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mercoledì 15 maggio 2013

Focaccia barese

Oggi voglio condividere con voi la ricetta di questa fantastica focaccia barese che mi è stata data da un caro amico del Fan Club di Luca Montersino: grazie Carmelo per aver condiviso con noi questa prelibatezza.
Inoltre è anche molto semplice da fare a patto, ovviamente di rispettare due o tre regolette fondamentali per la buona riuscita di un lievitato.
 
FOCACCIA BARESE
(ricetta di Carmelo Tortora)
 
 
Ingredienti per 2 teglie da 29/30 cm di diametro:
120gr di lievito madre oppure 15 gr di lievito di birra (io ho usato ldb)
100 gr di farina debole
200 gr di manitoba
200 gr di semola di grano duro rimacinata
10 gr di zucchero
5 gr di malto (oppure miele)
200 gr di acqua temperatura ambiente
100 gr di latte a temperatura ambiente
15 gr di sale
30 gr di evo

olive nere di Gaeta
rosmarino
sale grosso
olio evo

E' un impasto diretto. Mescola nella ciotola della planetaria le tre farine ben setacciate, il lievito, lo zucchero ed il malto ed aggiungi a filo l'acqua lentamente. Quando l'acqua è ben assorbita e l'impasto è omogeneo aggiungi il sale, fai assorbire e completa con l'olio evo un cucchiaio alla volta lentamente. Fai incordare bene l'impasto.
Se necessario correggi con un pò d'acqua o di farina secondo necessità (l'assorbimento dipende dalla farina).
Fai puntare l'impasto per circa 30 minuti coperto con pellicola trasparente.
Ungi le teglie qualche giro di olio evo, quindi riprendi l'impasto, porzionalo, fai la pirlatura e adagia in teglia, spennella con olio d'oliva e metti a lievitare in forno caldo con luce accesa (circa 20/30 minuti).
Appena noti che la lievitazione ha inizio, schiaccia con le dita l'impasto allargandolo fino a toccare i bordi della teglia.
Copri le teglie con pellicola e metti nuovamente a lievitare sempre in forno fino al raddoppio del volume (a me, con ldb c'è voluta circa 1 ora e mezza).
Terminata la lievitazione, cospargi la superficie con le olive, gli aghi di rosmarino, poco sale grosso e un giro di olio evo.
 
...eccola pronta per il forno....
 
Inforna in forno preriscaldato a 180/190° fino a doratura (ci vorranno all'incirca 15 minuti).
Sforna le focacce e attendi 10 minuti prima di gustarle con del formaggio o dei buoni affettati e, come consiglia Carmelo, un buon bicchiere di Primitivo di Manduria.
 
E' buonissima anche fredda il giorno dopo oppure basta passarla 1 minuto in forno caldo per farla tornare come appena sfornata.
 
 
La versione originale è con pomodorini, che io ho fatto successivamente da di cui mi sono dimenticata di fare le foto: pomodorini, sale grosso, origano e olio evo.....squisita!!!! Alcune ragazze del Fan Club l'hanno anche fatta con le patate......questo per dire che è possibile fare tutte le varienti possibile, in base ai proprio gusti....e vi assicuro che una volta provata non la lasciate più!
 
Alla prossima e....jambo jambo!!!

martedì 8 gennaio 2013

Grissini alle noci

Rieccomi e buon anno a tutti!!!
Cominciamo l'anno con la ricetta di questi gustosissimi grissini che ho fatto qualche giorno prima della fine dell'anno.....hanno un solo problema: che una volta cominciato non si smette più di mangiarli!!
La ricetta è, neanche a dirlo, di Luca Montersino ed è tratto da Piccola Pasticceria salata.
I suoi sono al bacon: io, volendoli accompagnare a dei salumi ho preferito farli alle noci.

GRISSINI ALLE NOCI

 
Ingredienti:
60 gr di noci
150 gr di farina 400 W (io ho usato manitoba)
75 gr di semola di grano duro rimacinata
3 gr di malto
4 gr di lievito di birra fresco (oppure 1,5 gr di lievito disidratato)
120 gr di acqua
20 gr di olio evo
6 gr di sale

Acqua, olio e sale qb per la salamoia.

Nella planetaria con il gancio impastate le farine con il malto, il lievito di birra e l'acqua fino ad ottenere un impasto liscio e ben incordato. Unite l'olio evo poco alla volta ed il sale. A fine impasto unite anche le noci tritate a coltello.
Stendete l'impasto con il mattarello allo spessore di 5 mm e porzionate, senza far lievitare, delle strisce di pasta larghe circa 1 cm e lunghe 15 cm; rotolatele sul tavolo fino a creare i grissini e adagiatele sulla teglia rivestita di carta forno. Fate lievitare per circa 1 ora in ambiente caldo e umido (ho messo in forno con la luce accesa ed un pentolino di acqua bollente).
Spennellate i grissini con la salamoia preparata emulsionando tutti gli ingredienti e procedete con la cottura in forno a 230° per circa 10 minuti.
 


Buonissimi, facili e velocissimi sia da realizzare sia da spazzolare!!!!
Alla prossima e....jambo jambo!!!!
Posted by Picasa

domenica 29 luglio 2012

Pasta brioche dolcesalata

Oggi una nuova ricetta di Montersino....questa volta salata!!!
Questa pasta brioche è fantastica, si lavora che è una meraviglia, è molto versatile e BUONISSIMA!!!! Può essere impiegata per la preparazione di vari stuzzichini oppure gustata al naturale accompagnata da formaggi o salumi.
PASTA BRIOCHE DOLCESALATA
ricetta di Luca Montersino


Per 1 kg di pasta:
450 gr di farina 360 W (farina forte)
100 gr di latte intero fresco
100 gr di tuorli
100 gr di uova intere
12 g di lievito di birra fresco (io ho utilizzato 4 gr di lievito di birra secco)
100 gr di lievito madre (io ho utilizzato 18 gr di lievito madre di frumento essiccato)
15 gr di latte magro in polvere
10 gr di malto in polvere
30 gr di zucchero semolato
100 gr di burro
10 gr di sale

Mettete in una planetaria munita di gancio la farina setacciata, il latte in polvere, il malto, lo zucchero semolato, il lievito di birra e la pasta madre ed avviate.
Miscelate in una caraffa le uova, i tuorli ed il latte e versate la miscela ottenuta un pò alla volta nelle polveri. Fate impastare 3/4 minuti a velocità media finchè la pasta risulterà ben incordata. Aggiungete quindi il burro molto morbido un pò alla volta. Solo alla fine aggiungete il burro. Dovrete ottenere una pasta liscia ed elastica, molto morbida ma che non appiccichi alle mani.
Versate l'impasto sul tagliare senza infarinarlo e fare delle pieghe per dare struttura alla pasta.
A questo punto la pasta è pronta......avete ampia scelta....
potete gustarla al naturale....

CHIOCCIOLINE DI PASTA BRIOCHE DOLCESALATA

Formate dei cordoncini lunghi e sottili e arrotolateli formando appunto una chicciorela. Trasferite su una teglia rivestita di carta forno.

....oppure realizzare degli squisiti.....

HOT DOG IN PASTA SOFFICE
tratta da una ricetta di Luca Montersino

Formate dei cordoncini di pasta lunga e sottile e avvolgeteli intorno a dei piccoli wurstel (oppure werstel tagliati a metà) che avrete precedentemente infilzato su degli spiedini.  Trasferite anche questi sulla teglia, spennellateli con una mistura fatta con 1 uovo ed un goccio di latte e spolverateli con sesamo nero.

...oppure ancora questi fantastici paninetti farciti......

DUE MORSI
tratta da una ricetta di Luca Montersino


Fate saltare in padella con poco olio un porro affettato sottile ed una zucchina tagliata a cubetti.
Fate raffreddare quindi trasferite le verdure in un mixer, aggiungete un scatoletta di tonno sott'olio ben sgocciolato e dello speck tagliato a cubetti, salate leggermente e pepate a piacimento. Mixate brevemente. Con il composto ottenuto formate delle piccole palline.
Ottenete delle palline leggermente più grandi anche con la pasta bioche, appiattitele leggermente con il palmo della mano ottenendo un dischetto, appoggiate su ognuno una pallina di impasto e avvolgetelo completamente con la pasta sigillando bene.
Trasferite anche questi sulla teglia, spennellateli con la mistura di uovo e latte e spolveratene parte con mandorle a filetti e parte con semi di papavero.

Mettete tutto a lievitare coperto in un ambiente tiepido per un paio di ore.
Infornate a 180° per circa 15 minuti (non fateli cuocere eccessivamente altrimenti la pasta perde morbidezza).

Servite questi stuzzichini di pasta brioche con gli affettati che preferite, formaggi, sottaceti, pomodorini confit, salse.......e buon appetito...e non dimenticate un ottimo calice di vino rosso per completare!!!!

Con la ricetta di questa pasta brioche dolcesalata partecipo



Alla prossima e.....jambo jambo!!!!

mercoledì 20 giugno 2012

Involtini croccanti di gamberi, speck e Spaghettine integrali B. Cavalieri su purea di ceci

Ma che caldo fa? Si soffoca letteralmente!!! Non voglio sentir lamentare tuttI quelli che attendevano l'estate con ansia...eccovi accontentati....ihihihih!!!!!

Veniamo alla ricetta di oggi: secondo me una fantastica idea per un aperitivo o un antipasto...in abbinamento a delle bollicine (italiane eh...Prosecco, Franciacorta.....) è il top!!!!
La ricetta l'ho realizzata per partecipre al nuovo contest di Atmosfera Italiana: creare una ricetta estiva che abbia come protagonista la Pasta Integrale Bio Benedetto Cavalieri e presentata in accessori finger food.....una vera sfida!!!!

INVOLTINI CROCCANTI DI GAMBERI, SPECK
E SPAGHETTINE INTEGRALI B. CAVALIERI
SU PUREA DI CECI



Ingredienti per 2 persone:
6 gamberi 
6 fettine di speck
200 gr di ceci già lessati
uno spicchio di cipolla
olio evo
sale e pepe


Riunite a freddo in una pentolina i ceci, la cipolla tritata, 1 cucchiaio di olio, sale e pepe e fate insaporire, quindi allungate con poca acqua calda e fate cuocere una ventina di minuti. Frullate con un mixer ad immersione fino ad ottenere una purea densa e cremosa (se risulta troppo liquida fatela addensare qualche minuto sul fuoco basso, se troppo densa allungatela con acqua calda qb). Tenete da parte.

Fate cuocere in acqua bollente leggermente salata la pasta integrale qualche minuto meno rispetto a quanto indicato sulla confezione lasciandola molto al dente. Scolatela e allargatela su un piatto in modo che cominci a raffreddare e diventare leggermente appiccicosa.
Eliminate il guscio (lasciando la codina) e il filo intestinale ai gamberi, avvolgeteli con le fettine di speck e poi con la pasta integrale lasciando le spaghettine più lunghe da una parte.
Friggete gli involtini in olio evo due per volta e scolateli a mano a mano su carta assorbente.


Mettete sul fondo di ogni Piattino Flat per finger food un piccola cucchiaiata di purea, posizionate gli involtini con le "code" di pasta verso l'alto e gustateveli.


L'effetto coreaografico è molto accattivante, non trovate???? Ed erano anche molto molto buoni!!!!

Con questa ricetta partecipo quindi al contest di Atmosfera Italiana


 Alla prossima e....jambo jambo!!!!

giovedì 14 giugno 2012

Piadina - lo Street Food romagnolo

Le piadine sono una vera prelibatezza...ogni scusa è buona per gustarsene una...soprattutto da quando ho scoperto la ricetta di Montersino...infatti dopo la versione mini, oggi formato maxi con 2 piccole varianti nella ricetta per renderla più uniforme alla versione tradizionale.
L'occasione per poter gustare questa favola me l'ha data la carissima Chiara con il suo nuovo contest......Chiara, questa è per te!!!!!

PIADINA ROMAGNOLA 
STRACCHINO E POMODORI



Prima della ricetta, un pò di informazioni e storia...tratto da Wikipedia:

La piadina romagnola, è un prodotto alimentare composto da una sfoglia di farina di frumento, strutto (o olio di oliva), sale e acqua, che viene tradizionalmente cotta su un piatto di terracotta, detto teglia (teggia in romagnolo), ma oggi più comunemente viene cotta su piastre di metallo oppure su lastre di pietra refrattaria chiamate "testo" (test in dialetto). È, per dirla con Giovanni Pascoli, «il pane, anzi il cibo nazionale dei Romagnoli»: in realtà, lo era innanzitutto per i più poveri.
La piadina romagnola è inserita nell'elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani della regione Emilia-Romagna.

Diverse sono le correnti sull'origine della piadina e sulla sua forma e impasto originale. Fin dagli antichi Romani ci sono tracce di questa forma di "pane". La prima testimonianza scritta della piadina risale all'anno 1371. Nella Descriptio Romandiolae, il cardinal Legato Anglico de Grimoard, ne fissa per la prima volta la ricetta: "Si fa con farina di grano intrisa d'acqua e condita con sale. Si può impastare anche con il latte e condire con un po' di strutto". I prodromi dell'odierna piada possono essere individuati anche in una focaccia a base di farina di ghianda ed altre farine povere in uso in tempi antichi nel territorio del Montefeltro.

L'etimologia è incerta; i più riconducono il termine piada (piê, pièda, pìda) al greco πλακούς, focaccia. Originariamente, in effetti, è una schiacciata lievitata e ben condita cotta nel forno: come tale è citata nel 1371 nella Descriptio Romandiole. In seguito (dal Cinquecento all'Ottocento), mentre assume la forma attuale, altro non è che un surrogato del pane confezionato con ingredienti per lo più vili e impanificabili (spelta, fava, ghianda, crusca, sarmenti, mais, ecc.). La piadina di farina di grano è relativamente recente, così come le sue varianti ricche: la piadina unta, quella sfogliata e quella fritta. Un'altra ipotesi interessante consiste nel riscontrare la somiglianza con i termini utilizzati in altre lingue per indicare piatti simili, nell'ambito di tutti i paesi che ruotavano nell'orbita dell'Impero Romano d'Oriente (tra i quali anche la Romagna, ovviamente). Basti pensare all'ebraico פת (pat), che significa "pagnotta" o "pezzetto", a "pita" (come פיתא), che esiste ancora nell'aramaico del Talmud babilonese ed indica il pane in generale, o a "pide" in turco. È facile pensare, nel caso della piadina, al pane in uso presso l'esercito bizantino, di stanza per secoli in Romagna, nel nord delle Marche (fino a buona parte della provincia di Ancona), e nella valle umbra attraversata dalla via Flaminia.

Ed ora...la ricetta:

Per 3 piadine del diametro di circa 25 cm:
250 gr di farina 00
100 gr di acqua
67 gr di strutto a temperatura ambiente
4 gr di baking (lievito chimico)
3 gr di sale
 
Farcitura:
stracchino 
pomodori maturi
sale, pepe, origano

Impastate a mano tutti gli ingredienti inizialmente in una ciotola utilizzando una forchetta, poi ribaltate su una spianatoia infarinata e  lavoratelo fino ad ottenere un impasto liscio e che non appiccichi alle mani ma morbido. Rimettere nella ciotola, coprite con pellicola e lasciate riposare per almeno due ore in frigorifero (io l'ho preparato la sera precedente ).
Dividete l'impasto in 3 parti uguali e stendetelo in dischi sottilissimi. Fate cuocete a fuoco medio su una piastra ben calda  per circa 1 minuto per lato. Farcite con lo stracchino a pezzetti e con rondelle di pomodoro (che avrete condito con sale, pepe e origano lasciate sgocciolare su un tagliere inclinato in modo che perdano parte dell'acqua di vegetazione).

 
Gustatevela bella calda accompagnandola, se gradite, con un a birra ghiacciata!!
 
Va da se che la farcitura può essere quella che più preferite...questa con lo stracchino è tra le mie versione preferite insieme a quella con il prosciutto cotto....ok a crudo, la classica squacquerone e rucola, verdure grigliate....quello che più vi aggrada!!!

Con questa ricetta partecipo quindi al contest di Chiara 
in collaborazione con Atelier Design Trasparente


Vi auguro buon we perchè per me la settimana lavorativa finisce oggi: sabato mio fratello si sposa e io mi devo preparare degnamente per l'occasione!!!!
 
Alla prossima e....jambo jambo!!!!

martedì 13 marzo 2012

Rotolo...per caso

Questo rotolo nasce  appunto "per caso"...nel senso che avevo della sfoglia in frigo da far fuori.....un'insalata di tonno, mais e orzo (di quelle confezionate......un acquisto compulsivo condizionato dalla pubblicità!!!) e della spianata calabrese che sarebbe scaduta a breve....ho riunito tutto e ne è uscito un rotolo davvero molto molto goloso!!! E' piaciuto molto anche a mio marito che di solito non è un grande estimatore di questo genere di cose!!!!!

ROTOLO DI SFOGLIA GOLOSO


La ricetta ve l'ho praticamente già data....ma facciamo le cose per bene.....

Ingredienti:
circa 300 gr di pasta sfoglia
una decina di fette di spianata calabrese
1 confezione di insaltata di tonno mista (avete capio quali, no? quelle con mais, verdure, orzo...)
80 gr di tonno sott'olio
semi di sesamo nero
1 uovo

Accendete il forno a 180°.
Stendete la pasta in una sfoglia sottile. Disponete sulla sfoglia le fette di spianata (lasciando liberi i bordi)...e poi aggiungete sia il tonno sia l'insalata entrambi ben sgocciolati e mischiati bene insieme, ripiegate sulla farcitura i bordi della sfoglia lasciati liberi e arrotolate bene.
Spennellate la superficie del rotolo con l'uovo sbattuto, decorate con il sesamo e infornate per circa 30 minuti o comunque finchè la superficie risulta ben dorata.


Assolutamente da rifare (magari preparandomi l'insalta di tonno.....meglio, eh?) e giocando un pò con gli ingredienti si possono ottenere sempre nuovi rotoli golosi e struzzicanti!! Pensavo anche mentre lo mangiavo ad una versione finger food......piccoli fagottini da mangiare in un solo boccone........che delizia!!!


Jambo Jambo!!!

lunedì 5 marzo 2012

Oggi....pizza!!!!

Se avete a disposizine una magnifica farina tipo buratto di un prestigioso "mulino piemontese" e volete fare una pizza con i fiocchi....a chi vi rivolgete???? Io non ho dubbi.....assolutamente al "Michelangelo dei pizzaioli romani"......Gabriele Bonci!!!
La sua pizza è oramai famosissima e la ricetta per realizzarla a casa spopola nel web.........io l'ho trovata SUBLIME.....e con qualche accortenza, anche semplice da realizzare!!!

LA PIZZA DI GABRIELE BONCI
con salsiccia e carciofi


Ingredienti :
300 gr di farina  tipo 1 Buratto (oppure tipo 0)
240 gr d’acqua (80% del peso della farina)
2,4 gr di lievito secco oppure 7 gr di lievito di birra fresco
12 gr di olio evo
6 gr di sale
semola simacinata di grano duro

Farcitura:
salsiccia qb
carciofi qb
olio evo
origano
sale e pepe

Per maggiore chiarezza vi consiglio di guardare questi video!!!

Setaccate la farina in una ciotola capiente. Se usate il lievito fresco scioglietelo in qualche cucchiaio di acqua presa dal totale della ricetta e aggiungela alla farina insieme a parte dell'acqua rimasta. Mescolate con una forchetta formando una pastella molto stracciata, quindi aggiungete il sale, amalgamate, aggiungete la restante acqua, amalgamate ed infine aggiungete anche l'olio. Impastate leggermente con le mani (l'impasto rimarrà morbidissimo e colloso - non aggiungete altra farina, è così che dev'essere). Ungete una ciotola con dell'olio, versateci l'impasto, coprire con un canovaccio e fate riposare 10 minuti.
Ora bisogna rigenerare l'impasto: rovesciatelo sulla spianatoia ben infarinata con la semola , allargatelo leggermente (senza schiacciarlo) e piegatelo in due, quindi ruotatelo portando il taglio in verticale rispetto a voi e ripetete per altre 3/4 volte mantenendo sempre ben infarinato il piano di lavoro. Rimettete nella ciotola a riposare altri 10 minuti, qundi ripetete il tutto per altre 4 volte: in totale dovrete fare 5 rigeneri.
Alla fine mettete l'impasto in una capiente ciotola unta d'olio, coprite con pellicola e riponete nella parte più bassa del frigo per 24 ore. 

Ungete una teglia con olio evo. Trascorse le 24 ore prendete l'impasto dal frigo e rovesciatelo sulla spianatoia ben infarinata con la semola, spolverate di semola anche l'impasto, allargatelo leggermente e cominciate la stesura schiacciando delicatamente i bordi usando i polpastrelli. Cominciate poi a schiacciare anche il centro, quindi girate l'impasto sotto-sopra e continuate la stesura spolverando sempre bene di semola, girare nuovamente, fino ad ottenere lo spessore desiderato.
Caricate l'impasto sull'avambraccio (come si vede nel video) e depositate nella teglia.
Condite con la passata, sale, pepe, origano, quindi aggiungete la sasiccia sgranata e i carciofi precedentemente bolliti in acqua salata e tagliati a spicchi. Un ultimo giro d'olio, quindi posizionate la teglia nella parte bassa del forno che avrete scaldato alla massima potenza e fate cuocere per circa 10 minuti, quindi spostate nella parte centrale del forno e completate la cottura (circa altri 10 minuti, dipende dallo spesso re della vs pizza).


Che dire...non ci sono parole per descivere la bontà di questa pizza....bisogna  solo provarla!!!!!

E la prossima volta....pane....smpre firmata Gabriele Bonci!!!

Jambo jambo!!!!

mercoledì 29 febbraio 2012

Mini piadine di Luca Montersino

Dopo tante ricette dolci tutte rigorosamente targhate Luca Montersino, finalmente una ricetta salata...perchè Luca non è Maestro solo nei dolci...e queste mini piadine ne sono la prova.....SONO FENOMENALI!!!!
Se siete alla ricerca della ricetta per una piadina morbida, profumata, buonissima....allora dovete assolutamente provare questa!!!

MINI PIADINE di L. MONTERSINO


Per circa 45/50 piadine del diametro di 5 cm:
500 gr di farina 00
200 gr di latte intero fresco
135 gr di strutto a temperatura ambiente
12 gr di baking (lievito chimico)
6 gr di sale

Impastate a mano tutti gli ingredienti inizialmente in una ciotola utilizzando una forchetta, poi ribaltate su una spianatoia infarinata e  lavoratelo fino ad ottenere un impasto liscio e che non appiccichi alle mani. Rimettere nella ciotola, coprite con pellicola e lasciate riposare per circa due ore in frigorifero (potete preparare l'impasto anche la sera precedente).
Stendete l'impasto allo spessore di 3 mm, quindi coppate dei dischetti di 5 cm di diametro e cuocete su una piastra calda  (170° C circa)


Io le ho servite con affettati misti e una cruditè di verdure...un calice di buon vino o un boccale di ottima birra completano alla perfezione il pasto!!!!
La prossima volta le voglio fare più grandi per poterle farcire...vi farò sapere!!!

Jambo jambo!!!

lunedì 28 novembre 2011

Cubotti di baccalà con marmellata di arance

Se penso a quale cibo non manca mai sulla tavola di Natale (e anche del primo dell'anno a dire il vero!)  nella mia famiglia, me ne viene immediatamente in mente uno: il baccalà, che mia mamma prepara rigorosamente e magistralmente fritto.
Quindi, quando la mia carissima amica Greta ha chiamato a raduno i food-blogger con questo invito:

"Questo contest, come vi anticipavo, è dedicato alle ricette che riscaldano il vostro e il nostro Natale, a quelle ricette che fanno subito festa, che ti fanno stringere intorno al tavolo, ricette di famiglia, o anche innovative, creative, fatte per stupire e per regalare ai nostri ospiti una sorpresa in più"

il mio primo pensiero è stato il baccalà....e, quindi, che baccalà sia.......ma rivisitato!!

CUBOTTI DI BACCALA'
CON MARMELLATA DI ARANCE

(da una ricetta di Sal De Riso, da me leggermente modificata)

Ingredienti per 6 persone:
400 gr di baccalà pulito, spellato e spinato
20 gr di olio evo
300 gr di patate pulite e lavate
5 gr di capperi
5 gr di prezzemolo
400 gr di latte 
farina di mais qb
1 uovo intero sbattuto
sale e pepe

Olio di semi per friggere (se preferite olio evo oppure 50% evo 50% di semi)
Marmellata di arance

In una pentola portate a bollore il latte, aggiungete le patate tagliate a fettine sottili e fatele cuocere una decina di minuti a fuoco lento. Aggiungete quindi il baccalà a pezzetti, i capperi, il prezzemolo tritato, l'olio, pochissimo sale e pepe a piacere. Fate cuocere molto lentamente per una ventina di minuti, quindi frullate il tutto con un mixer ad immersione e continuate la cottura finchè il latte sarà completamente assorbito e risulterà una purea densa. Versate il composto in stampi monoporzione in silicone a forma di cubo, lasciate raffreddare e poi riponete in freezer per almeno 1 ora.
Riprendete lo stampo con il composto perfettamente congelato, sformate i cubi e passateli prima nell'uovo sbattuto, poi nella farina gialla. Fate scongelare i cubi in frigorifero.
Friggete i cubi in abbondante olio  facendoli dorare bene da tutte le parti e scolateli a mano a mano su carta assorbente per togliere l'olio in eccesso. Sistemateli sul piatto di servizio e depositate su ogni cubo un cucchiaino di marmellata di agrumi. Dividete il resto della marmellata in ciotoline singole e servite.


E' un secondo piatto buono e stuzzicante, ma è sicuramente perfetto anche per un aperitivo (nel qual caso vi consiglio di fare dei cubetti piccolini da mangiare in un solo boccone).
Noi ce li siamo gustati proprio come aperitivo (ogni tanto mi piace preparerlo anche solo per me e mio marito), insieme a varie sfiziosità tra cui delle favolose chips di melanzane (bucce di melanzana cotte in forno con pochissimo sale, pepe ed un filino di olio fino a che diventano croccanti) e due cocktails leggeri!

Con questa ricetta partecipo quindi al contest che Greta e Deborah hanno organizzato in collaborazione con Philips


Alla prossima!!!

giovedì 8 settembre 2011

Due ricette di Mattia Poggi

Oggi vi voglio presentare ben due ricette....entrambe di Mattia Poggi!
Le ricette sono tratte dal suo libro "Buffet, detto fatto": è pieno di tantissime ricettine super veloci, alla portata di tutti (anche a livello di ingredienti) e molto molto stuzzicanti!!!!
Ho iniziato con:

CONIGLIO ALLE OLIVE


Ingredienti per 4 persone:
1 coniglio tagliato in pezzi
1 dl di olio evo (io ne ho usato la metà)
100 gr di olive nere taggiasche denocciolate (se preferite quelle con il nocciolo denocciolatele prima di unirle al coniglio)
2 spicchi d'aglio
1 cipolla
1 rametto di rosmarino
1 bicchiere di vino bianco secco
brodo di carne
sale e pepe

Versate l'olio in un tegame, unite l'aglio e fate insaporire a fuoco medio. Aggiungete i pezzi di coniglio, profumate con il rosmarino e fate rosolare la carne a fuoco medio.
Unite la cipolla tritata, condite con sale e pepe e bagnate con il vino. Alzate la fiamma e fate evaporare. Diminuite nuovamente il fuoco e proseguite la cottura. Fate cuocere il coniglio dolcemente per circa 1 ora (bagnandolo ogni tanto con un paio di cucchiaio di brodo tenuto in caldo, nel caso in cui il liquido di cottura dovesse asciugare troppo).
Dieci minuti prima del termine, aggiungete le olive e mescolate per distribuirle. Levate  servite con il sugo di cottura.


Buono, profumato e saporito....e detto da me che non ho mai mangiato il coniglio vuol dire che è proprio eccezionale! Provatelo e mi saprete dire!!
La seconda ricetta è questa (che abbiamo mangiato insieme al coniglio):

CHIPS DI ZUCCHINE IN TEMPURA


Ingredienti per 4/6 persone:
5/6 zucchine medie
100 gr di farina 00
1 dl di acqua frizzante freddissima
1 uovo
olio di semi di arachide
sale

Lavate le zucchine sotto l'acqua corrente, asciugatele perfettamente, spuntatele e affettatele molto sottili con la mandolina. Poi salatele, raccoglietele in un colapasta e lasciatele riposare per un quarto d'ora.
Nel frattempo rompete l'uovo in una ciotola molto fredda. Aggiungete l'acqua (anch'essa dev'essere freddissima) e 1/2 cucchiaino di sale e lavorate con una frusta. Unite, man mano, la farina setacciata e lavorate ancora fino a ottenere una pastella liscia e omogenea. Coprite con pellicola trasparente e mettete in frigorifero as raffreddare per una mezz'oretta.
Versate abbondante olio di semi di arachide in una padella per friggere. Immergete le zucchine in pastella, poche per volta, scolatele della pastella in eccesso e friggetele nell'olio caldo. Man mano che sono pronte, appoggiatele su carta assorbente da cucina e salatele leggermente. Servitele calde.

Buonissime....sono come le ciliegie.....una tira l'altra, non smetteresti mai di mangiarle. Mattia consiglia di servirele con 250 gr di yogurt frullato nel bicchiere del mixer con un cucchiaio di maggiorana tritata.

Una sola annotazione: secondo me la pastella è poca per la quantità di zucchine da intingere....io direi che con 5/6 zucchine è meglio raddoppiare la dose, così si lavora anche agevolmente.

Alla prossima!!

venerdì 29 luglio 2011

Un buffet per festeggiare il mio compleanno: 5^ parte

Rieccomi con la 5^ parte del mio buffet.
Questi stuzzichini sono veloci ma buonissimi....da gustare con un bell'aperitivo, in giardino, a bordo piscina, in casa...dove volete!!!!
GIRELLE CON PATE'
e
SFOGLIATINE LEGGERE ALLE OLIVE


GIRELLE CON PATE' da una "ricetta" di Sale&Pepe

Ingredienti (per una vagonata di girelle):
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
patè di olive
patè di pomodorini e tonno
semi di sesamo

Srotolate il 1° disco di pasta sfoglia e spalmatevi 2 cucchiai di patè di olive. Arrotolate di nuovo la pasta stringendo bene, passatela per qualche minuto nel freezer (oppure come ho fatto io in frigo un paio d'ore).  Preparate allo stesso modo anche l'altro rotolo con la 2^ sfoglia e il patè di pomodorini e tonno.
Riprendete i rotolini e tagliateli a fette di 1 cm di spessore. Disponetela su una placca rivestita da carta forno (dovrete fare più infornate) distanziandole un pò e infornate a 180° per 15/20 minuti. Cospargete le girelle a metà cottura con i semi di sesamo.
Servite tiepdide o fredde.

SFOGLIATINE LEGGERE DI OLIVE da una ricetta di Valentina Gigli tratta da Alice Cucina

Ingredienti (anche qui per una vagonata di sfogliatine)
4 rotoli di pasta sfoglia rettangolari
300 gr di oliove verdi farcite
2 uova
semi di sesamo

Srotolate i fogli di sfoglia e posizionateli su un tagliere (lasciando sotto la carta forno) e spennellateli con l'uovo sbattuto. Distribuite su due rotoli, per tutta la sua lunghezza, 4-5 file di olive, distanziandole fra loro di 2 cm. Ricoprite con gli altri due rot>>oli e sagomate bene la pasta intorno alle olive.
Spostate tutto su un vassoio (delicatamente), coprite con pellicola e lasciate riposare in frigo per almeno 30 minuti (io ce le ho lasciate un paio di ore). Il riposo è indispensabile per rendere più facile il taglio. Per il taglio utilizzate un coltello liscio ben affilato, praticando incisioni di circa 1 cm. Spennellate con l'uovo (io mi sono dimenticata) e infornate a 200° fino a doratura.

Provateli!
Alla prossima!!!

venerdì 22 luglio 2011

Buffet per festeggiare il mio compleanno: 4^ parte

Dopo la pausa per pubblicare la ricetta con cui partecipo al reality della Tartufine......ritorniamo al buffet per il mio compleanno....oggi ben due dolci!!!

BUDINO di CIOCCOLATO e AMARETTI o BONET
e
BAVARESE  A STRISCE


Entrambe le ricette arrivano dal bel blog di Araba Felice.
Ve le riporto esattamente come le ha realizzate lei, io non ho apportato modifiche ad eccezione del fatto che il budino l'ho cotto in uno stampo rettangolare allungando i tempi di cottura e la bavarese l'ho servita in una coppa grande invece di 6 singole.

BUDINO di CIOCCOLATO e AMARETTI

un litro di latte intero
100g di cioccolato fondente
100g di zucchero semolato
100 g di amaretti secchi
un cucchiaio di whisky
6 uova intere
burro e zucchero per lo stampo

Mettere sul fuoco il latte, lo zucchero ed il cioccolato a pezzi, mescolando ogni tanto mentre quest'ultimo si scioglie. Appena il tutto arriva a bollore far attenzione che non esca dalla pentola, abbassare il fuoco in modo che il composto frema soltanto, e lasciarlo cuocere 40 minuti.
Spegnere e mettervi subito gli amaretti e il whisky. Lasciar intiepidire ed unire le 6 uova intere, leggermente sbattute a parte. Ora frullare il tutto con il frullino ad immersione, in modo da avere un composto perfettamente liscio.
Imburrare abbondantemente e cospargere di zucchero lo stampo, quindi versarvi il mix preparato e cuocerlo a bagnomaria in forno ( quindi mettere lo stampo in una teglia riempita d'acqua, in modo che vi sia immerso per due dita)  preriscaldato a 170-180 gradi.
Cuocere per circa un'ora, finche' sara' ben rappreso.
Sfornare e lasciare raffreddare a temperatura ambiente, dopodiche' metterlo in frigo con tutto lo stampo per una notte.
Con attenzione capovolgere lo stampo su un piatto da portata (meglio se prima lasciate il budino un quarto d'ora a temperatura ambiente, per facilitare il distacco) magari dopo aver passato una lama tra il dolce ed il bordo.
Servire freddo, con il caramello che si sara' formato in cottura.
NOTE:

- il dolce si conserva perfettamente diversi giorni in frigo.
- usate proprio il whisky, e non il rum: sarete sorprese dall'aroma, e se ve lo dice un'astemia...
-non omettete il liquore anche se il dolce e' destinato ai bambini: in cottura l'alcol evapora regalando solo il suo profumo.

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BAVARESE A STRISCE (da una ricetta delle sorelle Simili)
4 tuorli
100 g di zucchero semolato
250 g di latte
50 g di cioccolato fondente
300 g di panna fresca da montare
6 g di colla di pesce
una stecca di vaniglia, incisa
un pizzico di sale
mandorle in granella, per decorare (mia personale aggiunta)

Scaldare il latte con la vaniglia e farlo riposare un'oretta, dopodiche' passarlo al colino.
Battere i tuorli con lo zucchero, senza montarli, ed aggiungere il latte ormai intiepidito ed il pizzico di sale.
Mettere la crema su fuoco molto basso e cuocerla finche' vela il cucchiaio...otterremo una crema inglese.
Attenzione al fuoco, la crema puo' stracciare se troppo alto. Se avete un termometro siete avvantaggiate nel lavoro: bastera' cuocere la crema finche' raggiunge gli 80 gradi.
Togliere la crema dal fuoco ed unirvi la colla di pesce, che avrete precedentemente ammollato in acqua fredda. Girare bene e dividere quindi la crema in due parti uguali, ad una delle quali aggiungere il cioccolato fondente fuso.
Far raffreddare i due composti quasi completamente ma non del tutto, ed intanto montare la panna.
Unire meta' della panna al composto di vaniglia, e l'altra meta' a quello al cioccolato.
Se decidete di usare uno stampo singolo: ungerlo con poco olio di mandorle o semi, e versarvi la crema gialla. Far rapprendere in frigorifero una ventina di minuti, e versare sopra la crema al cioccolato.
Far rassodare almeno 5 ore, meglio una notte, prima di sformare.
Se decidete di usare coppette individuali: potete procedere come per lo stampo singolo, facendo due strati separati oppure armarvi di pazienza e fare le strisce di crema, facendo riposare ogni strato 8-10 minuti in frigo prima di versare il successivo.
Decorare a piacere con le mandorle in granella.

NOTE:
- dato che le uova nella preparazione sono cotte, le mitiche  sorelle dicevano che si puo' preparare anche due giorni prima di servirla, avendo cura di coprirla con alluminio (non a contatto) in modo da evitare che la crema in frigo possa assorbire odori sgradevoli.
- per i celiaci: si raccomanda di usare cioccolato di sicura provenienza e presente nel prontuario.
La bavarese è piaciuta moltissimo sia a me che ai miei invitati.....è morbida, non troppo dolce....proprio buona!!!
Il budino era altrettanto buono, anche se per i miei gusti, si sentivano poco gli amaretti, che immaginavo avessero un sapore più predominanti....comunque molto buono!!!

Grazie Araba Felice per queste due meravigliose ricette che hai condiviso con noi!!!

lunedì 27 giugno 2011

Una cena stuzzicante

Che mi piaccia da morire preparare gl happy hours, non è una novità.....qui ne potete trovare un esempio.....in cui mi sono parecchio sbizzarrita!
Questa volta ho fatto una cosa molto più tranquilla e meno impegnativa: speck dell'Alto Adige, Culatello, uova di quaglia e di galline sode, nachos....e per completare degnamente......salsa guacamole e buccia di melanzane croccanti!
La guacamole non è sicuramente una novità anche è stata la prima esperienza di preparazione...mentre le bucce di melanzane croccanti sono secondo me la vera particolarità!!!

SALSA GUACAMOLE
e
BUCCIA DI MELANZANE CROCCANTE



...un particolare....




 Entrambe le "ricette" sono di Alessandro Borghese

Ingredienti:

Per la salsa guacamole
2 avocado
1 pomodoro ramato
1/2 cipolla (rossa di Tropea per me)
2 lime
coriandolo
tabasco
aceto
olio extravergine di oliva
pepe
sale

Spremo il succo di lime, aggiungo la metà di una cipolla a pezzetti, il pomodoro a cubetti, l’aceto, il tabasco, il coriandolo fresco e la polpa di avocado tagliata a dadini. Condisco con sale e olio e lavoro il composto fino ad ottenere una crema.

Per la buccia di melanzane croccanti (che avevo tenuto da parte da questa preparazione,  congelate e fatte scongelare prima dell'utilizzo)

buccia di melanzane
olio evo
sale e pepe

Si allineano le buccie in una tegla rivestita di carta da forno, si cospargono con pochissimo sale e pepe a piacere, un filo di olio e si infornano a 160° per 30 minuti.

Divenatno croccanti come patatine!!!!

Abbiamo innaffiato il tutto con questa meravigliosa birra 


PATELA   alc. 7,2
E’ una ale chiara, dal forte tenore alcolico e dai profumi intensi.
Al deciso sentore di caramello, dato dal malto inglese, si affianca una luppolatura equilibrata che la rende morbida e armonica.
Calda ma rinfrescante, questo e' il suo pregio assoluto.
Le spezie mediterranee le conferiscono un profilo aromatico irresistibile. 
L’abbinamento piu' interessante e' con i formaggi, purche' non siano troppo estremi, ma regge straordinariamente anche qualsiasi tipo di salume.


Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Atmosfera Italiana



Alla prossima!!!
 

lunedì 30 maggio 2011

Due idee per l'aperitivo....

...entrambe firmate Alessandro Borghese!!
Vi avevo detto che oltre alla pasta alla Norm-Ale avevo altre sue ricettine da mostrarvi...eccole....

BLINIS CON SALMONE AFFUMICATO E ARANCIA
CON SALSA DI YOGURT GRECO ALLO ZAFFERANO


GRECO MAKI


Per i blinis al salmone (ricetta blinis di Borghese, farcitura a mio piacimento)
Ingredienti per 2 persone:

50 g di farina di grano saraceno
50 g di farina 00
10 g di zucchero semolato
25 g di burro
1 uovo intero
mezzo bicchiere di latte intero
1 bustina di lievito istantaneo
sale

100 gr di salmone affumicato
1arancia pelata a vivo
qualche rametto di finocchietto selvatico

Per la salsa (sempre da un'idea di Borghese)
mescolare bene un vasetto di uogurt greco, una bustina di zafferano , sale e pepe.

Verso nella planetaria le farine, un pizzico di sale, lo zucchero, il lievito e l’ uovo, aggiungo il latte scaldato con il burro e impasto fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Verso in piccole dosi l’impasto su una padella antiaderente e faccio cuocere girandoli qualdo da un lato hanno preso colore.
Appena pronti, condisco i blinis con un una fettina di salmone, uno spicchio di arancia e un ramettino di finocchietto selvatico.

Ecco come me li sono guststi io......buonissimi!!!!

I blinis per me sono una'ssoluto novità ed inoltre pensavo fossepo molto più diffici da preparare...invece sono sempòicissimi da realizzare e buonissimi da mangiare.

Con questa ricetta dei blinis partecipo  all'  Abbecedario Culinario di Trattoria MuVara...lettera Y di Yogurt



Per i greco maki:
Ingredienti per 2 persone:2 cetrioli
6 pomodorini
150 g di tonno fresco
2 acciughe sotto sale
1 cipolla rossa
Fiori di cappero (per me normali capperi sotto sale)
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe

Mondo il cetriolo, lo svuoto dell’acqua di vegetazione e dei semi e lo taglio in tre parti uguali. Quindi preparo i vari composti per creare i “greco maki”.
Prima farcitura:  fiori di cappero, un trito di tonno condito con sale, pepe, olio e cipolla tritata.
Seconda farcitura: acciughe dissalate, pomodorini tagliati a dadini e conditi con olio e sale.
Al momento di servire li condisco con olio e pepe.

Questo è quello con il tonno....


...e questo è quello con i pomodorini....


Molto carini nella presentazione e sfiziosi da mangiare!!!

Che dite, vi piacciono???

Alla prossima!!