Cucina, musica, viaggi e decoupage...

giovedì 27 novembre 2008

Il tonno!!!!

Il tonno è per me uno di quegli alimenti che mi capita di mangiare ogni tanto, ma per cui proprio non faccio follie.... in certi ristoranti di cui conosco la qualità mi è capitato di mangiarlo anche crudo....mi piace ma non faccio proprio follie....preferisco altro!

Comunque avevo dei tranci di tonno da preparare e visto il mio scarso amore per questo pesce, volelvo assolutamente qualcosa di stuzzicante......la mia isola felice l'ho trovata da Lory, quando ho visto questa sua meraviglia!

Nel link sopra trovate la ricetta originale (guardate che spettacolo la sua foto!), di seguito vi indico la mia versione, che ho adattato con quello che avevo a disposizione!

TARTARE DI TONNO CON MIELE D'ACACIA SESAMO E FINOCCHIO



Per 2 persone:

2 filetti di tonno


1 limone


3 cucchiaini di miele d'acacia


le "barbe" di un finocchio + qualche semino di finocchio


2 cucchiai di sesamo tostato


sale


olio evo




Far tostare il sesamo e metterlo da parte.
Tagliare il tonno in piccoli pezzi. In una ciotola preparare una vinaigrette con il miele, la buccia e il succo del limone, aggiungere l'olio, il sale e montare con una frusta. Versare la vinaigrette ottenuta sopra il pesce, mischiare bene e aggiustare di sale se necessario. Quindi aggiungere le foglie del sedano. Sistemare il tutto in due coppa pasta e pigiare delicatamente per compattare, cospargere la superficie con il sesamo. Ho passato il tutto pochissimi minuti in forno, lasciandolo comunque molto rosa. Ho guarnito con un pò di buccia di limone e qualche barbetta.del finocchio ...mi sono dimenticata delle goccine di miele come indicato da Lory. Peccato!


Beh, per la prima volta ho mangiato il tonno provandoci davvero un gran gusto....mio marito mi guardava stupito....e sicuramente si diceva "e meno male che questa è quella che non fa follie per il tonno!!"



Questa volta i miei filetti erano surgelati, proprio per questo ho preferito dargli una passatina in forno, ma la prossima volta lo provo a crudo con del prodotto fresco!

Comunque indipendentemente se lo preferite cotto o crudo, vi consiglio di provarlo....ve ne innamorerete anche voi!
Grazie Lory....sei sempre grande!!!

lunedì 24 novembre 2008

Cenetta tirolese!!

Normalmente durante la settimana per cena preparo piatti piuttosto semplici e leggeri, ma ogni tanti il venerdìcon la scusa di festeggiare la fine della settimana lavorativa e l'inizio del week-end mi piace preparare qualcosa di più "particolare".
Giusto il giorno prima avevo comprato un libro, allegato ad un noto settimanale, dedicato alla cucina del Trentino, quindi questo venerdì ho optato per una cenetta in stile tirolese: niente di elaborato, solo un primo ed un dolce....però tenendo conto del fatto che la cucina tirolese non è proprio leggerissima (anche se squisita), ci siamo alzati da tavola comunque sazi!
Per il primo ho scelto di preparare gli Spatzle, i tipici gnocchetti che normalemte accompagnano il Gulash, una sorta di spezzatino di manzo molto speziato.
L'apposito attrezzo che serve per gli spatzle, che si chiama Spatzlehobel, l'avevo comprato qualche tempo fa ma non l'avevo ancora utilizzato, quindi mi è sembrato che fosse arrivato il momento!

Ingredienti per 2 persone:
125 gr di farina bianca
1 uova
1 dl di latte
Sale

Per il condimento (non ho seguito la ricetta che prevedeva l'uso di molta panna, ma li ho fatti ricordandomi di come erano conditi la prima volta che mi era capitato di mangiarli):

70 gr di speck ben sgrassato
1 piccola cipollina
una decina d pomodorini
50 gr di panna da cucina + qualche cucchiaio di latte
vino bianco
olio evo
sale e pepe

Mettete in una terrina la farina, spolverizzatela di sale, fate un incavo al centro e sgusciatevi l'uovo. Con una frusta cominciate a lavorare gli ingredienti, unendo a mano a mano il latte. Poi continuate a sbattere fino a che la pastella formerà delle bolle d'aria.
Lasciate riposare e intanto preparate il condimento.
Mettete a soffriggere in 1 cucchiaio d'olio la cipollina tritata e lo speck tagliato a listarelle, qualdo sono ben insaporiti, aggiungere i pomodorini lavati, asciuagati e tagliati in quarti, far insaporire, sfumare 1/2 bicchiere scarso di vino bianco e lasciar cuocere per 15 minuti. circa. A questo punto aggiustate di sale, pepate e aggiungete la panna ed il latte. Fate insaporire e spegnete.
Fate bollire dell'acqua in una casseruola, salatela. PAssate lo Spatzlehobel sotto il getto dell'acqua fredda, appoggiatelo su un piatto e riempite la "vaschetta" per 3/4 con l'impasto. Appoggiatelo quindi sulla pentola e far scorrere la vaschetta a vanti e indietro per far cadere l'impasto a pezzetti. Lasciate che vengano a galla, scolateli con una schiumarola, passateli rapidamente sotto l'acqua fredda e metteteli in un piatto. Continuate così fino ad esaurire la pastella (raccolgiendo sempre quella che si deposita nel piatto).
Quando tutti gli spatzle sono pronti versateli nel condimento, fateli saltare per bene, se necessario allungate con poca acqua di cottura e servite.
A me piacciono quando si sono leggermente intiepiditi: infatti li lascio sempre riposare qualche minuto nel piatto (non troppo eh!!!), così la salsima si addensa....secondo me sono eccezionali!

UNA NOTA IMPORTANTISSIMA. NON RIEMPITE MA LA VASCHETTA DELLO SPATZLEHOBEL SOPRA LA PENTOLA DELL'ACQUA BOLLENTE!!!!!!

Pena ottenere, proprio come è successo a me, un ammasso di impasto, e non gli gnocchetti: questo perchè l'impasto risulta piuttosto liquido quindi appena lo versate cola attraverso i fori e non si fa in tempo a far scorrere la vaschetta per "rompere" l'impasto. Purtroppo la ricetta diceva di appoggiare l'attrezzo direttamente sulla pentola.....leggendo poi il fogliettino allegato allo Spatzlehobel ho notato ques'annotazione. Il primo impasto quindi l'ho dovuto buttare via e rifare tutto da capo.......anche la seconda volta non sono venuti proprio benissimo, però tenendo conto che è la prima esperienza!!!!!!!!!
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Per il dolce ho invece scelto le Apfelpfannkuchen, cioè delle crespelle alle mele, primo perchè adoro le mele, secondo perchè erano veloci da fare.

La ricetta prevedeva un uso di burro secondo me davvero ecessivo, quindi io l'ho limitato nei limiti del possibile (tra parentesi comunque vi indico la quantità esatta....poi vedete voi)


Ingredienti per 2 persone:
300 gr di mele Gala non troppo mature
20 gr di burro + qualche fiocchetto da mettere sulla superficie delle crespelle (originale 60 gr.)
20 gr di zucchero
2 cucchiai di farina bianca
mezzo decilitro di latte
1 uovo
una grattatina di scorza di limone
8 gr di zucchero semolato
sale
Sbuccaite, togliete il torsolo e tagliate le mele a spicchi. Fate fondere 10 gr di burro in una padella, adagiatevi le fette di mela e fatele saltare a fuoco medio per qualche minuto.
Mettete la farina in una terrina e diluitela lentamente con il latte, unitevi le uova sbattute in un altro recipiente con il pizzico di sale, la scorza di limone, lo zucchero semolato, 10 gr di burro fuso freddo e sbattete leggermente.
Imburrate una padella da 15 cm, versatevi un mestolino di pastella e fate rassodare da entrambi i lati. Continuate fino ad esaurimento del composto.
A questo punto mettete su ogni crespella qualche fettina di mela (io ho spolverato con un pò di cannella, non poteva mancare), arrotolare tipo cannellone e adagiatela in una pirofila rivestita di carta da forno (così non si imburra!!), allinenado via via tutte le altre. Scaldate ul forno a 200°.
Spargete sulle crespelle qualche fiocchetto di burro (l'originale prevede di versarci il burro rimasto fatto fondere, quindi 40 gr......secondo me eccessivi....ma è questione di gusti). Infornate per 10/12 minuti (non di più perchè non essendoci troppo burro la pastella potrebbe bruciacchiare), quindi servitele tiepide.
Che dite, non male come cena tirolese! Non me ne vogliano i tirolesi doc che dovessero passare di qui e leggere i miei "alleggerimenti".....non sono abituata a cucinare con burro e panna, non perchè non mi piacciano ma perche cerco di non esagerare con le calorie!

venerdì 21 novembre 2008

DEVO CHIEDERE SCUSA!!!

Si, mi sembra proprio doveroso chiedere scusa a tutti coloro che negli ultimi mesi mi hanno inviato mail con richieste di informazioni, consigli su ricette, scambi di link, inviti a sfide culinarie e quant'altro al mio indirizzo di g.mail e che solo questa mattina hano ricevuto una risposta.
Il fatto è che (e so che qui sto per fare una gran figura di M..........!) non sapevo che quell'indirizzo fosse visibile a quelli che passavano di qui........anzi se c'è qualcuno che mi spiega come funziona gliene sarei grato.
Quindi questo indirizzo io non l'ho proprio mai calcolato, se non quando dovevo mandare una mail ad esempio per partecipare ad una delle vostre iniziative....come è successo proprio stamattima! Voi avreste dovuto vedere la mia faccia quando mi sono accorta di tutte quelle mail....volevo sprofondare!
Tra l'altro mi avevano contattato anche la Silikomart e la Quo Vadis per delle collaborazioni....le stesse che avevo visto sui vostri blog e che avevo inviadiato tantissimo.....mannaggia a me e alle mie scarse conoscenze informatiche! Li ho ricontattati......speriamo siano caritatevoli!!!!!!
Tanto per farvi capire a che livello di conoscenze informatiche sono, quando mio fratello (che è un mago del computer......giusto no, per la legge di compensazione!) ha visto per la prima volta il mio blog....che tutto sommato dai, è anche carino, mi ha detto "Ma l'hai fatto tu?"....con una nota di stupore e meraviglia....e incredulità nella voce.
Comunque mi scuso ancora e vi assicuro che d'ora in poi non vi perdo più d'occhio!
Vi auguro un buon week-end!
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Aggiornamento: ho scoperto che oltre ad avere scarse conoscenze informatiche sono anche poco sveglia! Voi ci credete se vi dico che ho realizzato solo adesso andando nel mio profilo che l'indirizzo di gmail L'HO INSERITO IO?????????????? Ebbene si, sono stordita, l'ho inserito ma me l'ero completamente DIMENTICATO!!!!! Ma si può essere più rinco....????
Va beh, lasciamo perdere!
Buon we!

mercoledì 19 novembre 2008

Le mele!!!

Oggi vi presento ben due dolci, fatti a settimane di distanza l'uno dall'altro, ma qui riuniti per partecipare alla bella raccolta di Essenza di vaniglia



1° DOLCE

GENOVESE CON MELE CARAMELLATE

Una pasta morbida e leggera, profumata appena di cannella e guarnita di mele caramellate. Eccellente con il tè, servita con crema alla vaniglia diventa un dessert delizioso......



Ingredienti per uno stampo da 18 cm:


3 mele grandi sbucciate, mondate e tagliate a metà
20 gr di burro
20 gr di zucchero vanigliato
3 uova
60 gr di zucchero
2/3 gocce di essenza o estratto di vamiglia
90 gr di farina
1 cucchiaino di cannella
20 gr di burro freddo

1. Preriscaldate il forno a 180°. Foderate lo stampo con carta forno.

2. Tagliate due mele a fette. In una padella piccola fate sciogliere a fuoco dolce metà del burro e dello zucchero vanigliato e lasciate cuocere finchè diventa dorato e caramellato. Unitevi le mele e lasciatele dorare 1 minuto circa da entrambi i lati, quindi fatele raffreddare.

3. Quando saranno fredde sovrapponetele ordinatamente sulla base dello stampo preparato. Tagliate grossolanamente la terza mela, aggiungete il burro e lo zucchero rimasti nella stessa padella e cuocete i pezzetti di mela finchè non saranno dorati, poi lasciateli raffreddare.

4. Riempite per metà d'acqua una pentola e portatela ad ebollizione, levatela dal fuoco. Mettete le uova, lo zucchero e la vaniglia in un recipiente resistente al calore. Sistemate il recipiente sulla pentola dell'acqua bollente, facendo attenzione che non venga a contatto con il liquido. Montate con una frusta elettrica fino ad ottenere un composto leggero e triplicato di volume (sollevando le fruste il composto dovrà scrivere e non affondare immediatamente).

5. Togliete il recipiente dalla pentola continuando a montare finchè il composto si sarà raffreddato. Setacciate insieme la farina e la cannella, mischiate un pò, irrorate con il burro freddo fuso e amalgamate bene (delicatamente per non smontare il composto). Versatene metà nello stampo, cospargete con i pezzetti di mela e coprite con il resto del composto.

6. Fate cuocere per circa 30 minuti o finchè il dolce non presenterà un intenso colore dorato (sempre prova stecchino). Prima di sformarlo lasciate raffreddare per 5/10 minuti, staccate la carta e servite caldo.

Buono e profumatissimo....anche freddo il giorno dopo!

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2° DOLCE

Per questo dolce mi sono rivolta niente meno che a Luca Montersino. Infatti nell'ultimo tour fatto ad Eeataly in luglio mi sono portata a casa uno dei suoi libri:



Vi riporto uno stralcio della prefazione del libro, da cui si capisce di che tipo di libro si tratta:

"Questo volume propone ricette per ogni categoria di alimento che può essere causa di intolleranze o allergie: Senza lievito, Senza glutine, Senza zucchero saccarosio, Senza uova, Senza latticini. Chi ha sempre dovuto rinunciare, anche solo ai biscotti della prima colazione, ora pò non solo gustarseli, ma spaziare dalle torte cremose alle confetture. in altre parole, tutti possono finalmente vivere fino all'ultimo morso il piacer di una torta di compelanno, senza limirsi a spegnerne le candeline"

Quindi sicuramente non un libro di ricette light (sennò che dolci sarebbero) ma di dolci che rispettano la salute. Ci sono tante rivisitazioni di grandi classici....insomma....ci sarà da divertirsi.

CROSTATINE DI MELE


Io non ho fatto la versione originale perchè di alcuni ingredienti ero sprovvista e di altri non ne avevo a sufficienza, quindi vi riporto la versione originale e in rosso come le ho realizzate io!
Categoria: Senza Uova, Integrale (Senza uova)
Per 12 crostatine (io però ho fatta solo metà dose)

Per la frolla (Senza uova e Integrale)
430 gr di farina debole
520 gr di burro
260 gr di zucchero a velo
120 gr farina di mais giallo tipo fumetto
130 gr di farina di mais integrale
130 gr di panna
1 baccello di vaniglia Bourbon
2 gr di sale
3 gr di bicarbonato d'ammonio

Nella planetaria dotata di foglia sabbiate il burro con le farine, lo zucchero e il bicarbonato, unite i semi di vaniglia, il sale ed infine la panna. Lasciate riposare l'impasto in frigorifero prima di utilizzarlo.

Per la frolla (Senza uova e Senza latticini - sempre tratta dal libro di Montersino)
500 gr di farina
250 gr di zucchero di canna grezzo
70 gr di olio extravergine d'oliva
70 gr di olio di semi
125 gr di acqua
12 gr di lievito
1 baccello di vaniglia Bourbon (vaniglia in polvere del Madagascar)

Sciogliete lo zucchero nell'acqua, unite il lievito, i due oli, la farina e i semi di vaniglia estratti dl baccello.
Lasciate riposare in frigorifero. prima di utilizzare lavoratela di nuovo mettendola mezzo minuto in planetaria con circa 5 gr di acqua.


Per il composto alle mandorle:
100 gr di zucchero di canna grezzo
175 gr di mandorle non pelate
125 gr di burro
90 gr di olio extra vergine di oliva
50 gr di farina di farro+50 gr di farina di grano duro integrale + 25 gr di farina di grano seraceno (125 gr di farina biscotto)
10 gr di lievito
175 gr di latte fresco intero (parzialmente scremato)
40 gr di succo di mela concentrato
75 gr di uvetta sultanina
50 gr di pinoli (io li ho omessi perche non mi piacciono)
cannella in polvere

Per la decorazione:
500 gr di mele golden
100 gr di gelatina di albicocche
zucchero di canna
Zucchero a velo

Preparazione del composto alle mandorle: montate il burro con lo zucchero di canna e le mandorle ridotte in farina; unite poi a filo l'olio evo e continuate a montare fino a sbiancare il composto. Unite il succo di mela concentrato ed infine incorporate alternativamente le farine setacciate, il lievito ed il latte.
Completate il tutto con i pinoli (per me niente) e l'uvetta, precedentemente ammorbidita in acqua (acqua e qualche cucchiaio di rum), e profumate con un pizzico di cannella in polvere.
Rivestire gli stampini (precedentemente ben imburrati) con la pasta frolla, quindi bucherellate il fondo e riempite fino a metà con il composto alle mandorle. Disponete al centro umna rondella di mela spessa 1,5 cm e spolverizzate di zucchero di canna.
Fate cuocere in forno a 180° per 15 minuti circa (a me ce ne sono voluti circa 25).
Una volta raffreddate, togliete le crostatine dagli stampi e decorate la siperficie con la confettura di albicocche fatta leggermente sciogliere a fuoco dolce. Fate asciugare quindi spolverate con zucchero a velo.
Davvero eccezionali...la frolla si stende in un baleno e soprattutto il ripieno che non risulta affatto dolce....proprio come piace a me!

Con la ricetta di queste crostatine partecipo anche al 3° contest di Molino Chiavazza



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Visto che ci sono voglio esagerare.....mi piacerebbe far partecipare alla raccolta anche quella che in assoluto rimane la mia torta di mele preferita, cioè questa....
Nella mia classifica personale è sempre assolutamente in Pole Position!
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Un'ultima cosa e poi vi lascio stare......la Farina biscotto e la Vaniglia in polvere del Madagascar li ho acquistati su Plurimix-Point: è un sito che ho scoperto grazie alla sempre efficientissima Cocò. Ci trovi davvero di tutto ed i prezzi sono abbordabili: andateci a fare un giro e ve ne accorgerete....e poi soprattutto....ordine fatto un mercoledì alle 23.....pacco arrivato a distinazione alle 10 del venerdì....questa si che si chiama rapidità!!!!

martedì 18 novembre 2008

Premi e un dolce a tema!

Come già anticipato ho ricevuto dei premi....graditissimi!

Il primo è il PREMIO DOLCEZZA





Regolamento:

- Preleva il premio facendo "copia e incolla" del codice html, che trovi a questo link, e inseriscilo nel tuo blog.

- Scrivi un post linkando il blog che ti ha consegnato la targa come simbolo di gratitudine.

- Crea un link anche a questa pagina (http://dolce-memole.blogspot.com/2008/11/premio-dolcezza.html) per permettere ai premiati di leggere il regolamento e prelevare il premio.

- Per poter ritirare la targa devi premiare almeno sette blog.

- Se vuoi indica la motivazione per cui consegni la targa ai blog premiati.

- In seguito puoi, in qualunque momento, assegnare il premio ad altri blog.

Questo bellissimo premio mi è stato consegnato da una mamma e una figlia eccezionali, tra l'altro con delle bellissime motivazioni:

Mutti (la mamma): perchè e sempre "molto dolce" anche se ciò è un vero attentato al mio peso.

Odeline (la figlia): perchè condivide una passione per la cucina e perchè spesso mi ispira.

Grazie mille a tutte e due!!!!
A mia volta premio:

- Nightfairy....non solo per i dolci che prepara ma anche e soprattutto, per la sua dolcezza di animo!

e sei nuove amiche conosciute di recente, con cui sono sicura si instaurerà una grande amicizia: Claudia, Petunia, My whisper, Mirtilla, Mary, Rossa di sera.

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Il secondo me lo ha assegnato Mary ed è il premio "Criceto Goloso"...grazie cara!

Il premio "Criceto Goloso" è un riconoscimento di golosità e ghiottoneria per cui va assegnato a tutti quei blogs, le cui foto e i cui contenuti trasmettono al meglio questo messaggio.

Chi riceve il premio dovrà a sua volta nominare almeno altri 5 blogs spiegando il motivo per cui si assegna il premio ed esibire il logo creato da Laura .


E' sempre difficile assegnare i premi.....dunque......

- Mutti perchè ha espressamente dichiarato di essere una gran golosa e per le belle parole che ho letto da lei riferite al mio blog!

- Odeline perchè le sue ricette mi piacciono sempre molto, si vede la passione con cui le realizza!

- Carmen perchè crea sempre dei grandi capolavori!

- Ady perchè tutti i suoi piatti sono buonissimi e presentati con grande cura!

- Dolcetto: chi più di lei merita questo premio?? Io l'ho soprannominata "La signorina dei dolci"....

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E concludiamo in bellezza con una ricettina a tema.....ovviamente il tema è la dolcezza e la golosità......e cosa se non un dolce della fantastica Tuki può esprimerli al meglio???

Queste sono le sue Cinnamon Rolls....

Se come me adorate la cannella non potete non provarle......goduriosissime!

E poi la pasta è una vera meraviglia....praticamente si stende da sola......perfetta! Sicuramente si presta a tantissime altre interpretazioni....le cfarciture poissono essere 10000, basta un pochino di fantasia!


Le mie non sono venute belle come le sue.....andatevele a vedere e noterete subito la differenza, ma d'altronde lei è la maestra........io faccio quello che posso...........con passione!!!!

GRAZIE TUKI!!!!!

giovedì 13 novembre 2008

Zuppa di cicerchia e prosciutto d'oca con pane croccante + miracolo e ringraziamenti

Dall'Umbia , tra le varie cose, mi sono portata a casa un bel sacchetto di Cicerchia dell'Altopiano di Colfiorito e uno strepitoso prosciutto d'oca....il connubio in questa zuppa è stato fantastico!
Con questa zuppa partecipo a "Raccolta di Zuppe e Minestre" la bella iniziativa di Cristina



Ora la ricetta:



Per 2 porzioni abbondanti (o 3 normali)

80 gr di cicerchia
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
1 grossa patata
150 gr di funghi misti (chiodini e pleurotus nel mio caso)
3 fettine di prosciutto d'oca dello spessore di 1/2 cm circa
olio evo
sale e pepe


La sera precedente mettere a bagno la cicerchia in acqua fredda (cambiando 3 o 4 volte l'acqua).

Tritare la carota, il sedano e la cipolla e metterle a soffriggere con 2 cucchiai d'olio. Tagliare a dadini una delle fette di prosciutto e aggiungerla al soffritto. Nel frattempo sbucciare, lavare e tagliare a dadi la patata, mondare e tagliare a pezzi anche i funghi, quindi aggiungerli al soffritto e far insaporire qulache minutino. A questo punto aggiungere la cicerchia e coprire con qualche mestolo di acqua calda. Far cuocere 45/50 minuti a fiamma bassissima dalla ripresa del bollore. A cinque minuti dal termine salale e pepare a piacimento.

Mettere il coperchio e far riposare qualche minuto.

Mentre la zuppa cuoce, tagliare a listarelle le altre due fette di prosciutto e farle rosolare brevemente in una padella antiaderente (senza olio), togliere il prosciutto e far saltare anche le listarelle di pane.

Versare nei piatti la zuppa e completare con le fettine di prosciutto e di pane, un goccio d'olio crudo e un'ultima macinata di pepe (se graditi) e via subito in tavola!


Certo, l'ideale sarebbe stato usare un buon brodo vegetale: io ne ero sprovvista, ma non mi andava proprio di alterarne il sapore naturale usando del dado, quindi ho usato solo acqua ed ho salato alla fine! Vi assicuro che era davvero buona!
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E adesso veniamo al miracolo!


Vi ho detto varie volte dei miei scarsissimi risultati ottenuti con la macchina del pane.....nonostanti seguissi alla lettera le indicazioni della ricetta mi sono sempre risultati pani sgonfi, sodi, orrendi da vedere e praticamente immangiabili!

Avevo già deciso di lasciar perdere e la povera macchinina era praticamente già andata "in soffitta"....però c'era un tarlo che mi rodeva: da qualunque parte mi girassi vedevo, in vari blog, splendidi pani, alti. ben livitati, morbidissimi......anche quelli di chi come me era alle prime armi! La molla me l'ha fatta scattare la cara Dolcetto.......quando ho visto il suo pane francese ho deciso che avrei data un'ultima possibilità alla mia macchina! L'occasione per provarlo si è presentata proprio con questa zuppa! E in effetti ho fatto bene: ho ottenuto il mio primo pane fatto con la macchina COME DIO COMANDA!

Bello no????



Non potete capire, dopo tante delusioni, quale soddisfazione ho provato nello sfornare questo pane..........finalmente BELLO GONFIO, MORBIDO.........buonissimo!

Grazie Stefy....anche la mia macchina ti è riconoscente, le hai salvato la vita!!!!


Vi riporto pari pari la ricetta di Dolcetto: io l'unica modifica che mi sono azzardata a fare è stata quella di usare la miscela per pane casereccio del Molino di Vigevano (un mix di farina 0 e farina di grano duro, quindi simili a quelli usati nella ricetta)



PANE FRANCESE per MDP

Ingredienti

per 900 gr di pane:

300 ml di acqua a temperatura ambiente
2 cucchiaini di sale (circa 16 gr)
2 e ½ cucchiai di zucchero (circa 50 gr)
150 gr di semola di grano duro
350 gr di farina Manitoba
1 e ½ cucchiaini di lievito in polvere
2 e ½ cucchiai di olio (20 gr circa)

Versare gli ingredienti nella macchina nell’ordine fornito.
Programma: francese - Crosta: media

Adesso mi è tornata la voglia di fare nuovi esperiementi.....speriamo bene!

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Concludo con il ringraziare una vecchia amica, la cara Odeline ed una nuva amica, la cara Mary....entrambe mi hanno assegnato un premio (anzi due, visto che sono diversi).......renderò loro onore con un post prossimamente! Per il momento le ringrazio davverto di cuore!

lunedì 10 novembre 2008

Dolce con cuore di bavarese

Ed eccomi con la seconda ricetta cioccolatosa presa sempre dallo speciale sul cioccolato de La Cucina Italiana: dopo questa meraviglia, un'altra meraviglia, questa volta un pò più complessa (ma comunque facile) molto coreografica nella presentazione e goduriosa al gusto......

L'ho realizzata sabato per il compleanno di mia suocera.....che come al solito ha molto gradito!!!

DOLCE CON CUORE DI BAVARESE


Dose per 12
Per la pasta biscotto:
115 gr di zucchero
115 gr di farina
3 uova
zucchero a velo
liquore a piacere (io ho usato il rum visto che è poi tra gli ingredienti della bavarese)

Per il decoro della pasta:
30 gr di farina
30 gr di zucchero
30 gr albume
30 gr di burro
10 gr di cacao

Per la bavarese:
400 gr di panna montata
150 gr di cioccolato fondente
100 gr di latte
50 gr di zucchero
12 gr di gelatina in fogli (colla di pesce)
3 tuorli
rum
cannella in polvere

Per la guarnizione:
200 gr di cioccolato fondente
panna montata
lamponi e ribes

Amalgamate gli ingredienti per il decoro. Spalmate il composto su carta da forno posizionata in una teglia da forno e tracciate delle onde con una spatola a pettine (che io non avevo quindi mi sono arrangiata come meglio potevo utilizzando una forchetta, infatti il risultato non è stato proprio eccellente!). Ponetelo in freezer a indurire.

Pasta biscotto: montate in spuma le uovo e lo zucchero. Mescolatevi la farina e stendete l'impasto sui decori ormai induriti. Infornate a 180° per 10/15 minuti.. Capovolgete la pasta su carta da forno cosparsa di zucchero a velo, fatela intiepidire qualche minuto e tagliatela in strisce alte quanto lo stampo. Rivestite di carta forno l'anello dello stampo (diametro 22 cm) e posizionatelo sul piatto da portata che userete per servire. Foderate l'anello con le strisce di pasta, con i decori verso l'esterno. Coprite il fondo con una parte dei ritagli delle strisce e profumate con il liquore (data la presenza di 3 bambini ho usato pochissimo rum diluito nel latte.....se solo per adulti direi che tutto rum è una meraviglia).


Bavarese: fondete a bagnomaria il cioccolato con latte, tuorli, zucchero, un cucchiaio di rum e cannella. Amalgamate bene. Unite la colla di pesce ammollata e strizzata. Lasciate intiepidire, quindi incorporate la panna montata e distribuitene metà nello stampo. Copritelo con i ritagli di pasta e con la bavarese rimasta. Passate in frigorifero 4 ore.

Per la guarnizione: temperate il cioccolato (vedi sotto) e con un cono di carta disegnate 6 spicchi usando come guida un cerchio del diametro di 20 cm. Solidificateli in frigorifero, poneteli sulla torta e guarnitela con la panna montata, i lamponi e i ribes.

Come temperare il cioccolato: spezzettate un quantitativo di cioccolato leggermente superiore a quello necessario per la ricetta (c'è sempre un pò di spreco) e mettetelo in una bastardella immersa in un bagnomaria caldo.

Fate sciogliere il cioccolato mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno perfettamente pulito, quindi inodore e insapore, da utilizzare solo per lavori di pasticceria.

Continuate a mescolare finchè il cioccolato sarà liscio e uniforme e velerà il cucchiaio. Questo stadio corrisponde a una temperatura compresa tra 1 40 e i 50 ° C. E' il momento di togliere la bastardella dal bagnomaria (asciugatela bene sotto, in modo che non goccioli sul cioccolato rovinanando tutto).

Versate il cioccolato sul tavolo o su un vassoio di marmo (io non ho nè uno nè l'altro quindi ho usato un vassoio in acciaio, che comunque è una superficie freddda) Lasciandone 1/3 nella bastardella, quindi allargatelo con una spatola lavorandolo con un movimento regolare.

Raffreddate il cioccolato spatolandolo finchè diventa più compatto raggiungendo la temperatura di 27° C (25° per il cioccolato bianco).

Rimettete il cioccolato nella bastardella e riportatelo allo stato fluido ossia alla temperatura di 32° C misurati col termometro.


...eccola pronta per il trasporto, che vi assicuro è stato una vera e propria impresa.....


Davvero ottima.....molto semplice da realizzare, tranne la parte del temperaggio che mi ha tenuta particolarmente in ansia e mi ha dato un pò di problemini....devo farci la mano !


E' stato davvero un successone.......anche se mangiata a fine cena è piuttosto pesante (almeno per me - mia cognata di ha invece detto che lei una seconda fetta se la sarebbe pappata volentieri): pensate che mentre la realizzavo e anche quando l'ho vista conclusa avevo il dubbio che fosse piccola....una volta assaggiata il dubbio si è chiarito....vedete quanto è alta quella fetta? Ecco!!!!! Ragazzi però ne vale la pena!

Aggiornamento del 18/06/2009: Claudia ha chiesto di dedicarle un dolce per il suo compleanno e, non potendone realizzare uno appositamente per l'occasione causa dieta, ho pensato di dedicarle questo....spero proprio le piaccia!

TANTI AUGURI CARA!!!!

mercoledì 5 novembre 2008

Cartocci di pangasio, patate e pomodorini profumati al timo

Qualche giorno fa ho preparato questi filietti di pangasio che oltre ad essere risultati molto buoni e semplicissimi da fare, sono anche piuttosto leggeri!

Con questa ricetta partecipo quindi molto volentieri alla Raccolta di ricette light organizzata da Manu!


CARTOCCI DI PANGASIO, PATATE E POMODORINI PROFUMATI AL TIMO


Per 2 persone:
2 filetti di pangasio
2 patate medie
qualche pomodorino ciliegia
qualche pomodorino secco
qualche oliva
timo
sale e pepe
olio evo

Ho sbucciato le patate, lavate sotto il getto dell'acqua e tagliate a rondelle di medio spessore. Quindi le ho messe in una pentola con acqua fredda, ho portato a bollore e ho fatto cuocere per 3/4 minuti (giusto per farle ammorbidire). Le ho scolate.
Nel frattenpo ho lavato e tagliato a pezzetti i pomorini ciliegia, li ho messi in un piatto con i pomodorini secchi sminuzzati e le olive a rondelle ed ho condito con 2 cucchiaino di olio, poco sale, pepe e abbondante timo. Ho lasciato riposare un pochino per far insaporire.
Ho sistemato 2 fogli di alluminio sul tavolo, ci ho messo sopra due fogli di carta forno ed in ognuno ho appoggiato le fettine di patate sovrapponendole un pò (per creare un letto), ho spolverato con un pochino di sale, timo e pepe fresco, ho sistemato sopra i filietti, ancora timo, pepe e pochissimo sale ed infine ho coperto con i pomodori e irrorato con il succo che si è formato nel piatto. Chiuso i cartocci e infornato a 200° per 25 minuti.
Ho sfornato e portato immediatamente in tavola lasciandoli nei cartocci......
Un piatto unico completo e molto equilibrato, non trovate?
Tra l'altro se andate a farvi un giro da Francesca di Dolci e non solo troverete una sua ricetta simile a questa....una bella variante che merita proprio!!

lunedì 3 novembre 2008

Banane con salsa fondente

Eccomi, come anticipato, con la prima ricetta cioccolatosa.....è semplicissima ma buonissima!!

L'ho trovata sullo Speciale di dicembre di La cucina Italiana dedicato al cioccolato: se ve lo siete persi, vi consiglio di fare il possibile per reperirlo perchè è una meravigliosa fonte di ricette una più goduriosa dell'altra. Io ho iniziato con questa ricetta-non ricetta: per chi come me adora l'accostamento tra banane e cioccolato è imperdibile!



Per 4 persone (l'originale con di fianco le mie variazioni)

2 banane
500 gr di gelato alla crema (gelato alla vaniglia variegato alle noci Pecan camerallate)
150 gr di cioccolato al peperoncino (fondente all'82% non aromatizzato)
burro
zucchero (di canna)

Per questo dessert servono 2 banane di media grossezza mature, con la buccia senza punti screziati oppure ammaccatture.
Tagliate ogni banana a metà per il lungo e pelatela senza lacerare le mezze bucce che serviranno come gusci contenitori. Riducete le banane a tronchetti, quindi fatele saltare velocemente in padella, in una grossa noce di burro rosolato al color nocciola con un cucchiaio di zucchero. Preparate una salsa facendo facendo bollire brevemente acqua e cioccolato, calcolando lo stesso peso per entrambi gli ingredienti.
Allestite il dessert nei piatti: ad ogni commensale toccherà una ciotolina di salsa di cioccolato,mezza banana (una porzione di tronchetti rosolati, raccolti nel guscio di banana) e alcune palline di gelato. La salsa verrà utilizzata sia per colarla sul gelato sia per intingere i pezzi di banana.


Facile vero? Lo potete tranquillamente fare all'ultimo momento, è davvero velocissimo: portatevi solo avanti con la tritatura del cioccolato....il resto lo farete in pochissimi minuti a fine cena! F-A-V-O-L-O-S-O!!!!
La mia salsa , visto il tipo di cioccolato scelto è risultata molto amara, ma a me e mio marito piace esattamente così: contrastava a meraviglia con il sapore decisamente dolce della banana caramellata.....ovviamente potete utilizzare il cioccolato che più vi piace, semplice o aromatizzato....vedete voi!