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mercoledì 15 maggio 2013

Focaccia barese

Oggi voglio condividere con voi la ricetta di questa fantastica focaccia barese che mi è stata data da un caro amico del Fan Club di Luca Montersino: grazie Carmelo per aver condiviso con noi questa prelibatezza.
Inoltre è anche molto semplice da fare a patto, ovviamente di rispettare due o tre regolette fondamentali per la buona riuscita di un lievitato.
 
FOCACCIA BARESE
(ricetta di Carmelo Tortora)
 
 
Ingredienti per 2 teglie da 29/30 cm di diametro:
120gr di lievito madre oppure 15 gr di lievito di birra (io ho usato ldb)
100 gr di farina debole
200 gr di manitoba
200 gr di semola di grano duro rimacinata
10 gr di zucchero
5 gr di malto (oppure miele)
200 gr di acqua temperatura ambiente
100 gr di latte a temperatura ambiente
15 gr di sale
30 gr di evo

olive nere di Gaeta
rosmarino
sale grosso
olio evo

E' un impasto diretto. Mescola nella ciotola della planetaria le tre farine ben setacciate, il lievito, lo zucchero ed il malto ed aggiungi a filo l'acqua lentamente. Quando l'acqua è ben assorbita e l'impasto è omogeneo aggiungi il sale, fai assorbire e completa con l'olio evo un cucchiaio alla volta lentamente. Fai incordare bene l'impasto.
Se necessario correggi con un pò d'acqua o di farina secondo necessità (l'assorbimento dipende dalla farina).
Fai puntare l'impasto per circa 30 minuti coperto con pellicola trasparente.
Ungi le teglie qualche giro di olio evo, quindi riprendi l'impasto, porzionalo, fai la pirlatura e adagia in teglia, spennella con olio d'oliva e metti a lievitare in forno caldo con luce accesa (circa 20/30 minuti).
Appena noti che la lievitazione ha inizio, schiaccia con le dita l'impasto allargandolo fino a toccare i bordi della teglia.
Copri le teglie con pellicola e metti nuovamente a lievitare sempre in forno fino al raddoppio del volume (a me, con ldb c'è voluta circa 1 ora e mezza).
Terminata la lievitazione, cospargi la superficie con le olive, gli aghi di rosmarino, poco sale grosso e un giro di olio evo.
 
...eccola pronta per il forno....
 
Inforna in forno preriscaldato a 180/190° fino a doratura (ci vorranno all'incirca 15 minuti).
Sforna le focacce e attendi 10 minuti prima di gustarle con del formaggio o dei buoni affettati e, come consiglia Carmelo, un buon bicchiere di Primitivo di Manduria.
 
E' buonissima anche fredda il giorno dopo oppure basta passarla 1 minuto in forno caldo per farla tornare come appena sfornata.
 
 
La versione originale è con pomodorini, che io ho fatto successivamente da di cui mi sono dimenticata di fare le foto: pomodorini, sale grosso, origano e olio evo.....squisita!!!! Alcune ragazze del Fan Club l'hanno anche fatta con le patate......questo per dire che è possibile fare tutte le varienti possibile, in base ai proprio gusti....e vi assicuro che una volta provata non la lasciate più!
 
Alla prossima e....jambo jambo!!!

martedì 8 gennaio 2013

Grissini alle noci

Rieccomi e buon anno a tutti!!!
Cominciamo l'anno con la ricetta di questi gustosissimi grissini che ho fatto qualche giorno prima della fine dell'anno.....hanno un solo problema: che una volta cominciato non si smette più di mangiarli!!
La ricetta è, neanche a dirlo, di Luca Montersino ed è tratto da Piccola Pasticceria salata.
I suoi sono al bacon: io, volendoli accompagnare a dei salumi ho preferito farli alle noci.

GRISSINI ALLE NOCI

 
Ingredienti:
60 gr di noci
150 gr di farina 400 W (io ho usato manitoba)
75 gr di semola di grano duro rimacinata
3 gr di malto
4 gr di lievito di birra fresco (oppure 1,5 gr di lievito disidratato)
120 gr di acqua
20 gr di olio evo
6 gr di sale

Acqua, olio e sale qb per la salamoia.

Nella planetaria con il gancio impastate le farine con il malto, il lievito di birra e l'acqua fino ad ottenere un impasto liscio e ben incordato. Unite l'olio evo poco alla volta ed il sale. A fine impasto unite anche le noci tritate a coltello.
Stendete l'impasto con il mattarello allo spessore di 5 mm e porzionate, senza far lievitare, delle strisce di pasta larghe circa 1 cm e lunghe 15 cm; rotolatele sul tavolo fino a creare i grissini e adagiatele sulla teglia rivestita di carta forno. Fate lievitare per circa 1 ora in ambiente caldo e umido (ho messo in forno con la luce accesa ed un pentolino di acqua bollente).
Spennellate i grissini con la salamoia preparata emulsionando tutti gli ingredienti e procedete con la cottura in forno a 230° per circa 10 minuti.
 


Buonissimi, facili e velocissimi sia da realizzare sia da spazzolare!!!!
Alla prossima e....jambo jambo!!!!
Posted by Picasa

lunedì 10 settembre 2012

Fette biscottate....ancora....

Queste fette biscottate le avevo già postate tempo fa nella loro versione originale e le ho rifatte varie volte successivamente....questa volta ho utilizzato un mix di farine e lo zucchero di canna invece di quello semolato.....erano ancora più buone!!!!

FETTE BISCOTTATE
(da una ricetta di Luca Montersino)



200 gr di farina Buratto Mulino Marino
100 gr di farina 00
250 gr di farina 7 Effe di Mulino Marino
100 gr di manitoba
100 gr di zucchero grezzo di canna
75 gr di burro
5 gr di sale
120 uova
250 gr di latte intero fresco (per me scremato)
10 gr di lievito di birra disidratato
Riunite nell'impastatrice la farina, lo zucchero e il lievito di birra disidratato. Mescolate le uova ed il latte in una brocca. Avviate la macchina e, un pò alla volta, agiungete il liquido ottenuto. Quando l'impasto sarà omogeneo aggiungete il sale e completate con il burro ammorbidito, poco alla volta; lasciate impastare molto bene fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e elastico.
Formate un filone e diponetelo in uno stampo da plum cake della dimensione di 35x10 (oppure due piccoli) imburrato ed infarinato.Lasciate lievitare coperto a una temperatura di 28° C per un'ora o comunque finchè l'impasto raggiunge il bordo (io ho unto un pezzo di carta forno e l'ho messo a contatto con la superficie dell'impasto, poi ho avvolto tutto in una tovaglia e messo a lievitare nel forno spento con la luce interna accesa....in 1 ora era perfetto)
....eccolo pronto per il forno....
Mettete il forno a 210° per 40/50 minuti circa, quindi togliete dallo stampo, aspettate che il pane si raffreddi e tagliatelo a fette di 0,5 cm di spessore. Tostate le fette in forno a 200°C. Una volta fredde conservatele in scatole di latta!!
Si conserveranno a lungo belle croccanti!!!!
Alla prossima e...jambo jambo!!!!!

lunedì 18 giugno 2012

Ancora pizza....

....ma dopo questa, alta e morbida, ho voluto provare a realizzarne una bassa e croccante, che decisamente è la nostra preferita in assoluto!! 
Grazie anche all'utilizzo della pietra refrattaria che alza di molto la temperatura del forno accellerando quindi i tempi di cottura, sono riuscita ad ottenere proprio il risultato sperato....questo...


.....bassissima e croccantissima.....


Per 2 pizze rotonde:
150 gr di farina buratto Mulino Marino (o altra farina di buona forza)
100 gr di sfarinato di grano duro
150 gr di acqua
3 gr di lievito di birra secco
1,5 gr di zucchero
1,5 gr di sale (ma la prossima volta alzo a 3 perchè la pasta era leggermente insipida)
15 gr di olio evo

Sciogliete il lievito nell'acqua leggermente tiepida insieme allo zucchero e lasciate riposare. Nel frattempo setacciate un paio di volte le due farine in un'ampia ciotola (tenere da parte un paio di pugni di farina, vi servirà dopo per spolverare la spianatoia durante la lavorazione e la stesura). 
Cominciate a versare l'acqua nel centro della farina mescolando con una forchetta fino ad ottenere un impasto colloso, quindi aggiungete il sale, mescolate e rovesciate sulla spianatoia ben infarinata. Lavoratelo energicamente fino ad ottenere un impasto molto morbido ma che non appiccichi più alle mani. Mettetelo in un'ampia ciotola spolverata di farina, coprite con della pellicola e fate lievitare un paio di ore (con le temperature calde di questi giorni sono sufficienti, comunque l'impasto deve triplicare il suo volume).
Riprendete l'impasto e, solo a questo punto aggiungete l'olio (è un trucchetto che ho letto da qualche parte on-line ma non ricordo dove...chiedo scusa!!!), cominciate a lavorarlo prima nella ciotola e poi direttamente sulla spianatoia ben infarinata fino a che l'impasto non abbia completamente assorbito l'olio.
Rimettetelo nella ciotola e fatelo lievitare nuovamente (circa 1 ora-sempre con queste temperature, anche in questo caso deve triplicare).
Nel frattempo accendete il forno alla massina potenza e, se ce l'avete,  posizionate sulla griglia la pietra refrattaria.
Terminata la lievitazione dividete l'impasto in due e cominciate a stendere la prima pizza utilizzando i polpastrelli (non il mattarello) dandogli forma rotonda direttamente sulla paletta di legno per infornare in dotazione con la pietra (o in mancanza sulla spianatoia) ben infarinata.

1^ pizza
patate tagliate a rondelle e scottate in acqua leggermente salata
soppressata calabra (home made-prodotta dai miei) tagliata a tocchetti
rosmarino fresco tritato a coltello
sale e pepe
olio evo
 


Guarnite la pizza con gli ingredienti elencati (o quelli che più preferite) e infornate per 10 minuti. Sfornate e servite caldissima.

2^ pizza
tonno sott'olio ben sgocciolato e spezzettato
1 piccolo peperone lavato e tagliato a rondelle
origano secco
sale e pepe
olio evo



Mentre vi gustate la prima pizza fate riscaldare nuovamente la pietra, quindi stendete anche la seconda parte di impasto, guarnite con gli ingredienti elencati (o quelli che più preferite) e infornate per 10 minuti. Sfornate e servite caldissima.

La pietra refrattaria è fantastica: permette di ottenere pizze croccantissime in pochissimo tempo....unico inconveniete è che tra una pizza è l'altra ha bisogno di ritornare alla massima temperatura prima di poter essere riutilizzata.....ma non ci vuole molto...diciamo che non è praticissima se a cena siete in tanti (l'ideale è 3/4 persone - dividendosi di volta in volta le pizze sfornate). 
Se adorate la pizza è una spesa (neanche poi eccessiva) che vale la pena fare!
Alla prossima e....jambo jambo!!!!

lunedì 4 giugno 2012

Pizza sprint di grano duro alla messicana


La situazione in Emilia non accenna a migliorare...ieri sera altre due scosse piuttosto violente (che si sono sentite anche qui a Milano, Genova, Padova..) si sono susseguite a distanza di mezz'ora....ma fortunatamente, almeno questa volta, senza conseguenze per persone e cose......tranne l'inevitabile paura che una scossa provoca in persone tra l'altro già fortemente provate da tutto ciò che è successo nel corso delle passate settimane!!! Ormai le parole penso servano davvero a poco...anche perchè penso non si abbia più niente da dire: possiamo però continuare a sostenere le popolazioni terremotate con un contributo, anche se piccolo, ognuno secondo le proprie possibilità... e per chi è sostenuto dalla fede, ci si può affidare alle preghiere!!!

EMERGENZA EMILIA ROMAGNA

 Mediafriends, il TG5  e Il Resto del Carlino promuovono una raccolta  fondi in favore delle popolazioni colpite dal terremoto.
Potete donare tramite bonifico bancario  al seguente indirizzo:
Intestatario:           Mediafriends
Banca :                   Banca Intesa SanPaolo
IBAN :                    IT 41 D 03069 09400 615215320387
BIC (dall' estero)      BCITITMM
Causale:                  terremoto Emilia Romagna

EMILIA- SMS PER LA RACCOLTA FONDI

Fino al 26 giugno, sarà possibile donare anche attraverso il numero di SMS solidale 45500 , il cui ricavato sarà versato direttamente al Fondo della Protezione Civile.
Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari: TIM, Vodafone, WIND, 3, Poste Mobile, CoopVoce, Tiscali e Noverca; mentre sarà sempre di 2 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa di: Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Tiscali.

 *********************************
 
Questa pizza risale ad una sera di qualche settimana fa, quando rientrata dal lavoro, mi ha colto un'improvvisa ed insitesnte voglia di pizza che però non avevo di certo il tempo di prepare nella maniera classica, quindi con la dovuta lievitazione. In questo caso mi è venuto in aiuto il lievito istantaneo, quello che si usa ad esempio per le piadine e la torta al testo umbra.
Apro l'anina della dispensa e vedo lo sfarinato di grano duro...che io adoro per il suo profumo, il suo sapore rustico ed il bellissimo colore giallo pagliarino....aggiudicata!!!! 
Con una farina così volevo mantenermi sul rustico anche per quanto riguardava il condimento...quindi fagioli...tonno....mais...ecco perchè alla messicana. 
Ma veniamo alla ricetta.

PIZZA SPRINT DI GRANO DURO
 ALLA MESSICANA


Ingredienti per una teglia da 36 cm di diametro:
300 gr di sfarinato di grano duro
1 cucchiaino raso di malto di riso
15 gr di lievito istantaneo per prodotti da forno salati
2 cucchiai di olio evo
170/190 gr di acqua fredda
1 cucchiaino raso di sale

Per farcire:
pomodori pelati  Mutti
tonno al naturale
fagioli rossi
mais in scatola
1/2 peperoncino tritato finissimo
sale
olio evo
origano secco

Accendete il forno al massimo.
Setacciate la farina insieme al lievito in una larga terrina, aggiungete lo zucchero, l'olio e l'acqua poco alla volta cominciando ad impastare con una forchetta. Quando si è formato un impasto consistente ma ancora appiccicoso aggiungete anche il sale e finite di impastare per bene su una spianatoia spolverata di farina.
Spennellate la teglia con poco olio, rovesciate nel centro la pasta e stendetela usando i polpastrelli fino a coprire l'intera superficie.
Tagliate a filetti i pelati, cospargete sulla base la salsa di pomodoro in cui sono conservati e poi anche i filettini. Salate a piacere, aggiungete un filo di olio e una spolverata di origano.
Infornate nella parte bassa dl forno per una decina di minuti, quindi completate con il resto degli ingredienti ben sgocciolati, mescolati fra loro e conditi con poco sale, olio ed origano e infornate nuovamente nella parte centrale per altri 15 minuti.
Servite la pizza bella calda con una buona birra...se vi piace!!!




Con queste dosi e con la teglia che ho utilizzato, ho ottenuto una pizza alta poco più di un centimetro, croccante fuori e morbidissima dentro. Se la preferite più bassa (o più alta)  adattate voi ingredienti e dimensione della teglia.

Con questa ricetta partecipo al contest di Veru



Alla prossima e...jambo jambo!!!

lunedì 5 marzo 2012

Oggi....pizza!!!!

Se avete a disposizine una magnifica farina tipo buratto di un prestigioso "mulino piemontese" e volete fare una pizza con i fiocchi....a chi vi rivolgete???? Io non ho dubbi.....assolutamente al "Michelangelo dei pizzaioli romani"......Gabriele Bonci!!!
La sua pizza è oramai famosissima e la ricetta per realizzarla a casa spopola nel web.........io l'ho trovata SUBLIME.....e con qualche accortenza, anche semplice da realizzare!!!

LA PIZZA DI GABRIELE BONCI
con salsiccia e carciofi


Ingredienti :
300 gr di farina  tipo 1 Buratto (oppure tipo 0)
240 gr d’acqua (80% del peso della farina)
2,4 gr di lievito secco oppure 7 gr di lievito di birra fresco
12 gr di olio evo
6 gr di sale
semola simacinata di grano duro

Farcitura:
salsiccia qb
carciofi qb
olio evo
origano
sale e pepe

Per maggiore chiarezza vi consiglio di guardare questi video!!!

Setaccate la farina in una ciotola capiente. Se usate il lievito fresco scioglietelo in qualche cucchiaio di acqua presa dal totale della ricetta e aggiungela alla farina insieme a parte dell'acqua rimasta. Mescolate con una forchetta formando una pastella molto stracciata, quindi aggiungete il sale, amalgamate, aggiungete la restante acqua, amalgamate ed infine aggiungete anche l'olio. Impastate leggermente con le mani (l'impasto rimarrà morbidissimo e colloso - non aggiungete altra farina, è così che dev'essere). Ungete una ciotola con dell'olio, versateci l'impasto, coprire con un canovaccio e fate riposare 10 minuti.
Ora bisogna rigenerare l'impasto: rovesciatelo sulla spianatoia ben infarinata con la semola , allargatelo leggermente (senza schiacciarlo) e piegatelo in due, quindi ruotatelo portando il taglio in verticale rispetto a voi e ripetete per altre 3/4 volte mantenendo sempre ben infarinato il piano di lavoro. Rimettete nella ciotola a riposare altri 10 minuti, qundi ripetete il tutto per altre 4 volte: in totale dovrete fare 5 rigeneri.
Alla fine mettete l'impasto in una capiente ciotola unta d'olio, coprite con pellicola e riponete nella parte più bassa del frigo per 24 ore. 

Ungete una teglia con olio evo. Trascorse le 24 ore prendete l'impasto dal frigo e rovesciatelo sulla spianatoia ben infarinata con la semola, spolverate di semola anche l'impasto, allargatelo leggermente e cominciate la stesura schiacciando delicatamente i bordi usando i polpastrelli. Cominciate poi a schiacciare anche il centro, quindi girate l'impasto sotto-sopra e continuate la stesura spolverando sempre bene di semola, girare nuovamente, fino ad ottenere lo spessore desiderato.
Caricate l'impasto sull'avambraccio (come si vede nel video) e depositate nella teglia.
Condite con la passata, sale, pepe, origano, quindi aggiungete la sasiccia sgranata e i carciofi precedentemente bolliti in acqua salata e tagliati a spicchi. Un ultimo giro d'olio, quindi posizionate la teglia nella parte bassa del forno che avrete scaldato alla massima potenza e fate cuocere per circa 10 minuti, quindi spostate nella parte centrale del forno e completate la cottura (circa altri 10 minuti, dipende dallo spesso re della vs pizza).


Che dire...non ci sono parole per descivere la bontà di questa pizza....bisogna  solo provarla!!!!!

E la prossima volta....pane....smpre firmata Gabriele Bonci!!!

Jambo jambo!!!!

martedì 15 novembre 2011

La fantastica focaccia croccante di Adriano

Quando sono alla ricerca di un lievitato perfetto, non ho dubbi, mi rivolgo a lui...e trovo sempre quello che trovo! Questa volta girovagavo per il blog di Adriano alla ricerca di una ricetta per pizza (è tantissimo che non mangio la pizza e soprattutto che non la preparo a casa) quando mi sono imbattuta in questa fantastica focaccia croccante......non ho resistito e la mia "voglia di pizza" si è trasformata in un batter d'occhi in una irrefrenabile "voglia di focaccia"! E ci ho proprio azzeccato...perchè è  STRA STRA STRA BUONA!!!!

LA FOCACCIA CROCCANTE DI ADRIANO


Io ho ovviamente eseguito alla lettera la ricetta (tra l'altro il procedimento è dettagliatissimo, non si può sbagliare): ho solo dimezzato la dose, ho utilizzato una teglia rotonda da 30 cm di diametro, quindi mi è venuta più altina della sua ed invece del lievito di birra ho utilizzato del lievito di pasta madre essiccato!!!

Eccovi la ricetta (vi riporto la quantità intera):

Ingredienti:
350gr farina W 280-300 (0 o 00)
350gr farina di semola rimacinata di buona forza
560gr acqua
25gr olio evo
16gr sale
7gr lievito fresco (per me 21 gr di lievito di pasta madre essiccato di farro)1 cucchiaino malto (facoltativo)
olio per pennellare
fior di sale
rosmarino (l'ho omesso)
Sciogliamo il lievito (o lievito di pasta madre essiccato) ed il malto in 250gr di acqua tiepida, aggiungiamo 250gr di farina 00, mescoliamo e lasciamo riposare coperto fino al raddoppio (ca. 90’- per me 120 minuti).
Uniamo l’acqua rimanente insieme ai ¾ delle farine restanti ed avviamo con la foglia a vel. 1.
Dopo pochi minuti inseriamo il sale e, poco dopo, il resto delle farine, faciamo andare 5’.
Aumentiamo la velocità a 1,5 – 2 e lasciamo incordare (ca. 8’). Uniamo l’olio 1 cucchiaino alla volta, facendo in modo da non perdere l’incordatura.
Montiamo il gancio e facciamo andare a vel 1,5, rovesciando l’impasto un paio di volte, fino a che non si stacca dalle pareti della ciotola e la trama si presenta liscia e setosa, copriamo.

Dopo 1 ora (per me 1 ora e mezza) spezziamo in due pezzi (se fate la dose intera), con il taglio in alto diamo una piegatura a tre e copriamo a campana. Dopo 15’ stendiamo sul tavolo infarinato con semola rimacinata, facendo attenzione a non schiacciare la pasta.

Trasferiamo in due teglie unte (1 teglia per metà dose) e completiamo la stesura. Copriamo e mettiamo a 28° per 30’. Pennelliamo rapidamente con olio, spolveriamo di fior di sale ed eventualmente rosmarino tritato, trasferiamo le teglie in frigo (nella zona più fredda) ed accendiamo il forno al massimo.

Dopo ca. 30’ inforniamo nella parte bassa, dopo 10’ spostiamo in alto e portiamo a doratura. Per la seconda focaccia (che io ho ovviamento saltato) facciamo una cottura diversa: poggiamo la teglia direttamente sul fondo, dopo 8 – 10’ spostiamo in alto e facciamo andare con il grill acceso fino alle prime bruciacchiature.

Vi posso garantire che è divina!!!! Probabilmente dalla foto può dare l'impressione di essere compatta e per nulla morbida, ma non è assolutamente così.....proprio come dice Adriano è morbida dentro e croccante fuori!!!!

Noi l'abbiamo accompagnata con:


- quadrotti di frittata con patate e cipolla
- tonno di coniglio
- funghi porcini sott'olio

il tutto con un calice di ottimo Barolo......cosa chiedere di più!!!

Alla prossima!!!

venerdì 8 luglio 2011

Pizza con gamberi, salmone, asparagi e pomodorini

E' tanto tempo che non pubblico la ricetta di una pizza, forse perchè le ultime volte che l'ho preparata ho usato sempre la stessa ricetta per la base (variando le farciture di volta in volta). Questa volta ho invece voluto provare la ricetta di Elis Marchetti (quella del video) che ho trovato su Alice TV.
Inoltre ero curiosissima di provare la mia nuovissima piastra di pietra refrattaria per pizza, pane ecc....la pizza è venuta una meraviglia e si è cotta perfettamente ed in pochissimo tempo!

PIZZA CON GAMBERI, SALMONE ASPARAGI E POMODORINI



Ingredienti per 2 persone:

250 gr di farina 0 di grano tenero di Molino Chiavazza
12 gr di livito di birra fresco
10 gr di sale
5 gr di zucchero (o miele o malto)
25 gr di olio evo
acqua qb

Per farcire:
abbondanti pomodorini ben maturi e sodi
una decina di asparagi
una decina di gamberi
un filettino di salmone

Per l'impasto
Iniziare sciogliendo il livito sbriciolato in mezzo bicchiere di acqua tiedida. In una ciotola setacciare la farina e creare la classica fontana, versare parte dell'acqua in cui si è sciolto il lievito e creare una pastella morbida. Coprire la ciotola e far puntare (circa 20 minuti).
Riprendere la ciotola aggiungere il resto dell'acqua con il lievito e cominciare ad amalgamare, aggiungere lo zucchero e l'olio, amalgamare e se necessario aggiungere dell'altra acqua tiepida. Solo alla fine aggiungere il sale. Amalgamare bene fino ad ottenere un composto morbido quindi versarlo sulla spianatoia e lavorarlo bene.
Far riposare l'impasto leggermente unto con olio e coperto con un panno umido in un luogo tiepido (forno con lucina accesa) fino al raddoppio.
Riprendere l'impasto, stenderlo (preferibilmente a mano) e farlo lievitare nuovamente per circa 30 minuti sempre coperto.
Io l'ho steso sulla paletta di legno ben infarinata (quella che vedete in foto) con cui si posiziona la pizza sulla refrattaria.

Per la farcitura
Mondare gli asparagi, tagliarli a tocchetti e farli sbollentare pochi minuti in acqua bollente leggermente salata. Sgusciare i gamberi e togliere il filetto intestinale. Tagliare a pezzetti piccoli il salmone. Lavare e tagliare in quarti (o a metà) i pomodorini.

Posizionare la pietra refrattaria sulla griglia del forno e accendere alla massima potenza.
Quando il forno è in temperatura, guarnire la pizza con gli ingredienti preparati, posizionare sulla refrattaria e far cuocere per circa 15/20 minuti.
Sfornare e gustare.


Buonissima davvero......sicuramente merito della rafrattaria ma anche della ricetta di Marchetti!
Da provare con latre farciture!!

Vista la presenza del pesce.....

“ho scelto in abbinamento a questo piatto la birra artigianale MARGOT prodotta da un piccolo birrificio d’eccellenza”

E questa la gamma completa di birre proposta da Atmosfera Italiana....ce n'è per tutti i gusti:

Quindi con questa ricetta partecipo al contest di Atmosfera Italiana "A tutta birra"


venerdì 29 aprile 2011

Torta rustica & C.

Sul numero di Alice Cucina di aprile ho addocchiato tantissime ricette interessanti che un pò alla volta dovrò provare. Tra le tante mi è piaciuta particolarmete la torta rustica proposta nella rubrica di Cristina Lunardini tutta dedicata alla Pasquetta. Io cercavo delle idee per il pic-nic di Pasqua e quella torta faceva proprio al caso mio. Della ricetta originale ho però utilizzato solo la pasta, per il ripieno ho fatto a modo mio: ho anche raddoppiato le dosi per fare un'altra farcitura.
Eccole...

TORTA RUSTICA AI CARCIOFI, PORRI E SALUMI
e
CHIOCCIOLA AI POMODORINI E FINOCCHIETTO SELVATICO



Veniamo alla ricetta per realizzare la pasta, valida per entrambe le ricette:

500 gr di farina Manitoba Molino Chiavazza
500 gr di farina 0  Molino Chiavazza
100 gr di olio di oliva
20 gr di sale
20 gr di zucchero
30 gr di lievito di birra fresco
400 ml di acqua

Nella ciotola della planetaria: versare le due farine ben setacciate, il sale e lo zucchero senza farli entrare in contatto, l'olio ed l'acqua in cui avrete sciolto il lievito. Impastare fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea che bisognerà lasciar lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio.

TORTA RUSTICA AI CARCIOFI
PORRI E SALUMI


800 gr circa di pasta lievitata (ricetta sopra)
 Per la farcitura:
6 carciofi
2 porri
salumi misti: io ho utilizzato dei fondi di mortadella, speck e salsiccia calabrese leggermente piccante
olio evo
sale e pepe

Mondare i carciofi togliendo le foglie esterne più dure, la barbetta interna e tagliarli a spicchietti mettendoli a mano a mano in una ciotola piena di acqua acidulata con succo di limone per non farli annerire.
Mondatr anche i due porri e tagliarli a rondelle.
In una padella unire a freddo le verdure a 2/3 cucchiai di olio, far insaporire su fuoco dolce, aggiungere un pò di acqua se necessario, mettere il coperchio e far cuocere finchè le verdure risultano croccanti. Aggiungere i salumi tagliati a dadini, amalgamare bene, aggiustare di sale e pepare. Spegnere la fiamma e far raffreddare.
Dividere la pasta in due (un pezzo un pò più grande dell'altro), stendere la più grande e foderare una tortiera del diametro di 24 cm, riempire con il composto di verdure, stendere l'altra pasta e ricoprire bene  il tutto. Sigillare bene i bordi, praticare dei buchi non troppo ptofondi utilizzando una forchetta e infornare a 180° per 40/45 minuti. Far raffreddare e servire a fette.

CHIOCCIOLA AI POMODORINI
E FINOCCHIETTO SELVATICO


800 gr circa di pasta lievitata (ricetta sopra)
Per la farcitura:
150 gr di pomodorini semisecchi sott'olio
finocchietto selvatico secco qb

Stendere la pasta formando un rettangolo, cospargere i pomodorini tritati grossolanamente a coltello e il finocchietto selvatico. Arrotolare dal lato lungo. Posizionare al centro di una teglia da forno rivestita di carta forno un coppapasta spennellato di olio e avvolgerci intorno il filone chiudendo bene i bordi. Spennellare la superficie del pane con dell'olio evo e lasciar lievitare coperto in un luogo tiepido per 45/50 minuti. Posizionare nel forno una ciotola piena di acqua per creare umidità, infornare a 190° e far cuocere finchè la superficie risulta ben dorata. Far raffreddare e servire tagliato a fette.

Personalmente ho trovato più sfiziosa la chiocciola...sarà che adoro i pomodorini sott'olio!!!

Con queste ricette partecipo al primo contest indetto da "Il Molino Chiavazza"


Alla prossima!!

lunedì 28 febbraio 2011

Piatto ricco.....

...più che piatto,  post ricco....quindi procediamo!!!
Comincio con l'annunciarvi che da oggi inizia la mia nuova collaborazione con "Il Molino Chiavazza" , una delle più importanti aziende italiane produttrici di farine ma non solo, sempre in continua evoluzione per soddisfare le richieste del mercato.

Questo il mega paccone che mi sono vista recapitare venerdì in ufficio....grazie mille!

Conteneva:
Farina 00
Farina Integrale
Farina 00 antigrumi
Semola rimacinata di grano duro
Farina 0
Farina di ceci
Manitoba
Miscela per pane ai cereali
Preparato per crema pasticcera
Preparato per totra margherita
Preparato per mousse al cioccolato

Ho pensato di iniziare questa collaborazione con una pizza....l'impasto usato è sempre quello con cui ho realizzato la pizza ripiena però questa volta ho utilizzato la farina integrale......vi riporto comunque la ricetta per comodità

PIZZA SEMI INTEGRALE CON WURSTEL E PATE' DI CARCIOFI


150 gr di farina integrale di Molino Chiavazza
9 gr di Lievito di pasta madre essiccato di Antico Molino Rosso
2 cucchiai di olio evo
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero (o malto o miele)
150/160 ml di acqua
Ho inserito tutti gli ingredienti nel cestello della macchina (acqua - olio - farine setacciate - in un angolo il sale - in un angolo lo zucchero - in un angolo il lievito) ed ho impostato il programma "impasto" che dura 1 ora e mezza tra impasto e lievitazione. Una volta terminato il programma ho lasciato lievitare per altre 2,5 ore abbondanti (il lievito di pasta madre essiccato richiede almeno 3 ore di lievitazione).

Per farcire
1/2 confezione di Pizza Sauce di Mutti (salsa di pomodoro aromatizzata per pizza)
200 gr di wurstel
qualche cucchiaino di aetè di carciofi
origano
olio evo
sale

Stendere la pasta molto sottile e farcire con la salsa di pomodoro condita con 2 cucchiai di olio, poco sale e origano (la salsa era già aromatizzata ma a me piace particolarmente l'aroma dell'origano sulla pizza) e i wurstel a rondelle. Nel frattempo che il forno raggiunge la massima temperatura lasciate lievitare ancora ben coperto.
Infornate alla massima temperatura per circa 15/20 minuti. Togliete dal forno e cospargete ciuffetti di patè quà e là. Gustate calda.

Si ottine una pasta piuttosto sottile e croccante....a noi è piaciuta molto


Sempre alla scoperta dei birrifici artigianali italiani, noi questa volta abbiamo optato per una birra rossa del Birrificio Artigianale Pratorosso: è una birra cruda rifermentata e maturata in bottiglia che si sposa a meraviglia con carni rosse e formaggi stagionati.

Chiudo il post mostrandovi (con un pizzico di orgoglio, aggiungerei!!!) l'ultima mia creazione di decoupage


 un particolare della cornice realizzata con il gesso

Vi piace?

Alla prossima!

 

mercoledì 26 gennaio 2011

Pizza ripiena


Da lunedì ho ufficialmente iniziato la dieta...quindi per qualche settimana attingerò le ricette dall'archivio (che tanto è bello ricco) e difficilmente cucinerò qualcosa di nuovo.
Prevedendo questa dieta la totale abolizione dei carboidrati per le prime due settimane, domenica ho pensato di chiudere in bellezza e ho preparato la pizza...però invece di farcire la superficie l'ho riempita!
Risultato ECCELLENTE.


La ricetta per la pasta è quella sul ricettario della MDP
Eccola...
300 gr di farina (io ho usato 150 gr di manitoba e 150 di farina di kemut)
9 gr di Lievito di pasta madre essiccato di Antico Molino Rosso
2 cucchiaio di olio evo
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero (o malto o miele)
300/320 ml di acqua...ooppsss.... volevo dire 150/160 ml (è che ho dimezzato la dose e nello scrivere mi sono un pochino confusa)

Ho inserito tutti gli ingredienti nel cestello della macchina (acqua - olio - farine setacciate - in un angolo il sale - in un angolo lo zucchero - in un angolo il lievito) ed ho impostato il programma "impasto" che dura 1 ora e mezza tra impasto e lievitazione. Una volta terminato il programma ho lasciato lievitare per altre 2,5 ore abbondanti (il lievito essiccato prevede almeno 3 ore di ievitazione).

Per la farcitura
400 gr di cime di rapa (già al netto degli scarti)
70 gr di speck a cubetti o fiammifero
100 gr di wurstel di pollo
sale e pepe
olio evo

Ho lessato le cime di rapa in acqua leggermente salata, le ho scolate, lasciate raffreddare e poi strizzate per bene per togliere più acqua possibile. Le ho tritate grossolanamente con la mezzaluna ed ho condito con un filino di olio e una grattatina di pepe.


Ho acceso il forno e portato a 200°.
Ho  ripreso la pasta ben lievitata e l'ho divisa in due parte (una più grande e l'altra più piccola): ho steso piuttosto sottile la parte più grande e rivestito una teglia per pizza rotonda facendola strabordare. Ho coperto il fondo con le cime di rapa e ho cosparso con lo speck e i wurstel tagliati a rondelle (non ho aggiunto ulteriore sale - gli affettati sono già sufficientemente salati). Ho coperto con la pasta avanzata anch'essa stesa sottilmente ed ho ripiegato di bordi per chiudere.

Ho cosparso la superficie con con un mix di acqua e olio (2 di acqua e uno di olio) e ho dato una leggera spolverata di fleur de sal. Ho coperto e lasciato riposare per circa 20 minuti.
Quindi ho infornato per una ventina di minuti.

Davvero buonissima.....da provare con altre farciture, magari con questa che ha proposta qui Luisa che mi è piaciuta subito appena l'ho vista!!!


E per chiudere in bellezza abbiamo accompagnato questa pizza con una fantastica birra del Birrificio Pinerolese, una scoperta fatta alla Fiera del Tartufo di Alba....la nostra era la Ker, un'ambrata molto profumata...ma anche la Kalè (secondo i nostri gusti) è davvero eccellente!!
Io e mio marito amiamo molto andare alla ricerca di birrifici artigianali: preferiamo di gran lunga un buon boccale di una birra artigianle e nostrana ad uno delle solite che si trovano in commercio (anche se alcune, non posso negare siano degne di nota)! Provatele se ne avrete l'occasione e poi mi farete sapere!

Con questa ricetta partecipo al "Contest Millericette" di Impastare.it


Alla prossima.!!

sabato 16 ottobre 2010

5° World Bread Day 2010

Anche quest'anno Zorra ha indetto il World Bread Day e questa è la 5° edizione.


Alle altre edizioni non avevo partecipato, un pò per mancanza di tempo, un pò per pigrizia, un pò perchè il pane non mi aveva mai dato grandi soddisfazioni....ma da quando ho la PM la musica è cambiata....le soddisfazioni sono grandi e quindi la partecipazione all'evento d'obbligo!

PANE AI 5 CEREALI CON PASTA MADRE E SEMI DI ZUCCA


La ricetta è di Glutine, l'originale la trovate qui : di seguito come l'ho realizzato io.

Ingredienti per 1 pagnotta da circa 1 kg:

350 gr di pasta madre
400 gr di miscela per pane ai 5 cereali di "Il Molino Chiavazza"
25 gr olio extravergine di oliva
175 gr acqua circa
8 gr sale
2 pugni di semi di girasole
farina integrale per spolverare qb

Nella ciotola  del Kenwood mettere la pasta madre spezzettata insieme a quasi tutta l’acqua e far sciogliere con le fruste. Togliere le fruste, inserire il gancio per impastare e aggiungere  l’olio e la farina setacciata. Impastare per 5 minuti quindi aggiungere il sale e l'acqua rimasta (regolandosi in base alla necessità della pasta). Dopo un paio di minuti uniire anche i semi.
Impastare ancora per una decina di minuti ribaltando ogni tanto la pasta fino ad ottenre un impasto mobido ma non appiccicoso.
Rovesciare sulla spianatoia infarinata e lavorare un paio di minuti anche a mano.
Coprire a campana e far riposare l’impasto 30/40 minuti, dopo di che dargli la forma desiderata (il mio doveva essere una ciambella, ma lasciamo perdere; ho tolto prima della cottura il cerchio centrale intorno a cui avevo avvolto la pasta e durante la cottura si è quasi unito al centro e parzialmente staccato alla giuntura......ma pazienza).


Spolverare di farina integrale un telo pulito, posizionare la pagnotta, coprire e lasciar lievitare al caldo per 3 ore (forno con luce accesa).
Riscaldare il forno ventilato al massimo. Poco prima di infornare mettere nel forno un pentolino con acqua bollente. Ribaltare la pagnotta su un vassoio spolverato con farina integrale e inciderla per il lungo.
Far scivolare la pagnotta su una teglia rovente capovolta, abbassare  la temperatura a 230°C e cuocere 7/8 minuti. Eliminare poi il pentolino di acqua e togliere la funzione di ventilato.
Continuare la cottura per 20 minuti circa, quindi appoggiare il pane sulla griglia del forno, abbassare la temperatura a 180°C e continuare la cottura per altri 10 minuti con il forno in fessura (sportello del forno tenuto aperto con il posizionandoci il manico di un mestolo).
Far raffreddare completamente prima di affettare.


Buonissimo e morbidissimo anche qualche giorno dopo, se ben conservato.
Alla prossima!!

mercoledì 29 settembre 2010

di esperienze, regali, esperimenti e grandi soddisfazioni

Oggi post ricco e corposo, quindi non perdiamo tempo!
Procediamo con ordine:

...di esperienze....
Sabato sera siamo stati al Taste of Milan : una bella esperienza non c'è che dire, anche se è stato complicato trovarlo (eravamo in molti a fare la caccia al tesoro ....) forse perchè in contemporanea a Parco Sempione c'era anche la festa del PDL....va beh!
Comunque....abbiamo assaggiato tanti piatti interessanti ed altri decisamente meno, di quelli che vengono considerati i 12 migliori ristoranti di Milano: uno in particolare ha catturato la nostra attenzione e deliziato il nostro palato..... sto parlando di Aimo e Nadia Moroni.
Io mi domando: ma se 3 assaggi, fatti in una contesto non proprio comodissimo (piatti  e forchette non certo di fine porcellana, mangiando in piedi ed al freddo) sono riusciti letteralmente a sconvolgere i nostri sensi, cosa potrà mai succedere andando a gustare le loro creazioni nel loro "luogo"????
Di loro e della loro cucina avevo sentito parlare in lungo e in largo, avevo anche visitato il loro sito gustando virtualmente alcuni dei loro piatti, ma non avevo mai avuto il piacere di assaggiarli concretamente....gravissimo errore!!!! Ma rimedieremo al più presto.....sarà sicuramente il prossimo che proveremo!
E sono sicura che andrà a fare compagnia al Ristorante Alice in cima alla lista dei nostri ristoranti preferiti!
...di regali.....
Vi ricordate della "piccola grande novità" di cui vi ho accennato nel post precedente? Eccola.....


e sì, è proprio la pasta madre!!! Questo "miracolo della natura" è entrato anche in casa mia! Mi è stata regalata dal una carissima signora, Annamaria, che frequenta con me i corsi di decoupage: oltre ad essere una grande artista con colla e pennello, lo è anche con mestolo e mattarello.....grazie Annamaria, non sà il grande regalo che mi ha fatto!!

Avevo più volte pensato di auto-produrla, ma ne sono sempre stata intimorita......ora visto il magnifico risultato ottenuto rimpiango di non averlo fatto prima.

....di esperimenti.....
Ho realizzato per la prima volta il burro e di conseguenza il latticello con una confezione di panna avanzata da una preparazione precedente: è bellissimo vedere prima la panna che monta, poi un pò alla volta coagularsi per poi alla fine separarsi tra parte liquida e parte grassa.....io finchè non l'ho visto non ci credevo!!!!


Non vi servirà mica il procedimento da seguire per realizzare ul burro, vero? Ma va, lo sapete tutti....ma giusto per quei 2o 3 che ancora non lo conoscono:
1) si monta della panna fresca fino a farla impazzire: non abbiate timori, continuate a montare, montare, montare....ad un certo punto il composto si dividerà in due, una parte liquida (il latticello) ed una parte compatta e grassa (il burro).
2) la parte grassa bisogna  raccoglierla in un panno sottile e strizzarla bene per farle perdere tutta la parte liquida ancora rimasta. dopo di che il burro è pronto.
3) il latticello andrà invece filtrato e si potra usare a proprio piacimento in preparazioni dolci o salate al posto del consueto latte o dell'acqua.
Entrambi vanno consumati entro 48 ore se tenuti in frigorifero ed entro 1 settimana se congelati.


...di grandi soddisfazioni....
Domenica approfittando dell'assenza mia mio marito mi sono dedicata alla sperimentazione dei tesori che mi sono ritrovata tra le mani! Io ci ho realizzato
 una focaccia con la pasta madre e il latticello 


 e dei biscottini con il burro


La focaccia è di Pippi: è la sua focaccia a lievitazione naturale con zucchine e cipollotti  Io l'ho realizzata tale e quale, solo che al posto dell'acqua ho usato il latticello derivato dalla produzione del burro (integrando la parte mancante con l'acqua, ovviamente) e non ho messo i cipollotti ma solo le zucchine.

Beh, in assoluto la migliore focaccia mai usciata dal mio forno!
La paura, essendo il primo esperimento con la pasta madre, era tantissima invece sono soddisfattissima, anzi si è rivelata addirittura al di sopra delle mie aspettative! Il merito è sì, della pasta madre ma anche della magnifica ricetta di Pippi, grazieeeee!!!!
Per comodità vi riporto integralmente la ricetta di Pippi e di fianco le mie 2 modifiche.


Ingredienti:

450 gr. manitoba
50 gr. farina integrale
150/200 gr. pasta madre (io 200 gr)
2 cucchiai di olio evo
15 gr. di sale fino
300 gr. acqua tiepida  (120 gr di latticello + 180 gr di acqua)

Procedimento:
La prima cosa che faccio è sempre sciogliere la pasta madre con un pochino di acqua tiepida finchè non diventa liquida, poi aggiungo le farine  e comincio ad impastare,  utilizzo per questo primo impasto il kenwood, aggiungendo il resto dell'acqua (e del latticello) e l'olio poco alla volta, deve risultare un pò appiccicoso e molliccio, poi aggiungo il sale e continuo ad impastare. Dopo dieci minuti capovolgo tutto sulla spianatoia  e continuo con le mani, perchè secondo me poi lievita meglio, sbatto sulla spianatoia, incorporando aria. Faccio una palla che metto in una ciotola, coperta da un telo e dalla copertina di pile, tengo al riparo da correnti d'aria  (la chiudo dentro il forno). Faccio lievitare 5 ore circa (io quasi 6 ore), travaso il tutto sulla spianatoia e faccio le pieghe del secondo tipo, cioè prendo gli angoli e li porto verso il centro dell'impasto, poi con le dita  allungo leggermente  e lo metto in una teglia rettandgolare unta di olio  e con delicatezza cerco di dare una forma rettangolare, copro di nuovo con il telo e la coperta e lascio  lievitare 30 minuti/ 1 ora, nel frattempo accendo il forno  a 230° . Prima di infornare preparo una emulsione con pari quantità di acqua e olio evo (io ho usato 6 di olio e 8 di acqua) e un pizzico di sale , la sbatto bene con una forchetta e la distribuisco abbondantemente sulla focaccia (io non l'ho messa tutta, ne ho lasciato un paio di cucchiai da aggiungere dopo circa 15 minuti di cottura)  una spolverata di sale grosso, aggiungo le zucchine e il cipollotto (per me solo zucchine) tagliati a rondelle sottili  rosolate in padella, inforno  sempre con una ciotola di acqua, per creare umidità all'interno del forno e dopo circa 30 minuti avrete una focaccia favolosa!!!!
 Eh si, decisamente FAVOLOSA!!!!!  Grazie Pippi


Abbiamo accompagnato questa meraviglia con


Uova di quaglia al tartufo della Tenuta San Pietro a Pettine, acquisto fatto al Taste

Una fantasita spianata calabra (molto piccante) e dell'ottimo prosciutto crudo toscano


...annuffiando il tutto con dell'ottimo Chianti Classico dell'Enoteca Fonterutoli altro acquisto al Taste 

E dopo una stupenda focaccia qualcosina di dolce ci sta bene no? Con il burro auto-prodotto ho realizzato appunto i biscottini che vedete in foto. Inizialmente avevo pensato a dei muffin che era da parecchio che non facevo, poi mi sono ricordata che qualche settimana fa avevo comprato la famigerata spara-biscotti.....e allora bisognava provarla!
Ho curiosato su vari siti, trovando varie ricette: con più burro, con meno burro, con soli albumi, senza uova...ma poi sono andata sul sicuro e per non sbagliare mi sono affidata a Fairyskull....e infatti non ho sbagliato: la consistenza dell'impasto era perfetta e sono riuscita a "sparare" i biscotti senza nessun intoppo......sarà anche un pochino il c... del principiante? Fairy cara grazie anche a te!

Anche qui vi riporto la ricetta originale  di Fairy (dove vi consiglio di leggervi le sue preziosissime indicazioni per l'utilizzo della sparabiscotti) e a fianco le mie modifiche:

Ingredienti:

150g burro morbido
75g zucchero a velo (stessa quantità di8 zucchero di canna Grand Cru Guadalupe)
1 uovo grande
225g farina  (180 gr. di farina di kamut + 45 gr di amido di riso)
1/2 cucchiaino lievito per dolci
un pizzico di sale
buccia di limone grattugiata (1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia)

Si montano con le fruste il burro morbido e lo zucchero, fino ad ottenere una massa spumosa.
Si aggiunge l'uovo e si fa assorbire bene, aggiungere anche la buccia di limone (la vaniglia) e il sale.
A questo punto con una spatola si aggiunge la farina setacciata con il lievito e si mescola bene.

Riempire la sparabiscotti e procedere come consigliato da Fairy scegliendo al trafila che si preferisce.
Cuocere a 180° per 15/10 minuti. Far raffreddare e spolverare con zucchero a velo.

I biscottini nei particolari.....




Una domenica ricca di soddisfazioni!!
Finalmente sono giunta alla fine di questo post lungo e sofferto.......la scarsità di tempo e problemi nel caricamento delle foto hanno reso questa pubblicazione un vero e proprio parto......ma ce l'ho fatta!
Alla prossima!