Cucina, musica, viaggi e decoupage...
Visualizzazione post con etichetta Contorni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Contorni. Mostra tutti i post

lunedì 4 marzo 2013

Cartocci di pesce alle erbe aromatiche con topinambur arrosto

Ancora un piatto leggero ma sempre senza rinuciare al gusto! Ultimamente sto sperimentando molti piatti light, limitando il più possibile l'uso di sale ed olio e abbondando con erbe aromatiche e spezie per insaporire.
Nei cartocci  sale e olio sono completamente assenti, ma grazie alla sapidità naturale dei pesci utilizzati, all'aggiunta di abbondanti erbe ed al metodo di cottura prescelto, il piatto è risultato molto saporito e profumato.
E per accompagnare il pesce, quelle che a prima vista sembrano patate sono in realtà dei gustosissimi topinambur trattati nella stessa maniera delle patate!!!!
Provare per credere!!!
CARTOCCI DI PESCE ALLE ERBE AROMATICHE
CON TOPINAMBUR ARROSTO
 Ingredienti per 2 persone:
2 filetti di salmone da circa 100 gr cadauno
10 mazzancolle
10 cozze mezzoguscio
10/12 pomodorini ciliegia
timo fresco qb
aneto fresco qb
4 cucchiai di vino bianco secco
500 gr di topinambur
1 cucchiaio di olio
sale grosso
1 cucchiaio di olio evo
qualche rametto di rosmarino
pepe
Pelate i topinambur, tagliateli a dadi di medie dimensioni e fateli cuocere in acqua bollente leggermente salata con sale grosso fino a farli diventare teneri.
Scolateli e mentre intiepidiscono preparate i cartocci.
Accendete il forno a 200°.
Sistemate due fogli di carta fata (oppure usate gli appositi sacchetti) dentro dei piatti fondi (se usate i sacchetti non è necessario usare il piatto), sistemate un filetto di salmone per ogni foglio e cospargete con un pò di timo, aneto ed una grattata di pepe, aggiungete le cozze e i gamberi (a cui avrete tolto il filettino intestinale), ancora aneto, timo e pepe ed infine i pomodorini. Completate con erbe e pepe e due cucchiai di vino per ogni cartoccio. Chiudete con spago da cucina oppure l'apposito legaccio.
Sistemate i cartocci su una teglia.
Sistemate i topinambur in una teglia rivestita di carta forno (cercando il più possibile di non farli sovrapporre) e condite con il cucchiaio di olio, una grattatina di pepe ed il rosmarino.
Infornate entrambe le teglie e fate cuocere per una ventina di minuti.
Sfornate e servite.
Io ho posizionato il cartoccio in un piatto fondo in modo da mettere nel piatto un pò di pesce alla volta: così il resto del pesce rimane più in caldo!!!
 

Alla prossima ricetta...sicuramente ancora light e......jambo jambo!!!!!
 Posted by Picasa

martedì 25 settembre 2012

La cena calabrese: parte 1^

Di ritorno dalle due settimane in Calabria insieme alla mia famiglia, ho voluto organizzare una cena con prodotti e ricette tipiche calabresi per far assaporare anche ai miei suoceri ed ai mie cognati un pò di questa splendida terra.
Quello che vi propongo oggi è un deliziosissimo contorno: verdure grigliate al salmoriglio (che ho scoperto solo quest'anno essere tipico della Calabria).

VERDURE GRIGLIATE AL SALMORIGLIO


Ingredienti:
2 melanzane
2 peperoni rossi
2 grosse zucchine
2 grosse cipolle di Tropea
sale fino

Per il salmoriglio (io l'ho fatto un pò a modo mio):
6 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di succo di limone
2 spicchi d'aglio
origano qb
prezzemolo qb
sale e pepe qb

Preparate il salmoriglio, emulsionando in una ciotola tutti gli ingredienti ad eccezione dell'aglio. Alla fine aggiungete anche l'aglio sbucciato e tagliato in 4 parti in modo che possa essere eliminato facilmente. Coprite con pellicola e fate riposare in frigo intanto che preparate le verdure.

Lavate i peperoni e fateli abbrustolire in forno su una teglia rivestita di carta forno a 200° per 30 minuti circa, girandoli spessissimo in modo che cuociano uniformemente da tutti i lati (sono pronti quando risulteranno appassiti).
Toglieteli dal forno e metteteli a riposare in un sacchetto per alimenti per 30 minuti, poi spellateli e tagliateli a losanghe piuttosto larghe.
Tagliate le melanzate a fette spesse circa 1 cm, posizionatele in uno scolapasta e cospargetele di sale fino. Lasciatele spurgare per 1/2 ora, quindi sciacquatele abbondantemente sotto il getto dell'acqua corrente e tamponatele con carta assorbente.
Nel frattempo che le melanzane spurgano preparate le zucchine: lavatele bene, spuntate e tagliatele a rondelle spesse, quindi grigliatele su una griglia di ghisa rovente e a fiamma alta girandole solo una volta.
Fate lo stesso con le melanzane.
Tagliate in due le cipolle e tagliatele a rondelle non troppo sottili, mettetele in una ciotola capiente e conditele con 1 cucchiaio di olio evo, mescolate bene. Rovesciatele sulla griglia rovente e fatele cuocere muovendole spesse in modo che cuociano uniformemente senza bruciare.
Sistemate le verdure in un piatto da portata e irroratele uniformente con il salmoriglio (se volete potete già eliminare l'aglio). Fate riposare in frigo fino al momento di servire.
 
 
Le trovo davvero fantastiche....soprattutto le cipolle di Tropea ed i peperoni!!! Provatele e vedrete che mi darete ragione.
 
Alla prossima con la seconda parte della cena calabrese e ......jambo jambo!!!!

giovedì 20 settembre 2012

Peperoni con la mollica

La foto non rende assolutamente giustizia a questo piatto davvero gustoso e, cosa che non guasta, di semplice preparazione.

PEPERONI CON AL MOLLICA
 (tratta da Ricettesiciliane.com)


Eccovi la mia versione

Ingredienti:
600 gr di peperoni misti
80 gr di pane grattugiato
3 cucchiaini di capperi sott'aceto o sotto sale
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di aceto
olio evo
sale e pepe

Lavate i peperoni e fateli abbrustolire in forno su una teglia rivestita di carta forno a 200° per 30 minuti circa, girandoli spessissimo in modo che cuociano uniformemente da tutti i lati (sono pronti quando risulteranno appassiti).
Toglieteli dal forno e metteteli a riposare in un sacchetto per alimenti per 30 minuti, poi spellateli e tagliateli a losanghe.
In una padella, senza l'aggiunta di grassi, fate tostare il pane grattugiato.
In un altro tegame in abbondante olio (io non ne ho messi solo 4 cucchiai e probabilmente ha influito sul colore finale del pane grattugiato che era un pò anemico) fate rosolare l'aglio in camicia ed i capperi (dissalati se usate quelli sotto sale). Aggiungete anche i peperoni e dopo due minuti anche il pane abbrustolito. Quindi salate e pepate e lasciate insaporire qualche minuto. Aggiungete infine l'aceto, fate evaporare e spegnete il fuoco.
Servite freddi.

Li abbiamo assaggiati ancora tiepidi e non erano male....una volta raffreddati però erano sicuramente più gustosi perchè i sapori si sono amalgamati perfettamente.

organizzato da Trattoria MuVara
e ospitato per questa lettera da Fragoliva
 
 

Alla prossima e....jambo jambo!!!!

mercoledì 30 maggio 2012

Fagiolini al pomodoro

In questi giorni è ancora più dura andare avanti....alla crisi economica che rende già difficili le nostre giornate ci si sono aggiunte le calamità naturali che si stanno ribellando. Il mio pensiero (come quello di tutti) in questi drammatici giorni non può quindi che essere rivolto alle popolazioni dell'Emilia colpite dal doppio terremoto.......a tutti coloro che hanno perso delle persone care, a tutti coloro che hanno perso la casa, a tutti coloro che hanno la propria attività, a tutti coloro che hanno perso TUTTO questo....a tutti loro va il mio più caloroso bbraccio!!!!

Dopo questa dovutissima premessa....alleggeriamo un pò l'atmosfera con una ricetta...

Io mangerei tonnellate di verdure e sono sempre quindi alla ricerca di nuovi modi per prepararle. L'occasione di assaggiare questo particolare contorno me l'hanno dato "i soliti" della Trattoria con il loro Abbecedario Culinario che, ridendo e scherzando è arrivato alla lettera I di Isernia.

La ricetta l'ho presa qui...io l'ho leggermente modificata nel procedimento e nel quantitativo di ingredienti...e di questo chiedo scusa anticipatamente a tutti molisani che dovessero trovarsi a passare di qui!

FAGIOLINI AL POMODORO 
 o
'u fiàte dù sémàre


Ingredienti per 3/4 persone:

350 gr di fagiolini già al netto degli scarti
1 piccolo peperone rosso
1 spicchio d'aglio
1 confezione di " I pomodorini" di Cirio
basilico e prezzemolo freschi
sale e pepe
olio evo

Lessate i fagiolini in abbondante acqua leggermente salata fino a che risultano cotti ma ancora croccanti.
Nel frattempo fate una piccola dadolata con il peperone lavato e privato dei semi interni e riunitelo in un ampio tegame con lo spicchio d'aglio in camicia e un paio di cucchiai di olio. Fateli rosolare qualche minuto, quindi aggiungete i pomodorini contenuti nel barattolo ed un paio di cucchiai del loro succo (il resto del succo lo conservate in frigo e lo potete utilizzare per un altra preparazione).
Fate cuocere coperto per una decina di minuti, quindi salate, pepate e aggiungete anche i fagiolini. Mescolate bene e fate cuocere ancora una decina di minuti, sempre coperto. A fine cottura aggiungete, fuori dal fuoco, il trito di basilico e prezzemolo. Seviteli caldi o tiedipi.



Non so dirvi quanto mi sono piaciuti....il peperone conferisce un sapore particolarissimo e il trito di erbe dona freschezza al piatto!! Se vi piacciono i fagiolini e i peperoni non vi creano problemi di digestione...ihihihi....dovete assolutamente provarli....vi assicuro che sono fantastici!!!

organizzato da Trattoria MuVara
e ospitato per questa lettera da Rosa Maria


mercoledì 9 maggio 2012

Piatti per l'estate: tacchino al limone con zucchine marinate

In questi giorni sono un pò latitante....ho poco tempo e poca voglia....sono in un periodo un pò di stanca...devo prendere una decisione e mi sto arrovelando per cercare di fare la scelta giusta...incrociate le dita per me!!!
Intanto anche oggi vi un'altra ricetta leggera ma gustosa in vista della bella stagione che sembra stia davvero per arrivare!
Per la ricetta del tacchino ho preso spunto da un libro di diete (!!!) mentre per le zucchine l'idea l'ho rubata ad Alessandro Borghese...penso che la sua idea fosse di marinare le zucchine per poi cuocerle sulla piastra (non l'ha specificato) ma a me sono piaciute così a crudo!!!

 TACCHINO AL LIMONE
CON ZUCCHINE MARINATE


Ingredienti:
350 gr di petto di pollo
il succo e la buccia di mezzo limone
1 rametto di rosmarino
farina di grano duro qb
2 cucchiai di olio
sale e pepe

4 zucchine
1 mela (per me Pink Lady)
foglie di menta qb
aceto di mele qb
olio evo qb
sale e pepe

Per le zucchine: lavatele bene, asciugatele e spuntatele, quindi tagliatele con una mandolina a fette sottile 1/2 cm circa. Disponetele il primo strato in una ciotola dotata di coperchio con chiusura ermetica , salate, pepate e cospargete con la menta tritata fine e dadini di mela. Continuate così fino ad esaurire tutte le zucchine, quindi irrorate con 4 o 5 cucchiai di aceto e 2 o 3 cucchiai di olio. Mettete il coperchio e agitate energicamente, quindi riponete in frigo per almeno 1 ora agitando la ciotola ogni 15 minuti circa (se non dovete farne molte e avete la possibilità di disporre le zucchine in un unico strato si insaporiranno meglio e senza dover agitare la ciotola).

Per il tacchino: fate scaldare l'olio e aggiungete 2 rametti di rosmarino interi in modo da insaporire l'olio. Tagliate a listarelle i petti di tacchino, infarinateli per bene, passateli in un setaccio per eliminare la farina in eccesso e fateli rosolare da tutte le parti nell'olio da cui avrete eliminato il rosmarino. Quando la carne è ben rosolata irroratela con il succo del limone, salate, pepate e fate cuocere coperto per circa 20 minuti girando spesso.
A fine cottura profumate con la buccia del limone grattugiata e servite la carne accompagnandola alle zucchine ed ai dadini di mela ben sgocciolati dalla marinatura.


Il pollo era profumatissimo di limone e rosmarino.... e le zucchine sono state una vera scoperta...non le avevo mai mangiate crude, ma erano talmente saporite che a dire il vero non sembravano neanche crude...proprio buone, le rifarò spesso...magari con le zucchine del mio giardino.....quando spunteranno!!!!

Alla prossima e....jambo jambo!!!!


giovedì 8 settembre 2011

Due ricette di Mattia Poggi

Oggi vi voglio presentare ben due ricette....entrambe di Mattia Poggi!
Le ricette sono tratte dal suo libro "Buffet, detto fatto": è pieno di tantissime ricettine super veloci, alla portata di tutti (anche a livello di ingredienti) e molto molto stuzzicanti!!!!
Ho iniziato con:

CONIGLIO ALLE OLIVE


Ingredienti per 4 persone:
1 coniglio tagliato in pezzi
1 dl di olio evo (io ne ho usato la metà)
100 gr di olive nere taggiasche denocciolate (se preferite quelle con il nocciolo denocciolatele prima di unirle al coniglio)
2 spicchi d'aglio
1 cipolla
1 rametto di rosmarino
1 bicchiere di vino bianco secco
brodo di carne
sale e pepe

Versate l'olio in un tegame, unite l'aglio e fate insaporire a fuoco medio. Aggiungete i pezzi di coniglio, profumate con il rosmarino e fate rosolare la carne a fuoco medio.
Unite la cipolla tritata, condite con sale e pepe e bagnate con il vino. Alzate la fiamma e fate evaporare. Diminuite nuovamente il fuoco e proseguite la cottura. Fate cuocere il coniglio dolcemente per circa 1 ora (bagnandolo ogni tanto con un paio di cucchiaio di brodo tenuto in caldo, nel caso in cui il liquido di cottura dovesse asciugare troppo).
Dieci minuti prima del termine, aggiungete le olive e mescolate per distribuirle. Levate  servite con il sugo di cottura.


Buono, profumato e saporito....e detto da me che non ho mai mangiato il coniglio vuol dire che è proprio eccezionale! Provatelo e mi saprete dire!!
La seconda ricetta è questa (che abbiamo mangiato insieme al coniglio):

CHIPS DI ZUCCHINE IN TEMPURA


Ingredienti per 4/6 persone:
5/6 zucchine medie
100 gr di farina 00
1 dl di acqua frizzante freddissima
1 uovo
olio di semi di arachide
sale

Lavate le zucchine sotto l'acqua corrente, asciugatele perfettamente, spuntatele e affettatele molto sottili con la mandolina. Poi salatele, raccoglietele in un colapasta e lasciatele riposare per un quarto d'ora.
Nel frattempo rompete l'uovo in una ciotola molto fredda. Aggiungete l'acqua (anch'essa dev'essere freddissima) e 1/2 cucchiaino di sale e lavorate con una frusta. Unite, man mano, la farina setacciata e lavorate ancora fino a ottenere una pastella liscia e omogenea. Coprite con pellicola trasparente e mettete in frigorifero as raffreddare per una mezz'oretta.
Versate abbondante olio di semi di arachide in una padella per friggere. Immergete le zucchine in pastella, poche per volta, scolatele della pastella in eccesso e friggetele nell'olio caldo. Man mano che sono pronte, appoggiatele su carta assorbente da cucina e salatele leggermente. Servitele calde.

Buonissime....sono come le ciliegie.....una tira l'altra, non smetteresti mai di mangiarle. Mattia consiglia di servirele con 250 gr di yogurt frullato nel bicchiere del mixer con un cucchiaio di maggiorana tritata.

Una sola annotazione: secondo me la pastella è poca per la quantità di zucchine da intingere....io direi che con 5/6 zucchine è meglio raddoppiare la dose, così si lavora anche agevolmente.

Alla prossima!!

martedì 11 gennaio 2011

Le ricette di mamma Terry: Tortino di patate e salumi

Dopo la prima ricetta di papà Tommy è la volta della prima ricetta di mamma Terry.
Questo tortino lo ha preparato per il pranzo in famiglia del 1° gennaio....buonissimo! Eccovi la ricetta che arriva da un'enciclopedia di cucina (di cui non ricordo il nome), che mia mamma ha da non so più quanti anni, ricchissima di ricette interessanti e per tutti i gusti.

TORTINO DI PATATE E SALUMI


Ingredienti per 4 persone:
600 gr di patate
2 cipolle
100 gr di burro
100 gr di salame
200 gr di pancetta
olio evo
sale e pepe

Lavate le patate e fatele lessare con la buccia, poi scolatele e pelatele. Fate raffreddare comnpletamente e tagliatele a rondelle.
Sbucciate le cipolle e tagliatele ad anelli. Fate sciogliere 80 gr di burro in un tegame, unitevi le cipolle e lasciatele appassire dolcemente, fino a che saranno dorate; a questo punto aggiungete il salame e la pancetta tagliati a dadini e fate insaporire per qualche minuto ancora.
Sul fondo di una pirofila ovale ben imburrata procedete così: strato di fette di patata, pepe (e sale se necessario, secondo i gusti ma secondo me no!),  condimento di salumi e cipolla, ancora patate, ancora condimento e così via fino ad asaurire gli ingredienti. Irrorate con un fino di olio evo e cuocete per 10 minuti in forno molto caldo.
Secondo me è molto buono lasciato riposare e intiepidire!

 P.S.  la bottiglia ed il bicchiere presenti nella foto non c'entrano nulla l'uno con
 l'altro: la bottiglia era un vino bianco siciliano mentre nel bicchiere c'era un
 fantastico primitivo del Salento...sono capitati per caso insieme nella foto......

Un piatto sicuramente non leggerissimo ma molto molto gustoso (d'altronde durante le feste ci stà!!) anche grazie alla variante adottata da mia mamma. Non era infatti la prima volta che preparava questo tortino: la prima volta si era attenuta alla ricetta che prevedeva di fare uno stato di patate sul fondo ed un secondo strato a corona sul bordo (una specie di guscio) per poi riempire lo spazio vuoto lasciato al centro con il condimento. Anche così era buono, solo che i sapori non erano a nostro giudizio ben amalgamati, cosa che invece è successa questa volta procedendo a strati.
Per una versione più light, da gustare più spesso accompagnata da una ricca insalata, si può innanzitutto eliminare il burro sostituendolo con una dose minore di olio evo ed al posto di pancetta e salame si possono usare speck, prosciutto crudo, prosciutto cotto: non sarà proprio la stessa cosa, ma secondo me è una variante che merita di essere provata.


E brava la mia mamma!!!!
Alla prossima......probabilmente con un giochino che mi frulla per la testa!!!!

lunedì 26 aprile 2010

Sei già dentro l'happy hour....

così canta Luciano Ligabue!! Ma quanto mi piace preparare gli happy hours????? Ecco l'ultimo...questa volta mi sono proprio sbizzarrita......


PIZZETTE


Queste FAVOLOSE pizzette le ho visto da Tania....me ne sono innamorata subito!
Qui la ricetta. Uniche variazioni:  ho usato 1 cucchiaino scarso di lievito di birra secco invece di quello fresco e ho sostituito lo zucchero con il malto d'orzo.
Vi consiglio di provarle!

MEDAGLIONI SOFFICI DI MISTICANZA
Ricetta di Sale&Pepe di aprile 2007


Per una decina di frittelle:  
100 gr di misticanza
75 gr di farina
1 uova
1,25 dl di latte
la punta di un cucchiaino di lievito di birra fresco
1/2 cucchiaino di olio evo
olio per friggere
sale e pepe

Lavate con cura l'insalata sotto l'acqua corrente e asciugatela con la centrifuga. Setacciate la farina e mescolatela con il lievito secco diluito con il latte e le uova leggermente sbattute; unite l'olio d'oliva, salate, pepate e mescoalte con una frusta, facendo attenzione a non formare grumi, fino ad ottenere una pastella liscia; fate riposare per mezz'ora.
Incorporate l'insalata alla pastella, spezzettando le foglie più grandi. Prelevate il composto a cucchiaiate e friggetele in abbondante olio caldo.
Appena le frittelle cominciano a dorare sui bordi, giratele con una paletta e fatele dorare anche dall'altro lato; scolatele con un mestolo forato a sciugatele su carta da cucina. Salatele e servitele man mano che sono pronte.

COPPIE PANATE
Ricetta di Sale&Pepe di aprile 2007



Ecco come ho realizzato io 4 coppie
8 asparagi
4 fette di prosciutto cotto
farina
1 uovo
pangrattato
Olio evo
sale e pepe

Scottate gli asparagi in acqua bollente salata per un paio di minuti, poi scolateli con attenzione per non danneggiare le punte e lasciateli asciugare su un telo.
Avvolgete gli asparagi a 2 a 2 nel prosciutto; passateli nella farina (tralasciando le punte), nell'uovo sbattuto e nel pangrattato; poi ripetete il passaggio nelle uova e nel pangrattato.
Friggete i pacchetti 2 o 3 minuti per lato nell'olio caldo, asciuagateli su carta assorbente, salateli, pepeteli e servite.

La ricetta originale prevedeva anche di avvolgere gli asparagi prima in fettina di fontina e poi nel prosciutto e di servire accompagnate con una maionese aromatizzata con mezzo spicchio d'aglio schiacciato, un rametto di maggiorana tritata e un pizzico di sale. Io ho usato una fantastica crema di peperoni di cui vi dirò sotto.

INSALATA DI PISELLI FRESCHI ALLA MENTA


Per la quantità nella foto (tenete conto che è dentro una coppetta da gelato):
500 gr di pisellini freschi
1/2 cucchiaino di zucchero
una spolverata di zenzero in polvere (oppure 1/2 centimetro di radice di zenzero grattugiata)
1 rametto di menta fresca tritata
il succo di 1/2 limone
1/2 cucchiaio di salsa di soia
1,5 cucchiai di olio evo
sale e pepe

Sgusciate i pisellini e cuoceteli in una casseruola d'acqua bollente salata per 5 minuti. Devono rimanere croccanti. Quando sono cotti, fateli raffreddare.
Preparate la venaigrette: versate in un barattolo di marmellata vuoto l'olio d'oliva, la salsa di soia, il succo di limone, lo zenzero, lo zucchero, pochissimo sale e abbondante pepe, scuotete ed è pronta.
Quando i piselli sono freddi, conditeli, mescolate e cospargete di menta fresca.

ROSSINI


3 parti di succo di fragole
7 parti di prosecco

Per il succo: si può ricavarlo utilizzando una centrifuga come ho fatto io, oppure frullando le fragole e poi passando il ricavato al setaccio.
Versare il succo in flut ben refrigerati e completare con il prosecco ghiacciato. Servire.

I cracker e la salsa che vedete nella prima foto li ho acquistati da una coreografica signora vestita con abiti d'epoca che aveva allestito al sua bancarella di delizie ad una mostra di fiori, erbe aromatiche e piante da frutto a Lonato..... qui trovate tutte le infomazioni. Comunque si tratta di crackers ai semi di sesamo e di papavero fantastici e di una salsa per bruschetta a base di peperoni molto piccante!!!!

Per completare: speck dell'Alto Adige e salame campagnolo.

Io ovviamente ho prepatato tutto in anticipo: all'ultimo momento ho scaldato le coppie e i medaglioni in forno caldo ed ho condito l'insalata di piselli.

Con questo ricco post vi saluto per qualche giorno.....mercoledì ce ne voliamo ancora nella bellissima  Malta!

Ci risentiamo la prossima settimana!

mercoledì 10 febbraio 2010

Insalata al finocchio di Marina

Eccomi con un'altra delle cose sfiziose provate in quest'ultimo periodo....decisamente più light rispetto a chiacchiere e tortelli del post precedente.
Non so se capita anche a voi: non so mai come cucinare le verdure, che adoro e che quindi mangio anche solo bollite e con un goccio d'olio, ma ogni tanto ho voglia di qualcosa di nuovo.
Quando ho visto il libro "Verdure golose" di Delphine de Montalier edito da Guido Tommasi ho capito subito che era il libro che faceva al caso mio: sfogliandolo mi sono imbattuta in tantissime ricette paricolari e che sono curiosa di provare!
Intanto eccovi la prima...che vi consiglio vivamente di provare:


La ricetta era nella categoria insalate: io ho aumentato le dosi e l'ho trasformata nella mia cena di qualche sera fa completando con qualche sfoglia di pane azzimo integrale (mio marito non è un gran consumatore di verdure, quindi per lui dose ridotta accompagnata da una costata alla griglia)....vi riporto come l'ho realizzata io.

Ingredienti (per 2 nel mio caso, per 4/5 persone se come contorno)
2 finocchi
una decina di pomodorini molto sodi
2 zucchine
3 uova sode
1 cucchiaino di semi di coriandolo (oppure un mazzetto di coriandolo fresco come da ricetta originale)
1 cucchiaino di cumino in semi o in polvere
2 cucchiai di olio evo
sale e pepe

Lavate le zucchine e tagilatele a rondelle spesse, senza pelarle. Cuocetele per 10/15 minuti a vapore; devono rimanere ben croccanti. Scolatele su carta assorbente.
Sbollentate i pomodori per 10 secondi poi immergeteli in acqua fredda in modo da poterli pelare facilmente. Tagliateli in due ed eliminate i semini. Tenete da parte su carta assorbente.
Lavate il finocchio e affettatelo molto sottilmente.
Sgusciate le uova e schiacciatele con una forchetta. Pestate nel mortaio i semi di coriandolo ed il cumino. Emulsionate l'olio con le spezie, pepate abbondantemente e salate con moderazione. Sistemate ben in ordine le verdure in un piatto da portata, distribuiteci le uova e irrorate con la salsina.
Assaggiate e godetevela.......


Pur nella sua semplicità io l'ho trovata sorprendente, davvero meravigliosa......l'accostamento che mi è piaciuto di più è stato quello con le zucchine....la zucchina bella croccante con l'intingolino ci stava a meraviglia.
Non so chi sia la Marina citata nel titolo della ricetta dall'autrice, ma comunque GRAZIE MARINA!!!!!!
Alla prossima!

venerdì 13 novembre 2009

Pizza bianca tipo Romana di Paoletta

Rieccomi finalmente dopo due settimane di totale assenza sia dal mio che dai vostri blog.......l'organizzazione della sorpresa di cui vi parlavo qui è giunta la termine.......vi racconterò di che si tratta a tempo debito.

Veniamo alla ricetta.

Si sa che Paoletta con i lievitati è una vera maga......quindi quando voglio sperimentare qualcosa tipo pizza focaccia o simili vi addentro nel suo blog.....e ne esco sempre con "quello che cercavo".

Questa volta è toccato appunto alla pizza bianca tipo romama: l'avevo addocchiata già da un pò....e domenica l'ho provata.

Premetto che è venuta davvero buona anche se non con tante bolle come la sua: ho usato la farina della Coop come da lei consigliato, ho seguito scrupolosamente le indicazioni....quindi a fare la differenza devìessere stato il forno.....comunque buona, buona davvero!

Per la ricetta vi rimando da lei........ così potete anche vedere quello che dev'essere il vero aspetto della pizza e tutte le foto dei vari passaggi!

Questa è invece la mia pizza.....

che, come consigliato da Paoletta, ho farcito con la mortadella.......STREPITOSA!!!!!
Come al solito......GRAZIE PAOLETTA!!!!!

Tanto per tenerci leggerini ho anche pensato di accompagnare la pizza con delle mazze di tamburo fritte che ha raccolto mio marito a caccia il sabato mattina.

Le mazze di tamburo, per chi non le conoscesse, sono dei grossi funghi: non sono molto saporiti e devo dire che con la frittura guadagnano punti. Mi sono dimenticata di fotografarli da interi, ma vi inserisco una foto presa dal questo sito

Ovviamente non esiste ricetta: li ho semplicemente pulite molto bene dalla terra, passandoli anche sotto il getto dell'acqua tamponando poi bene con della carta assorbente. Passati nell'uovo sbattuto con un pochino di latte, poi nel pane grattugiato, quindi fritti in olio caldo fino a doratura. Poco sale, una grattatina di pepe e mangiati belli caldi!
Vi anticipo che ho in serbo una torta strepitosa preparata per un compleanno......vi dico solo che ci sono di mezzo due grandi Maestri e un'allieva" a cui il titolo di Maestra spetta di diritto!!!!!!

Alla prossima!

giovedì 16 aprile 2009

Insalata tricolore

Finalmente riesco a postare una ricetta con cui partecipare alla raccolta della Streghetta Susina


fortunatamente Susina ha deciso di prorogare la scadenza al 30/04: non che in casa mia non si mangi verdura, anzi......io non me la faccio mancare nè a pranzo nè a cena, ma l'insalata è sempre quella classica, mista magari con pomodori e mais....ma classica!

Ieri sera però ho fatto questa che vi anticipo subito non è niente di particolare però l'ho trovata molto gustosa!
INSALATA TRICOLORE


Per 3/4 porzioni:

fagiolini (non so dirvi esattamente il peso, ma una volta puliti poteva essere all'incirca 4 etti)
4 carote
2 grosse patate
olio evo
aglio e peperoncino
prezzemolo
sale

Mettete a bollire abbondante acqua in una pentola capiente. Nel frattempo mondate tutte le verdure, riducetele a bastoncini lunghi 4/5 cm (non fate tocchetti troppo piccoli ) e sciacquatele abbondante sotto il getto dell'acqua. Tuffate nell'acqua in ebollizione prima i fagiolini, fate riprendere il bollore e dopo 5 minuti aggiungete le carote, riportate di nuovo a bollore e dopo altri 5 minuti aggiungete anche le patate. Fate cuocere finchè tutte le verdure risulteranno croccanti (ci vorranno altri 15/20 minuti). Salate solo all'ultimo momento. Scolate quindi le verdure.

In una padella versate 2/3 cucchiaio di olio evo e fateci soffriggere e un trito di aglio e peperoncino, aggiungete le verdure fatele saltare qualche minuto per insaporirle bene (cercate di girarle con il mestolo il meno possibile in modo da non sfaldarle), quindi aggiustate di sale se necessario, aggiungete pochissimo prezzemolo tritato, mescolate bene e servite.


Questa insalata la potete gustare sia calda sia fredda: ieri sera infatti l'abbiamo mangiata calda ed era buona, oggi a mezzogiorno me la sono portata in ufficio per pranzo e l'ho mangiata a temperatura ambiente e, vi dirò, era ancora più buona, forse anche perchè i sapori avevano avuto il tempo di amalgamarsi per bene.
Dichiamo che in vista delle temperature estive (anche se oggi qui al nord è tornato l'autunno!!!!) potrebbe essere un'ottima soluzione per una cena o un pranzo, integrandola magari con tocchetti di formaggio o di prosciutto.......o di quello che più vi piace!

mercoledì 3 dicembre 2008

Il menù del sabato....parte 2^!!!!

Ed eccomi alla seconda parte del menù......i secondi!

Ho deciso questa volta di saltare il primo perchè dopo gli stuzzichini "panosi", se avessimo mangiato anche la pasta saremmo arrivati stremati al dolce.....rischiando di non gustarlo come invece meritava.....va bene mangiare, ma non ci ingozziamo proprio fino a stare male!
Vi dicevo che uno dei secondi l"ho "rubato" ad una grande.....e chi se non Lory???

E' il suo......

ARROSTO RIPIENO DI CASTANGE E PRUGNE CON SALSA AL BAROLO SPEZIATA


Io 'ho fatto tale e quale al suo, non ho cambiato una virgola....solo che io l'ho cotto "normale" e non "a bassa temperatura"! E' un tipo di cottura che ho sperimentato solo una volta e direi anche con discreto successo ma mi faceva un pochino paura sperimentarlo nuovamente per una cena con tanti ospiti....e poi avevo bisogno del forno per altre preparazioni (la scusa....)! Scusa Lory....ma ti assicuro che era buono ugualmente....la prossima volta lo provo in "Original-version"!
Vi riporto pari pari la sua ricetta (con le mie annotazioni in rosso):

1 arrosto di vitello nn troppo magro
200 gr di castagne bollite
150 gr di prugne secche
100 gr di speck
50 gr di lardo + 50 per bardare un pò l'esterno
la mollica di un panino integrale bagnato nel latte
rosmarino
sale
olio etxra

PER LA SALSA

1 bottiglia di barolo da 750 ml
1/2 lt di brodo di carne
Bacche di ginepro
1 stecca di cannella
1 noce del ripieno dell'arrosto

Aprite la carne a portafoglio e dategli una leggera battuta, Preprate il ripieno con le castagne,le prugne,il panino,lo speck ed infine il lardo (io ho tritato tutto un pochino con la mezzaluna per dargli un aspetto più compatto) , aggiungete il rosmarino salate e con il ripieno farcite l'arrosto. Con il resto del lardo bardate l'esterno (ho legato l'arrosto con elastici da cucina che io trovo comodissimi, con lo spago proprio non ci so fare). Accendete il forno mettendo dentro anche il piatto(vassoio pentola ecc..ecc..) che userete per cuocere la carne,in una padella mettete dell'olio portatelo a calore molto elevato facendo attenzione al punto fumo, fate rosolare sempre a fiamma molto alta l'arrosto sino a quando tutto nn sarà bene dorato, mettete in forno a 80 ° per 4/5 ore (nel mio caso 180° per 1 ora e tre quarti). Nella stessa padella versate il vino e deglassate, aggiungete le spezie e riducete della metà, a questo punto stemperate la noce di pieno e versate il brodo, riducete ulteriormente sino ad ottenere una salsa scura con la consistenza del caramello, passate al cinese,t ogliete la stecca di cannella lasciando le bacche. Servite l'arrosto con la salsa bollente.

Se lo sono letteralemte divorati....il ripieno ha un sapore buonissimo che con il sapore speziato della salsa diventa celestiale!

Grazie Lory!!!

***************

Il secondo è un piatto molto più semplice e banale ma che è stato ugualmente spazzolato......

SPEZZATINO DI VITELLO CON PISELLI



Per 10 persone:
1,4 kg di bocconcini di vitello
500/600 gr di piselli surgelati (o freschi, come preferite)
1 grossa cipolla
farina
brodo di carne
3 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro
vino bianco
olio evo
sale e pepe

Ho affettato la cipolla e l'ho messa a soffriggere in una pentola molto capiente con qualche cucchaio di olio (saranno stati 5....non ricordo). Intanto ho infarinato leggermente i bocconcini, quindi li ho uniti al soffritto, ho fatto rosolare per bene, quindi ho sfumato con un abbondante bicchiere di vino bianco (se volete dargli più corpo potete usare del buon vino rosso). Ho fatto cuocere coperto per circa 30 minuti, quindi ho aggiunto i piselli, mescolato bene e allungato con un paio di mestoli di brodo in cui avevo già stemperato il concentrato di pomodoro. Rimesso il coperchio e fatto cuocere per un'altra oretta abbondante. Verso fine cottura hop salato e pepato. A questo punto ho tolto il coperchio e fatto andare a fiamma allegra per qualche minuto per far addensare bene il sugo.

Buono!!!

E per concludere ho fatto il.....


ROSTI DI PATATE

(chiedo scusa per la foto che non è bellissima, ma quando l'ho tagliato a fette si è un pochino rotto....mi sono dimenticata di fotografarlo prima!)

La ricetta l'ho presa sul numero di novembre del Gambero Rosso ed è di Annalisa Barbagli.

Ingredienti per 4 persone (io ho raddoppiato le dosi.....di più sarebbe stato ingestibile)
800 gr circa di patate a pasta gialla
1 cipolla
2 cucchiai d'olio evo
30 gr di burro
sale e pepe

Il giorno precedente lessate le patate con la buccia in acqua inizialmente fredda scolandole quando non sono ancora totalmente cotte (devono rimanere un pò consistenti).
Fatele raffreddare e passatele in frigorifero.
Al momento di preparare il rosti, pelate le patate e passatele su una grattugia a fori frossi ottenendo delle listarelle. Tritate la cipolla. Scaldate olio e burro in una padella antiaderente a fondo pesante, unite le cipolle e fate soffriggere. Unite le patate, salate, pepate e mescolate facendole ben insaporire nel condimento, quindi schiacciatele con il dorso di un cucchiaio formando un tortino compatto.
Mantenete la fiamma a metà altezza e fate cuocere per una decina di minuti smuovendo ogni tanto la padella. Occorreranno una decina di minuti prima che si formi una crosticina dorata e croccante; a questo punto fate scivolare delicatamente il rosti su un piatto, copritelo con la padella quindi afferrate saldamente piatto e padella e capovolgete il tutto con un gesto rapido. Fate dorare nello stesso modo anche questo lato e servite.
Mancano solo i dolci......preparatevi!!!!!!

lunedì 20 ottobre 2008

Padellata di verdure saporite

Quello di oggi è un contorno, ma che può tranquillamente essere un piatto unico, davvero veloce e gustoso.......
Per 3 porzioni se come piatto unico, almeno 6 se come contorno:
3 grosse patate
400 gr di funghi (i miei erano dei chiodini che mi ha portato mio suocero)
un mazzetto di asparagi
100 gr di pancetta affumicata
olio evo
sale e pepe

Sbucciare le patate e tagliarle a rondelle di medio spessore, quindi sciacquarle bene sotto il getto dell'acqua fredda, sgocciolarle e tamponarle per bene con cata assorbente.
Pulite i funghi dai residui di terra (io li sciacquo brevemente sotto il getto dell'acqua): sgocciolare bene e tamponare.
Mondare gli asparagi, tagliarli a rondelle e sciacquare anch'essi sotto il getto d'acqua: sgocciolare e tamponare.
In una padella antiaderente piuttosto capiente versare le tre verdure, la pancetta e irrorare con un cucchiaio d'olio: far soffriggere inizialmente a fuoco alto e senza coperchio, poi mettere il coperchio e lasciar cuocere a fiamma bassa finchè le verdure sono tenere (ci vorranno una ventina di minuti). Salare (poco perchè la pancetta è già saporita)e pepare a piacimento. Servire tiepido.




E' un piatto molto versatile: lo si può personalizzare con le verdure che più piacciono, si può sostiuire la pancetta con dello speck o del prosciutto crudo oppure cotto...insomma quello che più ci piace!
Anzi......voi come personalizzereste questo piatto? Date libero sfogo alla vostra fantasia....io sono tutta orecchi!!!!!!!!
*******************************************
Viva la vita, viva l'amore, viva il tuo sapore,
viva ogni istante e viva ogni momento, ogni passaggio e ogni varco, ogni raggio,
ogni soffio di vento, viva anche l'inverno e viva il tramonto
e viva ora l'estate che ha portato l'estate
e viva l'immenso che mi porto dentro
Occhi blu - Tricarico

venerdì 26 settembre 2008

Posso offrirvi un peperone??

Questi bei peperoni sono gli ultimi che sono riuscita a raccogliere dalle due piantine del mio giardino. Io personalmente non vado matta per i peperoni verdi, però visto il freschino che ormai fa a Milano, non sarebbero riusciti a giungere a piena maturazione, quindi ho preferito raccoglierli.


Una parte li ho dati a mia mamma e una parte a mia cognata, con quelli rimasti......che farci? Semplicemente arrostiti no, preferivo mischiarli con altri ingredienti, quindi mi è venuto in mente un piatto che non manca mai in casa di mia zia in Calabria: peperoni e funghi......deciso! Peperoni e funghi sia...ovviamente questa è la mia versione, diciamo un pò più light!




Per 2/3 persone:

4 peperoni verdi a corno
circa 300 gr di funghi pleurotus (o funghi a scelta)
5 pomodorini
olio evo
1 peperoncino piccante (anche questi sono del mio giardino - devo ricordarmi di fare la foto)
sale

Tagliate a rondelle i peperoni e lavateli sotto il getto dell'acqua corrente. Pulite i funghi e tagliateli a listarelle non troppo sottili (io veramente li divido con le mani, non uso il coltello e lascio interi quelli più piccoli). Lavate i pomodorini e tagliateli in 4 spicchi. Mettete le tre verdure in una padella antiaderente bella grande, condite con 2 cucchiai di olio e fate rosolare per qualche minuto a fuoco medio, quindi abbassate la fiamma e mettete il coperchio. Fate cuocere una ventina di minuti. Quindi togliete il coperchio, salate, alzate la fiamma e fate asciugare bene. Aggiungete il peperoncino a pezzettini (io ne ho usato metà), mescolate bene, spegnete, lasciate riposare qualche minuto con il coperchio e portare in tavola!

Era parecchio piccante ma direi decisamente meritevole!

****************

Stasera penso proprio di inaugurare il vasetto di salsa di lamponi e zenzero di cui vi avevo chiesto consiglio per l'utilizzo (grazie a tutti delle dritte!!!!)......vi farò sapere!

****************

Concludo questo post ringraziando la cara Emilia che mi ha gentilmente donato questo premio



GRAZIE MILLE CARISSIMA!

Non lo giro a nessuno in particolare, ma virtualmente premio tutti quelli che quotidianamente(ma anche saltuariemente) fanno un saltino da queste parti....anche a voi MILLE GRAZIE!
************************
Solo una cosa non va bene,
quando qualcuno cerca di portarti via il tuo sogno.
Se ne accorse appena in tempo,
arrivò un raggio di luce al tramonto
arrivò Lucifero e gli disse:
"scappa o qui sei finito".
Corse tutta la notte,
non sapeva dove sarebbe arrivato,
ma sapeva dove voleva arrivare!
Tricarico

mercoledì 17 settembre 2008

Cipolle di Tropea (Parte 1^).....e premio!

Penso che passare per la Calabria e non comprare le fantastiche cipolle di Tropea sia da folli....e siccome io proprio folle non sono, me ne sono portate a casa qualcuna da gustarmi in santa pace....essendo andati in vacanza in aereo, non vi dico il profumo che emanava il mio bagaglio a mano dove custodivo gelosamente le mie cipolle......
Ho realizzato due cosine, entrambe molto semplici ma davvero gustose....vi presento la prima!

TERRINA DI ZUCCHINE E TONNO con CIPOLLE DI TROPEA IN AGRODOLCE



Le cipolle in agrodolce le avevo già fatte, tanto, ma tanto, tempo fa ma non mi erano piaciute granchè: ero sicura però che con quelle di Tropea avremmo cambiato musica....e infatti così è stato!

Per lo sformato (per 4 persone ho usato la vaschetta della Cuki):

5/6 zucchine (poi vedete voi a seconda della grandezza)
circa 200 gr di tonno sott'olio
2 uova
2 cucchiai di panna (o di latte)
sale, pepe, noce moscata
olio evo
pane grattugiato

Ho lavato le zucchine, le ho spuntate e tagliate a fette per il lungo (non troppo sottili ma neanche spessissime). Le ho grigliate su una piastra ben calda. Intanto ho acceso il forno a 200°.
Mentre il tonno sgocciolava bene in uno scolapasta, ho sbattuto le uova poi ho aggiunto la panna, ho amalgamato, quindi ho aggiustato di sale, pepe e noce moscata.
Ho rivestito la vaschetta, dopo averla unta leggermente, con le zucchine grigliate (sovrapponendole un pochino fra loro), salato e oliato pochissimo, quindi ho fatto due strati alternati di tonno e zucchine, ho versato il composto di uova e ho coperto con le zucchine che sporgevano. Ho coperto con un foglio di alluminio e infornato per 30 minuti, quindi ho tolto il foglio e ho lasciato cuocere ancora una decina di minuti.
Ho sformato (molto delicatamente) in un piatto che potesse andare in forno, ho cosparso la superficie con un pochino di pane grattugiato ed ho rimesso sotto il grill del forno per far dorare.


Per le cipolle in agrodolce:

4 cipolle di Tropea
1 cucchiaio abbondante di zucchero di canna
3 cucchiai di aceto (anche balsamico volendo, io ho usato quello di mele)
sale e pepe
pane grattugiato

Ho sbucciato le cipolle e le ho tagliate in fette non troppo spesse, le ho messe in una padella antiaderente con 1 cucchiaio di olio, sale e pepe , ho messo il coperchio ed ho lasciato cuocere a fuoco basso finchè le cipolle sono diventate tenere (circa 30 minuti). A questo punto ho aggiunto lo zucchero e l'aceto, mescolato bene, lasciato andare qualche minuto e poi ho aggiunto una spolverata di pane grattugiato, mescolato e fatto cuocere ancora qualche minuto.

Che dire, lo sformato era davvero buono, le cipolle erano fantastiche: ne è venuto fuori un piatto unico davvero da leccarsi i baffi!



Alla prossima con l'altra ricetta con le Cipolle di Tropea (vi avverto: è ancora più semplice e probabilmente più scontata di questa).

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario organizzato da Trattoria MuVara, lettera T di Terrina


************
Ed ora passiamo al premio......

Mi è stato donato da Aiuolik della mia Trattoria preferita e dalla streghetta Susina....grazie di cuore ragazze!


Il messaggio del premio è il seguente:

"Non a tutti piacciono i blog, per la maggior parte i nostri obiettivi sono di mostrare le cose che creiamo e di fare amicizie nuove, ma ci sono persone alle quali non interessa affatto quando si dona loro un premio, non lo scrivono, ed in questo modo si contribuisce a spezzare questa catena... e noi vogliamo che si spezzi o che si propaghi??? Cerchiamo allora di prestare un pò di attenzione... dovremo nominare 8 bloggers che dovranno riportare questo stesso testo."

Io potrei mai spezzare la catena? Mai ovviamente, quindi lo passo a: Emilia, Camomilla, Nino, Cristy, Ely, Gabriella, Simo, Barbara.....e chiedo scusa per i doppioni, ma l'hanno ricevuto praticamente tutti!

martedì 10 giugno 2008

Sabato sera in compagnia....

Per sabato sera, appunto, abbiamo organizzato una grigliata con i miei cognati e sua sorella: avevamo in previsione di accendere il barbeque verso el 18.30......e alle 18.15 ha iniziato a piovere, una pioggia battente......ma noi stoici ci siamo sistematic on il ns. bbq in un posticino riparato dalla pioggia e via......(meno male per per cenare avevamo già optato per l'interno)
Sulla griglia sono finiti cosce ed ali di pollo, salsicce piccanti e non, salamelle mantovane e costine.....insomma un classico, vi risparmio le foto!
Vi voglio però mostrare con che cosa abbiamo accompagnato tutto questo ben di dio e, soprattutto, con che cosa abbiamo terminato (in dolcezza).

PEPERONI AL TIMO


Per 8 persone (ma anche 10 o più): ho tagliato a pezzi piuttosto grossi 2 peperoni rossi, 2 gialli , lavati e asciugati, poi 4 pomodori camone lavati e asciugati e tagliati a spicchi, li ho lavati ed asciugati e li ho conditi con olio evo, flor de sal, pepe e timo e via in forno a 200° per 20 mimuti.
Semplicissimi ma vi assicuro davvero ottimi!

CROSTATA IN VERDE


1 rotolo di pasta sfoglia già stesa
400 gra (circa) di spinaci, erbette e cicoria surgelati
3 uova
mezzo bicchiere di panna
sale e pepe
noce moscata
pane grattugiato

Innanzitutto ho fatto saltare in padella (anzi questo passaggio lo ha fatto mjia cognata) le verdure con un filo d'olio, poi salato e pepato e fatto raffreddare.
Ho sbattuto le uova con la panna, sale e pepe e una spolverata di noce moscata. Ho tritato gli spinaci con la mezzaluna e li ho uniti alle uova. Ho steso la sfoglia in uno stampo in silicone per crostata (25 cm di diametro), ho spolverato il fondo con il pane grattugiato, ho versato il composto livellandolo bene e ho spolverato in superficie ancora un pochino di pane. Ho ripiegato il bordo della sfoglia sulla verdura ed ho infornato per una quarantina di minuti a 180°.

E veniamo al pezzo forte: il dolce.....

TORTA FONDENTE DI CIOCCOLATO CON GELATO FIORDILATTE ALLA CANNELLA


Questa MERAVIGLIA mi ha fatto innamorare appena l'ho vista da Franci......ha proprio ragione quando dice che ti entra nel cuore e non se ne va più! Per gli amanti del cioccolato è davvero imperdibile!

Vi riporto pari pari la ricetta di Franci....io non ho cambiato niente!

Ingredienti:
300g di cioccolato fondente
100g di burro
200g di zucchero
6 uova
un cucchiaio di farina

Fondere il cioccolato con il burro a bagnomaria o nel microonde. Sbattere con le fruste elettriche 2 uova intere e 4 tuorli con lo zucchero. Aggiungere il cioccolato fuso con il burro e amalgamare il tutto, aggiungere il cucchiaio di farina (nella ricetta originale non c'era, ma secondo me ci sta bene), infine incorporare i 4 albumi montati a neve ben ferma. Rivestire di carta forno una tortiera, versarvi il composto e infornare a 180° per 30/40 minuti. La torta rimane morbida all'interno, non cuocetela troppo.
Ho accompagnato questa delizia con una pallina di gelato alla cannella che ho trovato da Pip: l'avevo già fatto un bel pò di tempo fa (prima di aprire questo blog) e per un'amante della cannella come me è una goduria vera e propria.
Anche qui vi riporto la ricetta pari pari di Pip:
Ingredienti: 500ml di latte - 400ml di panna fresca - 200gr di zucchero - 3 cucchiaini di cannella in polvere - scorza di un limone piccolo

Mescolate latte, panna e zucchero con una frusta, aggiungete la cannella e la scorzetta di limone, tagliata a pezzetti sottili (senza il bianco). Versate tutto nella gelatiera e proseguite come da istruzioni del costruttore.

L'abbinamento cioccolato fondente e cannella io lo considero un abbinamento strepitoso: ma volendo si può accompagnare questa torta con un semplice gelato alla vaniglia oppure con questo stesso gelato senza mettere cannella e scorzette (quindi fiordilatte) oppure ai lamponi..... vedete voi!