccio di olio (o una noce di burro)!!! Sarà per la prossima volta!
Con questa ricetta partecipo all' Abbecedario Culinario della Comunità Europea
organizzato da Trattoria MuVara e ospitato per la lettera A da Mony
 
 Alla prossima e....jambo jambo!!!!
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sabato 12 gennaio 2013

Pasta con ceci e gamberi al profumo di rosmarino

Questa ricetta l'ho letta qualche anno fa su una rivista di cucina (ma non ricordo quale) e l'ho subito provata. Ci è piaciuta talmente tanto che da allora la preparo spesso, ogni volta che abbiamo voglia di un piatto saporito e che riscalda ma tutto sommato neanche troppo pesante.
Ormai vado ad occhio.....eccovi la ricetta!!!

PASTA CON CECI E GAMBERI
AL PROFUMO DI ROSMARINO
 
 
Ingredienti per 2 persone:
100 gr di pasta corta a scelta (io questa volta ho usato delle linguine spezzate)
1 confezione di ceci precotti
1/2 porro
10/12 gamberoni
olio evo
sale e pepe
brodo vegetale
2 rametti di rosmarino
 
Fate un trito con il porro e fatelo rosolare dolcemente in un paio di cucchiai di olio evo. Aggiungete i ceci sgocciolati dal liquido di conservazione e sciacquati sotto il getto dell'acqua, fate insaporire, quindi aggiungere un mestolino di brodo e fate cuocere circa 15 minuti.
Aggiungete anche la pasta e portate a cottura come fosse un risotto aggiungendo a mano a mano il brodo vegetale. A 3 minuti dal termine della cottura, aggiungete anche i gamberi (che avrete sgusciato ed eliminato il filetto intestinale) ed un trito di rosmarino, aggiustate di sale e pepate a piacere. Portate a cottura lasciandola morbida, leggermente brodosa.
Coprite e fate riposare qualche minuto, quindi servite completando con un filo di olio a crudo, una leggera grattata di pepe ed il rosmarino rimasto.
 
Alla prossima e....jambo jambo!!!!
 
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martedì 8 gennaio 2013

Grissini alle noci

Rieccomi e buon anno a tutti!!!
Cominciamo l'anno con la ricetta di questi gustosissimi grissini che ho fatto qualche giorno prima della fine dell'anno.....hanno un solo problema: che una volta cominciato non si smette più di mangiarli!!
La ricetta è, neanche a dirlo, di Luca Montersino ed è tratto da Piccola Pasticceria salata.
I suoi sono al bacon: io, volendoli accompagnare a dei salumi ho preferito farli alle noci.

GRISSINI ALLE NOCI

 
Ingredienti:
60 gr di noci
150 gr di farina 400 W (io ho usato manitoba)
75 gr di semola di grano duro rimacinata
3 gr di malto
4 gr di lievito di birra fresco (oppure 1,5 gr di lievito disidratato)
120 gr di acqua
20 gr di olio evo
6 gr di sale

Acqua, olio e sale qb per la salamoia.

Nella planetaria con il gancio impastate le farine con il malto, il lievito di birra e l'acqua fino ad ottenere un impasto liscio e ben incordato. Unite l'olio evo poco alla volta ed il sale. A fine impasto unite anche le noci tritate a coltello.
Stendete l'impasto con il mattarello allo spessore di 5 mm e porzionate, senza far lievitare, delle strisce di pasta larghe circa 1 cm e lunghe 15 cm; rotolatele sul tavolo fino a creare i grissini e adagiatele sulla teglia rivestita di carta forno. Fate lievitare per circa 1 ora in ambiente caldo e umido (ho messo in forno con la luce accesa ed un pentolino di acqua bollente).
Spennellate i grissini con la salamoia preparata emulsionando tutti gli ingredienti e procedete con la cottura in forno a 230° per circa 10 minuti.
 


Buonissimi, facili e velocissimi sia da realizzare sia da spazzolare!!!!
Alla prossima e....jambo jambo!!!!
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giovedì 20 dicembre 2012

Torrone morbido "tuttifrutti"

In questi giorni sono presissima con la preparazione dei cesti natalizi...però passo al volo per lasciarvi la ricetta di questo torrone perchè è davvero strepitoso e siete ancora in tempo per farlo da regalare a Natale o papparvelo voi!!! La ricetta, neanche a dirlo è di Luca Montersino.......l'avevo assaggiato l'anno scorso fatto da lui ad un corso sui dolci natalizi e, persino io che non amo il torrone, sono rimasta strabiliata da cotanta bontà!!! Decisissima a rifarlo a casa ma purtroppo non ho trovato le ostie....quest'anno mi sono organizzata per tempo...ed eccolo.....

TORRONE MORBIDO "TUTTIFRUTTI"
(ricetta di Luca Montersino)
 
 
Ingredienti per uno stampo quadrato da 26 cm:
 
425 gr di zucchero semolato
142 gr di acqua
35 gr di sciroppo di glucosio in polvere
283 gr di miele di acacia
71 gr di albume
35 gr di zucchero semolato
377 gr di mandorle intere pelate
366 gr di nocciole tostate intere
236 gr di gherigli di noci
 
Cuocere a 146° lo zucchero (i 425 gr) con l'acqua e lo sciroppo di glucosio, mettere anche in pentola il miele ma senza accendere il fuoco.
Quando lo zucchero sarà arrivato a circa 118° accendsere il fuoco sotto la pentola del miele e cuocerlo fino a 125° poi, aumentando la velocità della planetaria a 4,  versarlo a filo sugli albumi che stanno montando con la frusta con gli altri 35 gr di zucchero e immediatamente dopo versare, sempre a filo, lo zucchero che nel frattempo sarà arrivato a 146°. Lasciar girare ancora un pò facendo sbiancare il composto ma senza montarlo eccessivamente (circa 4/5 minuti) poi aggiungere la frutta secca molto calda.
NB prima di quest'ultima operazione cambiare la frusta con la foglia.
Togliere il composto e versarlo nello stampo appoggiato su un foglio di ostia, livellarlo, appoggiare sopra un altro foglio di ostia e, facendo attenzione, premere bene per livellarlo il più possibile. Lasciar raffredare bene (almeno 7 ore) appoggiandoci sopra uin peso. Infine sformare e tagliare in stecche della dimensione desiderata.
 
 
Note:
- il fuoco sotto il miele l'ho acceso quando lo zucchero era sui 100°...perchè la prima volta intanto che il miele ha raggiunto i 125° lo zucchero mi era andato fuori temperatura e aveva cominciato a caramellare;
- la frutta secca dev'essere molto molto calda...se aggiunta fredda al composto di albumi granisce immediatamente e diventa impossibile dosare il composto nello stampo;
- nella versione originale Montersino usa anche 59 gr di arancio candito, 47 gr di crue di cacao, 118 gr di albicocche secche, 47 gr di pistacchi sgusciati e 118 gr di amarene sciroppate (da qui il nome tutti frutti): siccome per me il torrore è fatto esclusivamente di frutta secca classica (i pistacchi invece semplicemente non li ho trovati) ho riproporzionato il tutto con noci mandorle e nocciole.
- nessuno impedisce (soprattutto ai super golosi) di ricoprire le stecche con del cioccolato fondente adeguatamente temperato (altrimenti fa la patina bianca ed è sgradevole da vedere) oppure di tagliarlo in tanti torroncini e ricoprirli con cioccolato fondente, bianco e al latte!!
 
Se non dovessi riuscire a postare nient'altro prima di Natale.....vi lascio
con l'augurio di trascorrere un sereno Natale...a voi e alle vostre famiglie!!!